Guidiamo la Dacia Bigster, il nuovo SUV di grandi dimensioni e dal prezzo competitivo

Rafa Guitart    @GuitartRafa    28 March 2025     9 min.
Guidiamo la Dacia Bigster, il nuovo SUV di grandi dimensioni e dal prezzo competitivo

Dacia si propone di conquistare il segmento C con un prodotto in grado di tenere testa a molti dei suoi concorrenti, dal momento che risulta molto interessante in termini di comfort, prestazioni, abitabilità ed economia d’uso.

I valori di Dacia si adattano particolarmente alla Bigster alle esigenze del segmento C-SUV: design, robustezza e capacità, ora anche con l’elettrificazione, ma a prezzi molto inferiori rispetto a quelli offerti dalla concorrenza. In sostanza si tratta di poter accedere a un’auto di segmento superiore senza dover spendere molto denaro.

Così, sulla piattaforma della Duster CMF-B, Dacia ha allungato la lunghezza fino a 4,57 metri, il che ha permesso di disporre di posti posteriori di eccellente comodità e di un bagagliaio con una capacità di carico di 702 litri e una lunghezza interna massima di carico di 2,7 metri.

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Non si è lesinato su alcuni aspetti legati al comfort poco comuni in Dacia, come il parabrezza acustico con vetro più spesso, tetto solare panoramico con apertura elettrica, portellone posteriore con sistema di apertura elettrica “mani libere”, sedili con regolazione lombare per il passeggero, modularità 40/20/40 del divano posteriore, bracciolo che incorpora due portabicchieri e un supporto per smartphone, climatizzatore bi-zona anteriore e bocchette d’aria posteriori.

 

Design impattante

Presenta un design frontale caratteristico di Dacia con la sua griglia nera lucida, un cofano molto orizzontale e passaruota e protezioni anteriori e posteriori rinforzati con un materiale robusto e riciclato, che non necessita di verniciatura, denominato Starkle.

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Include di serie cerchi in lega da 17 o 18 pollici, e dispone di cerchi da 19 pollici come optional nell’allestimento Journey. Negli allestimenti superiori è disponibile la carrozzeria bitono con tetto nero e compare un nuovo colore di carrozzeria esclusivo del modello, Blu Indaco.

Le barre portatutto modulari sono di serie sulla Bigster extreme. Sono disposte longitudinalmente in posizione standard, ma possono trasformarsi in barre trasversali in modo molto semplice.

 

Interni spaziosi

All’interno è stata installata una plancia molto verticale e alta, con quadro strumenti digitale da 7 o 10 pollici (a seconda degli allestimenti) e tutte le informazioni relative al sistema multimediale sono collocate nel display touch centrale da 10 pollici, di serie su tutte le Bigster.

A seconda dei livelli di allestimento, offre tre tipi di consolle centrale per i posti anteriori: bassa, intermedia o, per la prima volta su una Dacia, una consolle alta che integra un bracciolo con vano refrigerato, un caricatore a induzione e un ampio spazio di stivaggio.

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La funzione Easy Fold permette di ribaltare facilmente gli schienali dei sedili posteriori dal bagagliaio, tramite due comandi nel vano di carico, mentre l’organizer del bagagliaio facilita lo stivaggio dei bagagli.

Ingegnoso è anche il sistema YouClip, che permette di fissare numerosi accessori in diversi punti: plancia, lato della consolle del passeggero, parte posteriore della consolle centrale, bagagliaio e all’interno dello sportellino del bagagliaio. Vi si possono ancorare un supporto per tablet, una borsa portaoggetti, un supporto per smartphone con o senza caricatore a induzione, un appendiabiti o un curioso dispositivo “3 in 1” che combina un portabicchieri, un gancio e una torcia portatile.

 

Dotazione completa

Gli allestimenti Essential ed Expression integrano il sistema multimediale Media Display con 4 altoparlanti e connettività wireless Apple CarPlay e Android Auto™. Extreme e Journey ricevono il sistema multimediale Media Nav Live, che offre anche navigazione connessa integrando informazioni in tempo reale sulle condizioni del traffico e cartografia aggiornata per 8 anni.

Nell’allestimento Journey, l’altezza del sedile e l’inclinazione dello schienale sono regolabili elettricamente di serie e il sedile dispone di supporti lombari regolabili manualmente. La Bigster Journey e la Extreme dispongono inoltre di cruise control adattivo di serie sulle versioni hybrid.

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La nuova Bigster integra di serie, su tutti gli allestimenti, sistema avanzato di frenata di emergenza con rilevamento di veicoli, pedoni, ciclisti e motociclette, assistente di velocità con riconoscimento della segnaletica stradale, ausilio al parcheggio posteriore, segnalazione di frenata di emergenza, avviso di cambio di corsia, assistente di mantenimento della corsia, avviso di affaticamento e chiamata di emergenza (eCall). Combina questi sistemi con un pulsante denominato “My Safety” che consente al conducente di impostare determinati ADAS in modalità personalizzata.

 

Nuovi motori

Sul nuovo modello sono disponibili diversi livelli di ibridazione con bollino ECO, che offrono importanti vantaggi nella circolazione in ambito urbano. La Bigster hybrid 155 è il primo modello del Gruppo Renault a beneficiare della nuova motorizzazione hybrid 155, composta da un motore a benzina a 4 cilindri da 107 CV, due motori elettrici (un motore da 50 CV e un motorino di avviamento/generatore ad alta tensione), una batteria da 1,4 kWh (230 V) e un cambio automatico elettrificato. Questo dispone di 4 marce dedicate al blocco termico, oltre ad altre due destinate all’elettrico, senza frizione.

Questo nuovo motore offre più potenza (+15 CV), più coppia (170 Nm solo per il motore a combustione) rispetto ai 140 CV di Duster e Jogger, consente una maggiore capacità di traino e riduce consumi ed emissioni del 6%.

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Grazie alla frenata rigenerativa, combinata con la capacità di recupero energetico della batteria, consente fino all’80% del tempo di guida in città in modalità completamente elettrica. Inoltre, la partenza avviene sempre in modalità 100% elettrica.

La variante mild hybrid 140 deriva dal TCe 130 disponibile sulla Duster. Combina un motore a benzina a 3 cilindri turbo Miller da 1.2 litri con un sistema di ibridazione leggera a 48 V e un cambio manuale a 6 marce. Il sistema di ibridazione supporta il motore termico nelle fasi di avviamento e accelerazione, consentendo di ridurre di circa il 10% il consumo medio e le emissioni rispetto a un termico di potenza equivalente.

La mild hybrid-g 140, alimentata a benzina e GPL, combina bifuel e ibridazione leggera a 48 V, anch’essa con sistema di frenata rigenerativa. Quando funziona a GPL emette in media il 10% di CO2 in meno rispetto a un motore a benzina non ibrido equivalente e offre fino a 1.450 chilometri di autonomia grazie ai suoi due serbatoi che complessivamente contengono 99 litri di carburante (50 litri di benzina e 49 litri di GPL). Installato sotto il pavimento del bagagliaio, il serbatoio del GPL preserva il volume di carico.

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Nella versione a trazione integrale si trova la mild hybrid 130 4×4, progettata per un uso più fuoristradistico. Combina un motore a tre cilindri turbo da 1.2 litri con ibridazione leggera a 48 V e un cambio manuale a 6 velocità. Dispone di 5 modalità di guida: Auto, che distribuisce automaticamente la coppia tra l’asse anteriore e posteriore in funzione dell’aderenza e della velocità. Snow, che applica regolazioni specifiche al controllo di trazione e all’ESC. Mud/Sand, specifica per percorrere strade fangose o sabbiose. Off-Road, che distribuisce automaticamente la coppia tra le ruote anteriori e posteriori in funzione delle condizioni di aderenza, ed Eco, che migliora il consumo agendo su climatizzatore e prestazioni. Include inoltre di serie il sistema di controllo della discesa da 0 a 30 km/h, che funziona in tutte le marce.

 

Buon comportamento

Si tratta di un modello molto onesto, che se la cava bene in tutto e non delude in nulla. Non è il più grande, né il più veloce, né quello che consuma di meno, ma possiamo assicurare che si tratta di un modello molto interessante per una grande quantità di pubblico, soprattutto per le famiglie che hanno bisogno di spazio e comodità senza dover spendere molto.

Abbiamo avuto l’opportunità di guidare solo la variante ibrida da 155 CV, che si mostra rapida e fluida nel complesso. Sebbene disponga di vetri sovradimensionati, un po’ più di raffinatezza ai regimi elevati non guasterebbe. Il suo funzionamento è molto simile a quello di altri modelli del gruppo, dato che in determinate occasioni il motore gira a un regime piuttosto elevato per ricaricare la batteria, il che non risulta particolarmente gradevole.

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Si percepisce chiaramente quando il motore termico supporta quello elettrico, anche se a bassa velocità e in condizioni favorevoli, la spinta del motore elettrico risulta molto piacevole.

Nel comparto telaio se la cava bene, poiché la Bigster tiene la strada con fermezza nonostante monti pneumatici relativamente stretti per cerchi da 19 pollici in misura 205/55. Non rolla eccessivamente e trasmette molta fiducia al conducente, grazie a sospensioni confortevoli che riescono a contenere i movimenti della carrozzeria nei tratti di curve in successione.

Sebbene non abbondi in potenza, il cambio automatico consente di sfruttare bene il potenziale della meccanica. Accelerazioni e riprese sono sufficientemente brillanti per una guida dinamica e sicura, senza che i consumi ne risentano.

 

Gamma e prezzi

La gamma offre fino a 12 versioni diverse, tra la combinazione degli allestimenti Essential, Expression, Extreme e Journey, insieme ai motori MHEV 140, MHEV 130 4×4, MHEV-G 140 e HEV 155, e i prezzi partono da 24.590 euro della versione MHEV 140 Essential fino ai 31.290 euro della versione HEV 155 in allestimento Extreme o Journey. Le versioni MHEV 130 4×4 hanno un prezzo di 27.790 euro nell’allestimento Expression e di 29.790 euro nell’allestimento Extreme.

L’allestimento Essential include cerchi in lega da 17″, barre portatutto fisse, Media Display con display centrale da 10,1″, quadro strumenti digitale da 7″, climatizzatore manuale, ausilio al parcheggio posteriore con telecamera, alzacristalli anteriori e posteriori elettrici.

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L’Expression aggiunge all’Essential il climatizzatore automatico bi-zona, freno di stazionamento automatico, sensori pioggia, retrovisori ripiegabili elettricamente, sedili posteriori modulari 40/20/40 con funzione Easy Fold, ecc.

Nell’Extreme si aggiunge l’equipaggiamento dell’Expression più cerchi in lega da 18”, barre portatutto modulari, tetto solare panoramico, chiave keyless, rivestimento TEP lavabile, tappetini in gomma per pavimento e bagagliaio, quadro strumenti digitale da 10 pollici, sistema Media Nav Live con display centrale da 10,1” e navigazione connessa, impianto audio Arkamys 3D sound system con 6 altoparlanti e sistema di controllo della traiettoria in discesa.

L’allestimento Journey aggiunge all’Expression i cerchi in lega da 18 pollici, verniciatura bitono, portellone posteriore con apertura elettrica, chiave keyless, consolle centrale alta refrigerata con bracciolo, sedile del conducente con regolazioni elettriche, quadro strumenti digitale da 10 pollici, sistema Media Nav Live con display centrale da 10,1” e navigazione connessa, impianto audio Arkamys 3D sound system con 6 altoparlanti, caricatore wireless per smartphone e cruise control adattivo.

 

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