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Auto con storia: De Tomaso Guará

Negli anni di declino della De Tomaso, quando l’azienda fondata dall’argentino Alejandro de Tomaso non era più neppure l’ombra di ciò che era stata, si decise di costruire una sportiva che era un adattamento della Maserati Barchetta Stradale, un’auto che Maserati aveva mantenuto come prototipo dal 1991. L’associazione di De Tomaso con Maserati non era una novità: De Tomaso aveva impedito che Maserati fosse liquidata alcuni anni prima, per cui il legame tra i due marchi era sempre più solido.
Tuttavia, nel settore correvano tempi nuovi. Le sportive non attiravano più abbastanza acquirenti, a meno che non fossero Ferrari o Lamborghini, e le politiche europee su consumi ed emissioni cominciavano ad acquistare sempre più importanza. La salute dello stesso De Tomaso iniziava a deteriorarsi e la sua fabbrica di Modena lavorava solo costruendo unità su ordinazione, il che non faceva presagire nulla di buono. La Guará doveva essere l’ultima auto costruita negli stabilimenti De Tomaso e il modello meno conosciuto del marchio.

Per il progetto finale della Guará furono utilizzati i servizi di Carlo Gaino, un designer indipendente che aveva collaborato al design della Maserati Barchetta. Gaino voleva che l’auto fosse all’avanguardia, per cui non esitò a includere sospensioni pushrod (all’epoca usate solo in Formula 1), oltre a una carrozzeria in fibra di carbonio e kevlar. I primi esemplari, dal 1993 al 1998, erano equipaggiati con un motore V8 da 4 litri… di BMW in posizione centrale. Era la prima volta nella sua storia che De Tomaso abbandonava i motori Ford. Dotata di cambio manuale a 6 marce e di un peso di appena 1.200 kg, la Guará poteva accelerare da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi e raggiungere una velocità massima di 270 km/h.

Nel 1998 De Tomaso abbandonò i motori di BMW e tornò alle sue radici, equipaggiando il suo unico modello in produzione con un V8 di Ford. Iniziò così a essere utilizzato sulla Guará il 4.6 litri della Ford Mustang Cobra, un motore più pesante ma con la stessa potenza del blocco tedesco e a un costo molto più basso.

La Guará era disponibile in tre varianti, coupé, spider e barchetta. Ma nonostante offrisse una variante per ogni cliente, non ebbe il successo atteso. De Tomaso riuscì a vendere solo tra le 40 e le 60 unità (non si conosce la cifra esatta) dal 1996 al 2004, anno in cui l’azienda entrò in liquidazione. Le sue linee non la rendevano l’auto più bella, né la più pratica, essendo una biposto che non disponeva nemmeno di bagagliaio. Era solo un’auto in più, pensata per correre in un mondo che non era più lo stesso dei tempi delle meravigliose De Tomaso Pantera o Mangusta.
Fonte | Wikipedia, Classic Driver, Super Car World
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