Subaru Eventos Monovolume Prove Urbane
Subaru Trezia, presentazione e prova su strada a Madrid

Subaru amplia la sua gamma con un nuovo membro, entrando a pieno titolo nel segmento delle monovolume urbane con la nuova Subaru Trezia. Ma la Trezia è molto particolare, dato che non dispone della trazione integrale (come il resto della gamma) ed è inoltre sviluppata in collaborazione con Toyota.
Più concretamente parliamo della Toyota Verso-S, un modello che Toyota non ha intenzione di commercializzare in Spagna e che Subaru ha adattato come Trezia. Certo, più di 100 ingegneri di Subaru hanno partecipato allo sviluppo della Trezia.

La Trezia sarà disponibile con due motorizzazioni, una benzina 1.33 VTT-i da 99 CV e un diesel 1.4 D da 90 CV, entrambi i motori sono sviluppati da Toyota. Il prezzo di partenza della Trezia è di 17.100 euro con motore benzina e una dotazione piuttosto completa (ESP, aria condizionata, numerosi airbag, fendinebbia, volante in pelle…)
Durante la presentazione a Madrid abbiamo potuto provare il modello e conoscere di prima mano le novità di questa nuova Subaru Trezia, quindi cominciamo dagli aspetti di design e interni.
Design esterno, interni, qualità dei materiali e spazio

Esteriormente uno dei pochi dettagli che la distinguono dalla Verso-S è la griglia, con un design tipicamente Subaru. Per il resto ci troviamo di fronte a un design simile alla Verso-S, parliamo di una monovolume derivata da un’utilitaria con appena 3,99 metri di lunghezza.
Spicca l’altezza della vettura, un dettaglio apprezzabile all’interno, dove si dispone di un generoso spazio per la testa, e anche gli specchietti esterni che integrano le frecce laterali.

Passando agli interni, troviamo una postazione di guida con parecchie plastiche, ma alcune di esse offrono una qualità corretta e in linea con il segmento della vettura. Ci sono molte plastiche rigide nell’abitacolo, ma le finiture sono piuttosto accurate e alcune non risultano sgradevoli al tatto.
Spicca la posizione della leva del cambio, rialzata e molto comoda da utilizzare. In generale ci è piaciuto il volante, la leva del cambio e la posizione di guida, molto comoda e con tutti i comandi a portata di mano.
Il bracciolo è presente solo sul sedile del conducente; almeno nella versione più equipaggiata potrebbe esserci anche su quello del passeggero, cosa che si apprezzerebbe nei lunghi viaggi.

Per quanto riguarda gli altri aspetti, si distinguono i posti posteriori per lo spazio per la testa. Per una vettura di appena 4 metri, dispone inoltre di spazio sufficiente per i piedi. Sui sedili posteriori due adulti viaggiano senza problemi di spazio, con larghezza adeguata, mentre con tre persone si starebbe un po’ più stretti.
La rassegna degli interni si conclude con la sezione dei vani portaoggetti e del bagagliaio, dato che, come si conviene a una buona monovolume, dispone di vani per riporre le cose distribuiti in tutto l’abitacolo, oltre a un doppio portaoggetti. Certo, i vani portaoggetti delle portiere posteriori sono piccoli e anche il portaoggetti principale della vettura è piuttosto ridotto.
La capacità del bagagliaio è di 336 litri, ma dispone di un doppio fondo che permette di aumentarla fino a 393 litri, e persino fino a 430 litri se si utilizza lo spazio dove andrebbe la ruota di scorta (che non è presente: c’è solo il kit). Qualche anello di fissaggio per una rete non guasterebbe nel bagagliaio, dato che ce ne sono solo due vicino al portellone.
Prova su strada Trezia 1.4D 90 CV

Durante la presentazione abbiamo potuto provare una Trezia diesel da 90 CV, nel nostro caso con cambio manuale, anche se opzionalmente è disponibile un cambio sequenziale a sei rapporti.
Questo motore diesel è una vecchia conoscenza della gamma Toyota, tipicamente turbo con una risposta già dai 2.000 giri, e con consumi piuttosto contenuti. La prova si è svolta su strade piuttosto tortuose e abbiamo potuto apprezzare la buona precisione dello sterzo e soprattutto il cambio preciso della Trezia.
La sospensione ci è piaciuta perché è rigida, mantenendo la Trezia lontana dai tipici rollii di una monovolume, ma come abbiamo verificato su una strada in cattive condizioni, non risulta brusca sulle irregolarità e le filtra piuttosto bene.
Il motore ha abbastanza potenza da affrontare un sorpasso con tranquillità, soprattutto tra i 2.000 e i 3.000 giri. E la cosa migliore è stata il consumo: in una guida spensierata su strada siamo riusciti a ottenere circa 4,9 litri ogni 100 km (comprendendo code, autostrada, salite e strade di montagna).
Dotazione e prezzi

La 1.3 VVT-i da 99 CV è abbinata all’allestimento Advance a partire da 17.100 euro, con una dotazione completa che include elementi come: airbag frontali e laterali, a tendina e airbag per le ginocchia del conducente, fendinebbia, aria condizionata, alzacristalli elettrici anteriori, autoradio CD MP3 o volante rivestito in pelle, tra gli altri.
Il diesel 1.4D da 90 CV è disponibile con l’allestimento Limited e Limited Plus. Il primo aggiunge: sensore di luci e pioggia, vetri oscurati, Bluetooth, presa USB, sistema audio con schermo touch da 6,1 pollici, telecamera posteriore o il climatizzatore, tra gli altri elementi. Il tutto a un prezzo di partenza di 19.500 euro.

Infine la 1.4D 90 CV Limited Plus aggiunge: tetto apribile, avviamento e apertura senza chiave, cambio automatico, a partire da 21.490 euro.
I prezzi sono un po’ elevati, ma è anche vero che la dotazione di serie è piuttosto completa, con elementi che altri modelli simili non offrono di serie.
Foto | Diego G. Moreira
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