Storie di auto: Lamborghini Miura Roadster

JL Arboledas     1 April 2011     3 min.
Storie di auto: Lamborghini Miura Roadster

miura-roadster-hm-10.jpg

Forse la Lamborghini Miura è uno dei sogni più accesi di qualsiasi collezionista di auto che si rispetti, nonché una delle vetture più ricercate del momento, poiché, senza dubbio, potrebbe essere uno di quei veicoli senza tempo che tutti i costruttori guardano quando progettano i loro nuovi modelli.

Eppure la storia, di tanto in tanto, ci riserva gustose sorprese: se ieri scoprivamo che il primo Porsche diesel era un trattore, oggi tocca scoprire una di quelle rarità che rendono grande la storia dell’automobilismo, ovvero l’unica Lamborghini Miura Roadster che la fabbrica di Sant’Agata abbia mai realizzato in tutta la sua storia.

miura-roadster-hm-3.jpg

Prima di proseguire, va detto che all’epoca, e anche negli anni successivi, più di un preparatore ebbe l’audacia di tentare la realizzazione di una versione decappottabile basata sulla Miura, ma solo una di queste fu costruita da Bertone su incarico espresso della stessa Lamborghini, il che ne accresce ulteriormente il valore, se possibile.

In particolare, la realizzazione di questa supersportiva roadster fu commissionata da Ferruccio Lamborghini a Bertone come segno della fiducia che il costruttore riponeva in questo nuovo team di designer che, a suo tempo, si era occupato anche di disegnare le linee della leggendaria Miura coupé; tanto che lo stesso Ferruccio non volle vedere questa opera d’arte su ruote fino al giorno prima della sua presentazione.

Tale evento ebbe luogo a Bruxelles nel 1968, dove non solo il pubblico rimase meravigliato, ma lo stesso Ferruccio Lamborghini si dichiarò pienamente soddisfatto del lavoro del team Bertone. Purtroppo questo veicolo non poté mai essere messo in produzione a causa, come è logico in tutti i modelli cabrio, di problemi di rigidità strutturale del veicolo, in particolare nel telaio e nel parabrezza anteriore.

miura-roadster-hm-14.jpg

Così la povera Miura Roadster azzurro cielo, che tanti milionari aveva stregato, fu relegata a prendere polvere in un magazzino di Sant’Agata finché, nel 1969, la ILZRO, una fondazione dedicata allo zinco, propose a Lamborghini la creazione di una Miura modificata esclusivamente per loro, proposta che Ferruccio Lamborghini rifiutò categoricamente. Tuttavia, a titolo di compensazione, il signor Lamborghini ebbe la brillante idea di vendere la sua Miura Roadster con i problemi strutturali.

Proprio alla fine del 1969 e per tutto il 1970, una volta completata la riprogettazione da parte della compagnia dello zinco, la Miura Roadster, ora sfoggiando uno splendido colore verde con centinaia di dettagli realizzati in zinco, percorse praticamente tutti i saloni dell’automobile del Nord America e alcuni dei più importanti in ambito europeo e asiatico, come quelli di Londra, Parigi e Tokyo.

Come puoi vedere, da tutta questa storia sono passati ormai più di 30 lunghi anni, durante i quali questo magnifico esemplare è passato dai garage di vari proprietari privati, subendo diverse restauri e modifiche purtroppo necessarie. Infine, va detto che attualmente il suo orgoglioso proprietario è un promotore immobiliare di New York.

Via | miuraroadster

Deja un comentario