Ford Mondeo 2.2 TDCi 175 CV, prova (parte I)

Javi Vicente    @javivicente    18 May 2009     4 min.
Ford Mondeo 2.2 TDCi 175 CV, prova (parte I)

Ford Mondeo 2.2 TDCi 175 CV

Quando Ford mi ha proposto di provare una nuova Mondeo non potevo dire di no per ciò che questo modello significava per me: ero stato passeggero di due Ford Orion per più di 15 anni e di una Mondeo per 6, e conducente per un anno e mezzo in più, con oltre 75.000 chilometri in quest’ultima fase. Senza dubbio avrei ricordato momenti indimenticabili di quei vecchi tempi.

All’epoca era un’auto completa, che è durata a lungo -quasi 10 anni- e con la bellezza di 250.000 chilometri per un motore 2.0 16V da 138 CV. Risedermi nella versione più rinnovata è stata una sensazione molto piacevole, con un quadro strumenti tecnologicamente molto avanzato (rispetto ai miei ricordi, che indicavano poco più della spia delle luci e delle portiere aperte). Inoltre, i sedili in pelle totalmente elettrici con memoria e un volante multifunzione dove si poteva regolare quasi tutto il computer di bordo.

Va detto subito che il modello in questione era la Titanium S (la versione più alta di gamma) da 175 CV con carrozzeria a 5 porte con un prezzo base di 32.635 euro, quindi la differenza tra la versione senza optional e quella con optional non raggiunge i 6.000 euro, e si sono aggiunti soltanto vetri oscurati, pacchetto Titanium S, navigatore da 7” con Bluetooth e V2C, sensore di distanza e altre opzioni più economiche.

Motore e prestazioni

Ford Mondeo 2.2 TDCi 175 CV

Il motore Duratorq TDCi da 2,2 litri di cilindrata sviluppa 175 CV e 400 Nm di coppia massima tra 1.750 e 2.750 giri/min. Il consumo dichiarato va da 4,9 litri ogni 100 km in autostrada fino a 8,4 litri in città, e raggiunge i 100 km/h da fermo in 8,9 secondi fino alla velocità massima di 218 km/h, trasmettendo la potenza alle ruote anteriori.

Detto questo, la sensazione alla guida è eccellente, perché a regimi molto bassi e con una marcia relativamente lunga si ottiene potenza sufficiente per aumentare la velocità senza scalare. Il recupero in 6ª da 60-65 km/h in piano è possibile con un tempo piuttosto accettabile. La guida ci ha davvero sorpresi per quanto è piacevole e dinamica, ed è il punto di forza più evidente del modello senza alcun dubbio. La fluidità a bassi e alti regimi in qualsiasi marcia è eccellente, così come il cambio con corse corte tra le marce (nelle versioni precedenti lo era ancora di più), che favorisce una guida sportiva quando il corpo lo chiede.

Ford Mondeo 2.2 TDCi 175 CV

Il comportamento su strada è eccellente, senza la sensazione di velocità che in alcuni casi può diventare pericolosa, ma molto confortevole e stabile, con una sensazione di controllo anche nelle condizioni più estreme. Non sarà necessario premere il pedale fino in fondo per rendersi conto che la risposta sia a basso che ad alto regime è più che accettabile e che disponiamo di un motore capace di quasi tutto. Ford ha migliorato molto i suoi motori, ha sviluppato buoni telai e, soprattutto, il prezzo è molto competitivo, anche basso a seconda del modello con cui lo si confronta. Se percorri molti chilometri durante l’anno, sicuramente inserisci questo modello nella lista dei candidati, perché lo merita.

In città il motore non è eccessivamente rumoroso per i pedoni, e potremmo dire che si colloca nella media delle berline dei suoi concorrenti, sia per le vibrazioni (quasi inesistenti) sia per la sonorità con il finestrino abbassato. In autostrada si percepisce perfettamente la grande aerodinamica, per il poco rumore che arriva nell’abitacolo anche ad alte velocità, quindi i viaggi lunghi non saranno mai fastidiosi e potremo perfino viaggiare con la radio silenziata -non spenta-.

Ford Mondeo 2.2 TDCi 175 CV

Per quanto riguarda i dati di consumo reale, possiamo dire che siamo riusciti a ridurre di 0,3 litri (4,6 litri ogni 100) il consumo medio dichiarato mantenendo una velocità costante di 120 km/h indicati dal tachimetro (112 km/h di media secondo il computer di bordo), anche se questo consumo è cambiato quando abbiamo attivato il cruise control a 120 km/h, che indicava in media la stessa velocità del caso precedente ma con un consumo di 5,4 litri ogni 100 chilometri, con l’orografia del terreno leggermente contraria, ma che in nessun caso sarebbe sceso sotto i 5 litri. Va detto che, quando in autostrada la si spinge e si sale di giri, arriva a 7 e 8 litri senza che ce ne accorgiamo.

Aprendo il cofano, notiamo che i tappi da toccare hanno un colore diverso, giallo in questo caso. Al contrario, però, non è stato incluso il sistema di molle idrauliche che equipaggia quasi tutti i modelli della gamma per il sostegno del cofano. Bisogna continuare a usare la classica asticella di sempre per tenerlo aperto, e inoltre il gancio nella parte superiore non è colorato (vedi dettaglio). Spero che lo migliorino nelle prossime versioni.

Restate sintonizzati sulla prossima parte, che è ricca di dotazioni: interni ed esterni.

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