Con tutti voi la Aston Martin Rapide E, la prima sportiva elettrica del marchio inglese

David Lopez    @espacionblanco    17 April 2019     4 min.
Con tutti voi la Aston Martin Rapide E, la prima sportiva elettrica del marchio inglese

Dopo averci tenuti con il dubbio per diversi mesi, viene presentata al Salone di Shanghai la prima Aston Martin 100% elettrica, la Rapide E

Aston Martin Rapide E (1)

La sua elettrificazione è forse arrivata un po’ in ritardo rispetto ai tempi della concorrenza, ma alla fine Aston Martin compie il passo inevitabile verso i veicoli elettrici con l’arrivo della sua prima sportiva 100% elettrica, la Aston Martin Rapide E. Il marchio inglese l’ha portata al Salone di Shanghai per presentarla in grande stile e, finalmente, noi e James Bond possiamo vedere le sue prime immagini ufficiali.

Lo stabilimento di Aston Martin situato nella località gallese di St. Athan, a sud-ovest di Cardiff, avrà l’onore di essere la sede dell’elettrificazione del marchio e, di conseguenza, sarà anche quello incaricato di dare vita alle appena 152 unità che verranno prodotte della Rapide E in edizione limitata. Inoltre, ciò avverrà in collaborazione con Williams Advanced Engineering, quindi disporrà dell’esperienza maturata in pista e del supporto di una delle scuderie mitiche della Formula 1.

Aston Martin Rapide E (3)

Con il telo già rimosso possiamo vedere una Aston Martin Rapide E che, nonostante la sua anima elettrica, non perde un briciolo di sportività e dell’essenza di design del marchio inglese. Senza dubbio ciò che più attirerà la nostra attenzione a prima vista sarà la bocca della griglia anteriore a forma di nido d’ape, che conferisce una sensazione di ampiezza rafforzata dal maggiore sviluppo delle proporzioni che ha subito la carrozzeria, il tutto dovuto alla necessità di soluzioni aerodinamiche migliori sull’esterno della carrozzeria e non all’interno, cosa che invece è abituale in un veicolo con motore a combustione data la sua necessità di raffreddamento.

La competenza di Williams Advanced Engineering in materia di aerodinamica si riflette anche nel design del fondo, in grado di ridurre al minimo l’aria che entra dal splitter anteriore fino a raggiungere il nuovo diffusore posteriore, di dimensioni più grandi e più elaborato rispetto alla Rapide a combustione, risultato che si ottiene anche grazie all’eliminazione della linea di scarico. Forse ciò che si adatta meno alla Rapide E è il design dei suoi cerchi in alluminio forgiato, anche se va detto che il loro disegno le consente una maggiore efficienza aerodinamica, a cui si aggiungono i pneumatici Pirelli P-Zero realizzati su misura. Tutte queste modifiche permettono alla Rapide E di essere l’8% più efficiente dal punto di vista aerodinamico rispetto alla versione a motore a combustione.

Aston Martin Rapide E (8)

Se ora entriamo nell’abitacolo, vedremo che il buon gusto del marchio in materia di design si è trasferito anche al suo primo veicolo elettrico, tranne che per il volante, che resta brutto come il demonio, con il rivestimento in pelle combinato con diversi intrecci decorativi e la fibra di carbonio, necessaria per ridurre il peso e raggiungere il limite stabilito. Ma forse la modifica più importante si trova nel cruscotto, interamente digitale grazie allo schermo digitale da 10 pollici, che fornisce al conducente numerose informazioni come la carica della batteria, i livelli di potenza del motore, il rendimento della rigenerazione o il consumo di energia in tempo reale.

I proprietari potranno inoltre contare su un’applicazione che ci permetterà di controllare tutte queste informazioni chiave dal nostro smartphone, oltre a mostrare altri dati come l’autonomia residua, lo stato e il tempo di ricarica, inviare le destinazioni alla Rapide E per pianificare in anticipo i percorsi o il luogo in cui l’abbiamo parcheggiata. Inoltre, come è prevedibile, l’applicazione ci informerà anche tramite promemoria sugli interventi di manutenzione necessari.

Aston Martin Rapide E (6)

Il cuore della Aston Martin Rapide E è costituito da una batteria da 800 V con una capacità di 65 kWh, rivestita da una scocca in fibra di carbonio e Kevlar, che alimenta due motori elettrici posizionati nella parte posteriore, capaci di erogare una potenza combinata di 610 CV e un enorme coppia di 950 Nm, trasmessa alle ruote posteriori tramite un differenziale a slittamento limitato, oltre a permettere di selezionare le modalità di guida GT, Sport e Sport + per modificarne le prestazioni e la risposta.

Con questi valori, la Aston Martin Rapide E riesce ad accelerare da 0 a 100 km/h in soli 4,2 secondi e a raggiungere una velocità massima di 290 km/h, mentre la sua autonomia è fissata a 320 km secondo il ciclo WLTP. Le batterie possono essere caricate quasi interamente in un’ora utilizzando il caricatore da 400 V e 50 kW, riducendosi della metà se si utilizza il caricatore da 800 V e 100 kW; mentre una volta a destinazione, con il caricatore AC di bordo, la ricarica richiede 3 ore.

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