Stellantis si chiede se ha bisogno di 14 marchi e valuta di eliminarne alcuni
Stellantis deve affrontare un serio problema, trascinato dai marchi in perdita del gruppo, che zavorrano i risultati dei marchi più popolari e conosciuti

Non sono tempi facili per l’industria automobilistica. I risultati reali non sono all’altezza delle ottimistiche aspettative dei costruttori, che si trovano ad affrontare problemi importanti che mettono a rischio la continuità di alcuni marchi. Almeno per quanto riguarda Stellantis, il grande gruppo automobilistico nato dall’unione tra FCA e PSA.
Alla fine del 2024, l’amministratore delegato di Stellantis si è dimesso. Carlos Tavares, noto per essere stato al vertice di Renault, passò al gruppo PSA nel 2014 e da lì prese il controllo di Stellantis. Ma i suoi sforzi per mantenere l’egemonia dei 14 marchi che fanno parte del conglomerato non hanno dato del tutto i risultati sperati. Divergenze sul futuro della compagnia hanno provocato la sua uscita dalla carica di direttore di Stellantis a dicembre.

Un futuro incerto per Stellantis
Stellantis presenta un futuro piuttosto preoccupante. Sebbene mantenga marchi che restano rilevanti sul mercato internazionale, altri hanno seri problemi a sopravvivere. Non c’è da preoccuparsi per Jeep, RAM, Peugeot e FIAT, ma ci sono altri marchi che rischiano seriamente di scomparire ed essere assorbiti dai marchi di maggior successo del gruppo oppure venduti a terzi.
Lancia presenta un solo modello, anche se ci si aspetta che il suo catalogo cresca, se possibile. Per quanto riguarda Maserati, il calo delle vendite ha fatto sì che sia quasi scomparso. Alfa Romeo ha lanciato un’offensiva per riportare il marchio a essere rilevante, ma è ancora presto per sapere se questi sforzi valgano la pena. Dal canto suo, il tentativo di far percepire DS come un marchio Premium non sta dando i frutti sperati. In un mercato così esigente come quello attuale, sarà complicato mantenere attivi questi marchi.
Il calo dei profitti di Stellantis nel primo semestre del 2024 è stato di un 48%, e sebbene non si conoscano le cifre definitive del secondo semestre, queste non lasciano presagire nulla di buono. Comunque sia, il gruppo ha bisogno di una ristrutturazione completa e deve eliminare i marchi che gli causano i danni maggiori. Lo faranno alla fine?
Per ora, devono trovare un nuovo amministratore delegato, che avrà il difficile compito di risolvere i problemi che il gruppo attualmente affronta e proporre soluzioni. Soluzioni che non saranno affatto facili e che potrebbero portare a disfarsi di alcuni dei marchi meno popolari di Stellantis.
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