Audi inizia i test sui motori con la nuova e-benzina

David Lopez    @espacionblanco    27 March 2018     3 min.
Audi inizia i test sui motori con la nuova e-benzina

Audi continua a concentrare sforzi e risorse nella creazione di carburanti sintetici; ne è la prova la e-benzina, che inizia i test sui motori

Audi comienza las pruebas en motores de la nueva e-gasolina

I motori elettrici, pur avendo bisogno di molto più sviluppo per eguagliare un motore convenzionale, guadagnano sempre più importanza nel settore, e infatti dal 2019 o dal 2020 sembrerà strano che qualche marca non abbia un modello elettrico nel proprio catalogo. Tuttavia, marche come Mazda sono convinte che il motore a combustione abbia ancora molta strada davanti a sé, e non è l’unica a pensarla così, Audi lo pensa anch’essa.

Ma la concezione dell’uso futuro del motore a combustione è diversa tra le due, e infatti in Mazda sono certi che questi motori possano ancora essere sviluppati molto di più, con l’obiettivo di renderli molto efficienti e sfruttare meglio l’energia che oggi va sprecata. Nel frattempo, l’idea di Audi ruota attorno all’impiego di carburanti sintetici, carburanti creati in laboratorio per i nostri motori, che mantengono gli attuali livelli di potenza ma con emissioni minime.

Vi abbiamo già parlato dei carburanti sintetici che Audi vuole creare: sono tre, per la precisione: e-benzina, e-diesel ed e-gas. Alla fine del 2017 Audi ha annunciato la costruzione di un impianto per produrre e-diesel a Laufenburg, un impianto efficiente che crea il carburante tramite il processo di elettrolisi, trasformando l’eccedenza di energia idroelettrica in carburante sintetico. Così, passo dopo passo, Audi continua a rispettare i tempi e gli obiettivi annunciati, tanto che finalmente ha annunciato i test dell’e-benzina su motori reali.

Audi comienza las pruebas en motores de la nueva e-gasolina

A tal fine Audi, insieme ai suoi partner di progetto, è riuscita a produrre 60 litri di e-benzina, sufficienti per iniziare i test sui banchi motore. Questo carburante, che essenzialmente è iso-ottano liquido, si ottiene dalla biomassa in due fasi principali: la prima consiste nel produrre isobutene gassoso, mentre nella seconda, utilizzando idrogeno aggiuntivo, si trasforma in iso-ottano. In questo modo si ottiene l’e-benzina, un carburante privo di zolfo e benzene, per cui le sostanze inquinanti sono davvero minime quando viene bruciato.

Ora questo carburante è arrivato nelle mani degli ingegneri di Audi, che si occuperanno di testarlo sui banchi motore, prestando particolare attenzione alla combustione e al comportamento delle emissioni, anche se bisognerà tenere sotto controllo il motore stesso, poiché con l’e-benzina è possibile aumentare il rapporto di compressione del motore e, di conseguenza, aumentare l’efficienza.

Parallelamente ai test, il prossimo obiettivo di Audi sarà modificare, insieme ai suoi partner, il processo di produzione dell’e-benzina, in modo che non richieda più l’utilizzo di biomassa ma, come già accade per l’e-diesel, le “materie prime” dovranno essere ottenute da fonti di energia rinnovabili. Un obiettivo del tutto fattibile, dato che, come vi dicevo in precedenza, con l’energia idroelettrica dell’impianto di Laufenburg si stima che si potranno produrre circa 400.000 litri di e-diesel all’anno.

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