GANVAM propone combinare fiscalità e rottamazione per ottenere una mobilità sostenibile
Tassare l’uso e non l’acquisto e ritirare le auto vecchie con incentivi alla rottamazione sono le misure proposte da GANVAM per ottenere una mobilità sostenibile

Basare le imposte sulle emissioni di CO2 tassando l’utilizzo dell’automobile piuttosto che il suo acquisto, e ritirare i veicoli più vecchi e inquinanti tramite piani di rottamazione che incentivino il rinnovo dei veicoli più datati con modelli più moderni ed efficienti, sono le misure proposte da GANVAM, l’Associazione Nazionale dei Venditori di Veicoli a Motore, Riparazione e Ricambi, per raggiungere quanto prima una mobilità sostenibile nel nostro Paese.
La proposta di GANVAM arriva in risposta al recente rapporto presentato dal Ministro dell’Energia, Alvaro Nadal, nel quale si definiscono “inutili” i piani di rinnovo del parco veicolare qualora venga infine attuata una nuova politica fiscale in base alla quale i prezzi fissati per i diversi tipi di carburante orienteranno le decisioni dei consumatori nella scelta della motorizzazione del proprio nuovo veicolo.

GANVAM concorda con il comitato di esperti sul fatto che la riforma fiscale debba spostare il carico impositivo dall’acquisto dei veicoli al loro utilizzo, seguendo così le attuali direttive che l’Unione Europea sta tracciando in materia. Tuttavia, l’associazione di venditori e riparatori non condivide l’idea espressa dal ministro di aumentare le imposte che attualmente gravano sui carburanti, ma sostiene con decisione la modifica dell’attuale Imposta di Circolazione, affinché si basi sulle emissioni anziché sulla cilindrata e sulla potenza, come avviene oggi.
Secondo quanto sottolineato dalla stessa associazione, l’adozione di questa misura consentirebbe di disincentivare l’uso dei veicoli più inquinanti e favorirebbe il rinnovo del parco e l’introduzione di veicoli dotati di tecnologie più efficienti, esattamente al contrario di quanto accade oggi, in una situazione in cui si penalizzano ingiustamente veicoli come i diesel Euro 6, che emettono meno CO2 dei benzina e rientrano nei limiti stabiliti per le emissioni di particolato. Dallo scoppio dello scandalo del diesel, e dopo 10 anni consecutivi di calo, le emissioni di CO2 hanno ripreso ad aumentare nei diversi mercati, a causa della riduzione delle immatricolazioni di veicoli diesel a favore dei benzina.

GANVAM propone di promuovere la graduale elettrificazione del parco veicolare, facilitando la diffusione di veicoli a zero emissioni attraverso azioni o piani “che non comportino misure di spesa pubblica che possano generare costi non recuperabili”. Lo scenario più prudente delineato dal Rapporto del Comitato di Esperti prevede che le immatricolazioni di veicoli elettrici rappresentino il 18 per cento del mercato spagnolo nel 2030. Secondo GANVAM, per raggiungere tale obiettivo, oltre a risolvere gli attuali problemi legati all’autonomia delle auto e alle infrastrutture di ricarica disponibili per i veicoli elettrici, è necessario educare gradualmente i consumatori a orientare i propri acquisti verso questo tipo di tecnologie.
Solo eliminando dalla circolazione i veicoli più vecchi che ancora percorrono le nostre strade è possibile ottenere un parco veicolare più sostenibile; per questo GANVAM auspica che i piani di incentivo proposti siano finalizzati al ritiro definitivo di tali veicoli, destinandoli alla rottamazione.
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