Auto senza patente: cosa sono, quanto costano e dove si possono guidare
La normativa sulle cosiddette auto senza patente è semplice, ma conviene ripassarla perché bisogna superare determinate prove e conoscere l’età minima

La patente di guida può diventare in determinate occasioni un problema ricorrente, il quale non sempre è facile da risolvere. Tuttavia, ci si presentano sempre altre alternative per spostarsi pur non avendo la patente, come il trasporto pubblico in tutte le sue forme, anche se, in certe occasioni, abbiamo bisogno di un po’ più di precisione e disponibilità nella vita quotidiana. La soluzione a questo inconveniente la possiamo trovare con i quadricicli leggeri, comunemente conosciuti come “auto senza patente”.
Nell’articolo di oggi faremo un’analisi approfondita di questo tipo di veicoli, che possono essere molto utili nella vita quotidiana e ci permetteranno in molte occasioni di fare a meno della patente di guida. Tuttavia, dobbiamo prestare attenzione a una serie di caratteristiche e requisiti che dobbiamo soddisfare se vogliamo metterci alla guida di una di queste piccole ma utili auto.
Cos’è una “auto senza patente” o quadriciclo leggero?
La prima cosa che dobbiamo chiarire, caro conducente, sono gli elementi che fanno rientrare un’automobile in questa categoria. Si considera quadriciclo leggero qualsiasi veicolo a quattro ruote che dichiari sulla bilancia un peso a vuoto inferiore a 350 chilogrammi. Allo stesso tempo, sarà necessario anche che la sua velocità massima non superi i 45 km/h e che la sua cilindrata sia uguale o inferiore a 50 cc.

Sono un tipo di veicoli che dispongono di una serie di caratteristiche esemplari per affrontare il mondo urbano o anche un ambiente più rurale, dove gli spostamenti sono di breve distanza e non c’è una grande affluenza di veicoli veri e propri. Senza dubbio, chiunque ricorra ai quadricicli leggeri potrà godere di un’auto eccellente per svolgere il proprio compito, ma, nonostante ciò, saranno necessari una serie di documenti per utilizzarli pienamente.
Quali prove sono necessarie per potersi mettere alla guida di un'”auto senza patente”
È vero che il nome colloquiale che ha acquisito nel tempo fa riferimento al fatto che non abbiamo bisogno della patente di guida per circolare con un quadriciclo leggero ma, nonostante ciò, dobbiamo superare una serie di prove e soddisfare determinati requisiti per poter utilizzare questi veicoli. A differenza di un veicolo standard, non dovremo aver raggiunto la maggiore età per accedervi, dato che l’età minima per guidare un'”auto senza patente” si riduce a 15 anni.
L’età minima per guidare un quadriciclo leggero è di 15 anniChiunque non sia in possesso di una patente di tipo B -quella che ci permette di guidare un veicolo di prestazioni superiori- e voglia guidare un quadriciclo leggero, dovrà sostenere un esame psicotecnico, con l’obiettivo di dimostrare di essere in piena capacità di mettersi alla guida di un’automobile, qualunque siano le sue caratteristiche tecniche. Una volta superata tale prova, sarà necessario sostenere un esame tipo test composto da 20 domande, proposte dalla Motorizzazione civile.

L’esame tipo test sarà composto da 20 domande e bisognerà superare diverse prove praticheCome accade con la patente B, sarà necessario sostenere una prova di guida, che si divide in due tipi in caso di nostre intenzioni una volta ottenuto il permesso pertinente: permesso senza restrizioni o permesso con restrizioni. Che cosa significa questo? Ebbene, se optiamo per la prima possibilità, saremo autorizzati a utilizzare qualsiasi ciclomotore a due, tre o quattro ruote e, per farlo, dovremo affrontare una prova composta da due parti: slalom tra birilli a velocità ridotta e percorrenza di una corsia di larghezza limitata.
Se il nostro obiettivo è poter circolare soltanto con quadricicli leggeri o tricicli e non con ciclomotori a due ruote, dovremo optare per sostenere l’esame per il permesso con restrizioni. Questa modalità, come l’altra, consta di due prove, che consistono in un’inversione di marcia utilizzando le marce avanti e indietro, in spazio limitato, e nel parcheggio/uscita da un posto la cui ubicazione può trovarsi in piano, in salita o in discesa.

Una volta superate tutte le prove obbligatorie, ci verrà consegnato il nostro permesso di circolazione, che dovrà accompagnarci in ogni momento poiché dimostrerà che siamo idonei a metterci alla guida di un'”auto senza patente”.
La patente e qualcosa in più: permessi necessari per circolare con il nostro quadriciclo leggero
Come accade con qualsiasi tipo di veicolo, la patente di guida ci permetterà soltanto di guidare un quadriciclo, ma, per poter circolare con uno di proprietà, abbiamo bisogno di una serie di documenti che rendano legale la circolazione della nostra “auto senza patente” sulla strada pubblica. Uno di questi elementi imprescindibili è la targa, che avrà una serie di cifre per identificare il nostro quadriciclo, il quale dovrà essere immatricolato dalla Motorizzazione Provinciale della provincia in cui risiede il proprietario.

Una volta che l'”auto senza patente” disporrà della sua targa corrispondente, otterremo il nostro libretto di circolazione, sul quale figureranno tutti i dati relativi al nostro veicolo, così come le informazioni sul suo intestatario. Allo stesso tempo, la carta di circolazione dovrà accompagnarci in ogni momento quando circoliamo con il nostro quadriciclo, poiché dimostrerà che la nostra “auto senza patente” dispone delle specifiche tecniche necessarie per poter circolare.
La revisione è un’altra delle prove a cui sarà sottoposto il nostro nuovo quadriciclo leggero, poiché dovrà superarla come qualsiasi altro veicolo e sarà necessario che ne sia in possesso per poterlo utilizzare con piena legalità. Durante i primi quattro anni di vita dell’auto non sarà necessario sottoporla ad alcuna prova tecnica ma, una volta superato tale periodo, dovremo effettuare l’ispezione ogni due anni.
Abbiamo ormai tutto il necessario per utilizzare il nostro quadriciclo, ma dove si può circolare?
È vero che le prove da superare e i documenti necessari per circolare con un'”auto senza patente” sono praticamente gli stessi richiesti per un veicolo normale ma, a causa delle sue specifiche tecniche, non potremo utilizzare un quadriciclo leggero su tutti i tipi di strade. Il suo uso più frequente -e logico- sarà legato all’ambiente urbano, dove le sue piccole dimensioni e il peso ridotto saranno due caratteristiche ideali per affrontare la città.
Le auto senza patente non possono circolare in autostrada o su strade a scorrimento veloceNel caso in cui la nostra idea sia affrontare autostrade o strade a scorrimento veloce, questo non è il nostro veicolo, poiché le “auto senza patente” hanno tassativamente vietato l’accesso a questo tipo di strade. Come indica l’articolo 36 del Regolamento Generale di Circolazione, i quadricicli leggeri dovranno circolare sulla banchina transitabile e sufficiente. Nel caso in cui non sia disponibile, le “auto senza patente” occuperanno la parte strettamente necessaria della carreggiata a destra.

In questo modo, l’uso del nostro quadriciclo sarà limitato in determinate circostanze e, essendo questo un mezzo di trasporto ideale per il mondo urbano, come abbiamo già specificato, o per un ambiente rurale dove le distanze siano brevi e vi sia un intenso traffico di veicoli con specifiche tecniche più prestanti di quelle di un'”auto senza patente”.
Sappiamo già come e dove possiamo circolare, ma ci sono differenze nell’assicurazione di un quadriciclo?
Come accade per gli altri veicoli che circolano sulla carreggiata, sarà necessario ricorrere a un’assicurazione per poter utilizzare in modo appropriato il quadriciclo leggero. Nello specifico, dovremo stipulare un’assicurazione di responsabilità civile obbligatoria, comunemente nota come “assicurazione obbligatoria” (R.C.A.). Tuttavia, questo tipo di assicurazione ci coprirà soltanto in determinate situazioni.

Da un lato, ci servirà come garanzia per coprire i danni alle persone e ai beni dei terzi danneggiati in caso di sinistro. Allo stesso tempo, l’assicurato dovrà farsi carico dei danni causati, ad eccezione dei seguenti casi: condotta o negligenza da parte del danneggiato, forza maggiore estranea alla guida -non si considerano forza maggiore i difetti del veicolo né la rottura o il guasto di alcuni dei suoi componenti o meccanismi- e il funzionamento del veicolo.
Quale “auto senza patente” o quadriciclo senza motore comprare? Quanto può costare un veicolo di queste caratteristiche?
Come in qualsiasi altro segmento, le opzioni disponibili di quadricicli leggeri sono numerose e possono sorgere alcuni dubbi nella scelta del candidato ideale. In territorio spagnolo contiamo su alcuni marchi che si distinguono rispetto ad altri e, allo stesso tempo, offrono una serie di caratteristiche che migliorano la qualità delle finiture e degli elementi meccanici.
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Da un lato, troviamo l’Aixam, un’azienda di origine francese che da anni registra un grande successo in Spagna. La Minauto Accesssi presenta come l’opzione più economica del marchio con un prezzo di partenza di 8.990 euro. Questo modello dispone di un propulsore diesel da 8,15 CV e 21 Nm di coppia ma, se si desidera un'”auto senza patente” più efficiente, si può sempre optare per le versioni elettriche, come l’eCity, sempre di Aixam, che ha un prezzo di 14.790 euro.
Un altro marchio che dovrebbe rientrare tra le nostre opzioni è Ligier, anch’esso di origine francese, che dispone di modelli con caratteristiche e qualità simili. La JS C 50 Club si presenta come l’opzione più accessibile con un prezzo iniziale di 11.690 euro. Allo stesso tempo, il mercato dell’usato può anche offrirci l’opportunità di acquistare un quadriciclo a un prezzo inferiore e che svolga esattamente la stessa funzione.
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