Audi Q3 2.0 TFSI 220 CV quattro, prova e opinione

Daniel Valdivielso    @valdi92    1 July 2015     8 min.
Audi Q3 2.0 TFSI 220 CV quattro, prova e opinione


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Anche questa settimana vi presentiamo un nuovo compagno per la nostra sezione di prove di Highmotor. Nientemeno che il recentemente rinnovato Audi Q3.

Si tratta, inoltre, di una versione poco convenzionale, spinta da un motore 2.0 TFSI che trasmette la sua potenza attraverso la trazione integrale quattro e un cambio a doppia frizione S-Tronic.

Design esterno

Il design esterno della Audi Q3 ha subito diverse modifiche con il restyling a cui è stata sottoposta solo pochi mesi fa. Il frontale adotta una nuova calandra con un perimetro tridimensionale più pronunciato che in questo modello funge da raccordo con i fari. La sensazione visiva è di assoluta solidità e robustezza. La nostra unità di prova montava il pacchetto esterno S-Line, che comprende, tra l’altro, paraurti più sportivi con modanature in nero pianoforte, il che esalta la sportività e l’aggressività dell’insieme.

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La vista laterale non ha subito modifiche, quindi continuiamo a trovare un piccolo SUV dalle forme compatte con molta lamiera e poco vetro, una tendenza piuttosto comune di questi tempi. Sulla nostra unità spiccavano i passaruota e i sottoporta sportivi verniciati nel colore della carrozzeria, così come i cerchi monumentali verniciati in antracite, da 20″, provenienti dalla RS Q3.

Nella parte posteriore troviamo gruppi ottici ridisegnati che, in combinazione con i fari anteriori a LED, montano anch’essi tecnologia LED, inclusi i nuovi indicatori di direzione sequenziali, estremamente vistosi. Il paraurti posteriore monta un piccolo diffusore, così come altri piccoli gruppi ottici che duplicano le funzioni di quelli principali quando il portellone del bagagliaio è aperto.

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Paradossalmente, questa versione è dotata di un sistema di scarico con due terminali arrotondati di grandi dimensioni, uno per lato, essendo di fatto l’unico propulsore della gamma a montare questo scarico. Tuttavia, la RS Q3 rimane fedele a un unico terminale di scarico, di forma ovale, e certamente di grandi dimensioni.

Design interno e abitabilità

Anche l’interno della Q3 ha subito diverse modifiche, anche se più sottili di quelle della carrozzeria. I materiali utilizzati all’interno -alcuni- sono ora di qualità superiore, il che rende l’esperienza a bordo più piacevole. Le linee di base restano le stesse della Q3 precedente, anche se ora troviamo un modulo del climatizzatore più moderno e una maggiore illuminazione ambientale.

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I sedili continuano ad offrire una tenuta e un comfort eccezionali, il che diventa ancora più evidente quando montiamo i sedili sportivi, come nel nostro caso. Inoltre, in combinazione con il rivestimento in pelle e Alcantara perforata, la sensazione di qualità è davvero buona, collocandosi ai vertici del segmento.

La visibilità anteriore è buona, e quella posteriore è sufficiente, soprattutto grazie agli specchietti esterni di dimensioni generose, cosa che si apprezza, considerando soprattutto che la visibilità posteriore attraverso lo specchietto centrale non è buona a causa di un lunotto posteriore troppo piccolo.

L’abitabilità interna non è eccezionale, anche se sufficiente. Bisogna considerare che la Q3 deriva, nella sua costruzione, dalla precedente generazione dell’A3, una compatta. Conducente e passeggero godranno di livelli di abitabilità più che notevoli in ogni misura, mentre nella seconda fila troveremo qualche strettezza.

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L’altezza è sufficiente anche con il tetto panoramico, che riduce di un paio di cm l’altezza interna. In larghezza, è meglio pensare a due occupanti più un terzo occasionale, poiché oltre a una larghezza un po’ giusta dobbiamo considerare un tunnel di trasmissione molto ingombrante.

Il bagagliaio della Q3 ha una capacità di 460 litri -espandibili a 1365-, il che rappresenta una capacità leggermente inferiore alla media del segmento, senza essere comunque tra le peggiori. Il portellone del bagagliaio può essere dotato in opzione di apertura e chiusura elettriche, mentre nel vano di carico avremo a disposizione diversi scomparti e prese da 12V. Gli schienali dei sedili posteriori si abbattono comodamente, anche se non dispongono di un comodo sblocco tramite maniglia, cosa che sta diventando popolare.


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È ora di avviare la Q3. Dopo esserci accomodati sui sedili e aver regolato correttamente sia gli specchietti che il volante, premiamo il pulsante di avviamento -opzionale- situato nella parte inferiore della consolle centrale, e un leggero ronzio ci dà il benvenuto. Il propulsore è molto isolato e non avvertiamo alcun tipo di vibrazione o rumore strano.

Sia lo sterzo che il cambio sono pura morbidezza, qualsiasi manovra a bassa velocità si esegue con naturalezza, e la nota “pigrizia” e “pastosità” dei cambi a doppia frizione è praticamente scomparsa. L’insonorizzazione è molto buona, e i viaggi su strade veloci sono un piacere.

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Il propulsore è un 2.0 TFSI a quattro cilindri, montato in posizione anteriore trasversale. Si tratta dello stesso motore che equipaggia l’attuale VW Golf GTI VII, e che in questa Audi offre 220 CV e 350 NM. È un motore molto collaudato, capace di muovere la massa della Q3 con grande disinvoltura e morbidezza.

Le sue prestazioni sono più che rispettabili per un SUV da 1640 kg, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 6,4 secondi e una velocità massima di 233 km/h. Parliamo, quindi, di una Q3 che, abbinata a questo propulsore, risulta estremamente agile su strada, capace di mantenere andature vertiginose e di guadagnare velocità con grande facilità.

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Per semplificare ulteriormente le cose, questo motore può essere abbinato solo al noto sistema di trazione integrale quattro. La Q3 monta, in questo ultimo restyling, un sistema Haldex di quinta generazione alloggiato nel differenziale posteriore, che garantisce un’ottima motricità in qualsiasi situazione senza quasi alcun ritardo nell’intervento dell’asse posteriore.

Il cambio è automatico a doppia frizione S-Tronic a 7 rapporti, con un funzionamento molto buono. Dispone di diverse modalità di funzionamento, tra cui una modalità “efficiente” che cerca sempre i bassi regimi e permette di disinnestare il motore in marcia per procedere per inerzia. È la cosiddetta modalità “a vela”.

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Il consumo non è il punto forte di questa vettura, cosa che sembra abbastanza logica considerando le sue prestazioni. Nonostante la Audi dichiari un consumo medio omologato di 7,2 litri ogni 100 km, nella realtà è piuttosto difficile scendere sotto i 9 litri in guida mista. In città è normale aggirarsi intorno agli 11 litri, mentre in autostrada sul computer di bordo si possono vedere cifre intorno ai 7,5 litri.


Allestimenti e dotazioni

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La nuova gamma della Audi Q3 si articola in diversi motori che possono montare vari allestimenti o linee di equipaggiamento. L’allestimento d’ingresso di gamma non ha alcuna denominazione commerciale; il gradino successivo è denominato Attraction. Successivamente esistono due livelli denominati Design Edition e Sport Edition, oltre ai pacchetti S-Line e Audi exclusive.

Già dal modello base troviamo elementi molto interessanti come i fari allo xeno, il telecomando, la radio con schermo a colori da 6,5 pollici o i cerchi in lega da 17 pollici. Sono offerti anche elementi come il climatizzatore bizona con bocchette per la seconda fila di sedili o il freno di stazionamento elettrico.

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È poi possibile dotare la vettura di numerose opzioni, come nel caso della nostra unità, che era più che ben equipaggiata con ogni tipo di extra. Da segnalare il sistema di illuminazione Full LED, i cerchi in lega da 20″ color antracite, il portellone elettrico, il sistema di accesso e avviamento senza chiave, i sedili anteriori sportivi a regolazione elettrica con cuscino di seduta estensibile, il navigatore MMI Plus con schermo da 7″, l’impianto audio premium Bose, l’assistente al cambio di corsia, il sistema di rilevamento dell’angolo cieco o le diverse modalità di guida Audi Drive Select.

Prezzo e versioni

Come potete vedere, la nostra unità era completamente accessoriata. In effetti, il prezzo di listino di questo modello con questa motorizzazione si aggira intorno ai 45.000 €, ma nel caso della nostra unità il prezzo finale saliva fino a circa 64.000 €.

All’interno della gamma Q3 troviamo due motori diesel 2.0 TDI da 150 e 184 CV, così come tre motori a benzina, un 1.4 TFSI COD da 150 CV, un 2.0 TFSI da 180 CV e il già citato 2.0 TFSI da 220 CV. Al vertice c’è l’alternativa scatenata sotto forma di RS Q3 con il celebre motore 2.5 TFSI a 5 cilindri da 340 CV.

Fotografia | Daniel Valdivielso

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