BMW presenterà un sistema di parcheggio autonomo da remoto al CES 2015

Guillermo Arnal     16 December 2014     2 min.
BMW presenterà un sistema di parcheggio autonomo da remoto al CES 2015

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Una settimana prima che aprano le sue porte il Salone di Detroit, a Las Vegas si terrà la fiera Consumer Electronics Show (CES), uno degli appuntamenti specializzati in elettronica più importanti. BMW ha già annunciato le sue novità per l’edizione del prossimo anno e, sebbene forse non siano così impressionanti come vedere una M235i Coupé che sbanda senza l’intervento del conducente, hanno anche un loro particolare interesse.

Il modello protagonista nel 2015 sarà la i3, alla quale BMW ha installato la stessa tecnologia basata su scanner laser utilizzata sulla M235i. Nella fiera di quest’anno, la casa tedesca ha dimostrato che il suo sistema di guida autonoma può controllare il veicolo in situazioni di rischio. Per la prossima, all’elettrica toccherà parcheggiare da sola, ma non nel modo che già conosce, bensì a distanza e in un parcheggio multipiano.

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Sebbene questa tecnologia sia paragonabile a quella che Audi ha mostrato al CES 2014, quella di BMW si distingue per alcune caratteristiche. In primo luogo, quella progettata dalla casa di Ingolstadt richiedeva che il parcheggio disponesse di Wi-Fi e laser per aiutare il veicolo a circolare al suo interno. BMW lo rende più semplice, poiché la stessa i3 monta già quattro sensori sulla carrozzeria.

In secondo luogo, la tecnologia di parcheggio autonomo di BMW si attiva tramite un’applicazione progettata per orologi intelligenti (smartwatch), un collegamento che aveva già presentato al CES 2014 utilizzando il Samsung Galaxy Gear e la i3. Il vantaggio di questa tecnica di parcheggio sta nel fatto che consente all’utente di evitare persino di accedere all’interno.

bmw-ces-2015Oltre a trasformarlo in una “macchina fantastica”, il Galaxy Gear mostra dati della i3 come l’autonomia della sua batteria.

Una volta arrivati all’ingresso del parcheggio, basta scendere dall’auto, ordinarle tramite l’orologio di cercare un posto e parcheggiare in modo autonomo, e, quando si desidera recuperarla, inviarle un altro comando affinché si trovi all’uscita proprio quando l’utente vi torna.

Come l’invenzione di Audi, quella di BMW non necessita di segnali GPS, inefficaci quando si tratta di ottenere dati di posizione all’interno dei parcheggi, siano essi sotterranei o costruiti in superficie. Queste caratteristiche fanno sì che il sistema della casa bavarese non dipenda da alcun requisito tecnico relativo alle infrastrutture.

Fonte | BMW

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