Guidiamo la nuova Skoda Superb e possiamo confermarlo: è la migliore berlina della sua categoria

Antonio Roncero    @roncero_antonio    11 July 2024     11 min.
Guidiamo la nuova Skoda Superb e possiamo confermarlo: è la migliore berlina della sua categoria

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Skoda va a gonfie vele. Nel 2023 ha chiuso con un fatturato record, e nei primi mesi del 2024 sta seguendo la stessa strada. In cinque paesi europei è il marchio più venduto, con altri cinque in cui occupa la seconda posizione e tre in terza, per un totale di 13 “podi”. Nello specifico, nel mercato spagnolo, nel cumulato da gennaio a giugno, Skoda cresce di oltre l’11%, il doppio del mercato, stabilendo un nuovo record. Inoltre, Skoda è la più redditizia all’interno del cosiddetto “gruppo di marchi core” (quelli generalisti, escludendo i premium) del Gruppo Volkswagen.

E qual è il segreto di questi risultati? Auto “complete”, con un ottimo rapporto tra ciò che offrono e ciò che si paga per averle, come la nuova Skoda Superb. In realtà, potremmo applicare lo stesso discorso a tutta una gamma che, inoltre, oggi è decisamente completa… e a quello che deve ancora arrivare. Perché dietro l’angolo c’è la nuova Epiq, la prima Skoda che verrà prodotta in Spagna, precisamente nello stabilimento di Volkswagen in Navarra. E la strategia elettrica proseguirà con la Elroq, il cui lancio è previsto entro quest’anno.

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Ma concentriamoci sulla nuova Skoda Superb, che abbiamo già potuto guidare in un primo contatto. Un modello che arriva alla sua quarta generazione e del quale sono stati venduti più di 1,6 milioni di esemplari dal lancio della prima serie nel 2001. Da allora la Superb è evoluta in design, qualità e tecnologia, mantenendo e anzi potenziando sempre i suoi attributi principali: è un’auto che si distingue per lo spazio offerto ai passeggeri sui sedili posteriori e per la capacità del bagagliaio. Anzi, secondo me la Superb è oggi la migliore opzione della sua categoria per chi ha bisogno di un’auto con cui percorrere molti chilometri con passeggeri e bagagli. E come vedremo, non solo grazie al suo generoso spazio interno e al grande bagagliaio.

Il design della nuova Superb: più aerodinamica

Ognuna al suo tempo, esteticamente questa nuova Superb mi sembra la più riuscita delle quattro generazioni. Rispetto alla precedente, lanciata nel 2015, guadagna chiaramente in presenza grazie soprattutto al nuovo frontale, con una calandra e un disegno dei fari che sono già un segno distintivo del marchio. Ma ci sono molte altre novità: cerchi, gruppi ottici posteriori, specchietti, prese d’aria… E le dimensioni crescono leggermente: 4 centimetri in più di lunghezza, per arrivare a 4,91 metri (10 mm in meno per la familiare Combi), mantenendo il passo di 2,84 metri. L’altezza varia appena di 5 mm e resta a 1,48 metri, mentre la larghezza si riduce di 15 mm e diventa di 1,85 metri.

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Al di là della sensazione visiva, che è magnifica, la nuova Superb si distingue per qualcosa che non salta subito all’occhio: il lavoro svolto per migliorare l’aerodinamica. Ad esempio, il montante A e il parabrezza sono più inclinati, il fondo dell’auto è piatto, sono stati aggiunti strategicamente flap e prese d’aria che generano un “effetto tenda” per ridurre la turbolenza nella zona delle ruote… Il risultato è un miglioramento del coefficiente aerodinamico del 15%, con un Cx che si attesta a 0,23 per la berlina (0,25 nel caso della Combi), un riferimento in questa categoria.

Interni: più spazio e più qualità

Quanto allo spazio interno, non serve il metro: basta accomodarsi sui sedili posteriori e fare un po’ di memoria per constatare che non esiste un’altra auto di questa categoria con tanti centimetri a disposizione per le gambe dei passeggeri; quella più vicina sarebbe il suo “cugino”, la Volkswagen Passat. Altre berline di questo segmento che possiamo considerare alternative alla Superb -ormai sempre meno, lo sai, ingiustamente spodestate dai SUV- sono la Mazda 6, la Citroën C5 X o la Peugeot 508.

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E sul bagagliaio, più o meno lo stesso: nella berlina cresce di 20 litri, raggiungendo i 645 litri (1.795 litri con i sedili posteriori abbattuti), e nella Combi ne offre 30 in più, arrivando a 690 litri (1.920 litri abbattendo i sedili), semplicemente le migliori cifre della sua classe, con in più la versatilità che nella berlina dà il portellone articolato sul tetto. La versione ibrida plug-in, la Superb Combi iV (più avanti sarà disponibile anche una variante PHEV per la berlina), riduce notevolmente la capacità fino a 510 litri, che non è più un riferimento, ma resta un dato molto buono.

Tutte le versioni dispongono di portellone elettrico, e sulla familiare è possibile installare come optional una tendina parabagagli anch’essa a comando elettrico. Skoda ha prestato particolare attenzione all’area di carico, con rivestimenti che trasmettono una sensazione di qualità, maniglie per abbattere comodamente i sedili dal bagagliaio, robusti ganci di fissaggio e la possibilità di installare come optional un piano di carico regolabile in altezza.

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No, non dimentico la postazione di guida, che trasmette più qualità che mai, anche se il design della plancia può sembrare un po’ “barocco”. La strumentazione è sempre digitale, con uno schermo da 10 pollici. Non mi piace molto come è integrata sotto la calotta, perché sembra una specie di “posticcio”. Personalmente, la calotta la toglierei, o avrei collocato la strumentazione al suo interno. In ogni caso è un dettaglio minore. Quel che conta è che funziona molto bene e, per la prima volta sulla Superb, è disponibile una strumentazione HUD proiettata sul parabrezza.

Skoda ha spostato il comando del cambio dal tunnel centrale alla colonna dello sterzo, liberando così la console. Lo schermo centrale del sistema multimediale arriva fino a 13 pollici e, sopra i grandi comandi del climatizzatore, sono inclusi i “Smart Dials”, una serie di pulsanti tattili e digitali per accedere in modo rapido e intuitivo alle funzioni principali dell’infotainment.

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Come sempre in Skoda, l’attenzione ai dettagli è massima: sono disponibili fino a quattro prese USB con ricarica rapida per i dispositivi mobili (potenza di 45 W), un vano per la ricarica wireless da 15 W e un pratico accessorio per pulire il grande schermo, che si ripone sotto il bracciolo centrale. Nella parte posteriore, il bracciolo ribaltabile include un supporto per tablet a lunghezza regolabile, e un codice QR nel bagagliaio consente di accedere direttamente a video con una guida rapida alle funzioni principali dell’auto.

Per concludere con le novità dell’abitacolo, l’impianto audio è firmato Canton, con 14 altoparlanti. I finestrini anteriori e posteriori includono il pacchetto acustico con isolamento speciale, e si può optare per dei sedili certificati AGR, con riscaldamento, ventilazione e massaggio.

Sei motori: tre a benzina, due diesel e un ibrido plug-in

La gamma Superb offre sei opzioni meccaniche, tre a benzina, due diesel e l’interessante Superb iV ibrido plug-in. Tranne quest’ultimo, che per ora è disponibile solo sulla Combi, tutti i motori sono offerti sia per la berlina sia per la familiare, che ha un sovrapprezzo di 800 euro.

A benzina, l’offerta parte dal 1.5 TSI da 150 CV, con cui la Superb ottiene il bollino ECO, grazie al sistema di ibridazione leggera MHEV a 48 volt. Segue il 2.0 TSI, già con bollino C, nelle versioni da 204 e 265 CV, quest’ultima con trazione integrale.

Superb Combi 2

Nel diesel il blocco TDI da 2 litri si articola in versioni da 150 CV e da 193 CV, di nuovo la più potente associata alla trazione integrale. Qui non c’è ibridazione, quindi tutti i diesel hanno bollino C. Per tutti i motori a benzina e diesel il cambio è a doppia frizione a sette rapporti.

Come anticipavo, la versione ibrida plug-in, la Superb iV, mi sembra particolarmente interessante perché, grazie a una batteria da 25,7 kWh che quasi raddoppia la capacità della generazione precedente, omologa un’autonomia fino a 133 km. Oltre a ciò che significa per l’uso quotidiano in modalità elettrica, questo permette alla Superb iV di beneficiare di incentivi all’acquisto fino a 7.000 euro con il Plan MOVES III consegnando un’auto da rottamare, o fino a 4.500 euro senza consegnarla. Ne parleremo più avanti, perché non smette di sorprendere. A proposito, la Superb PHEV accetta di serie la ricarica in corrente alternata fino a 11 kW e in corrente continua fino a 50 kW, il che consente di recuperare dal 10 all’80% della capacità della batteria in circa 25 minuti.

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Al volante, la Superb chiarisce bene per cosa è progettata: divorare chilometri con il massimo comfort. Il motore 2.0 TDI da 150 CV è quello che mi sembra più adatto a questa auto se l’hai scelta per questo, per divorare chilometri. L’1.5 TSI ha il vantaggio del bollino ECO e di un funzionamento un po’ più “fine”, ma la guida è più piacevole perché spinge di più e riesce a trainare meglio nelle marce lunghe. E se vuoi il meglio della benzina -la dolcezza- e del diesel -la spinta e i consumi contenuti-, con in più la possibilità di usare l’auto ogni giorno in modalità elettrica, allora bisogna tornare a parlare della Superb ibrida plug-in e considerarla un’opzione da tenere molto in considerazione. Anche se perdi capacità del bagagliaio… e anche se non hai un posto dove ricaricarla ogni giorno.

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Dinamicamente la sensazione alla guida è buona, con una sospensione che assorbe efficacemente le buche -come optional c’è una nuova sospensione a taratura variabile controllata elettronicamente, che non considero indispensabile-, uno sterzo preciso e stabile e un buon isolamento acustico da rotolamento, meccanica e aria. È stato anche migliorato il funzionamento di alcuni sistemi di assistenza. In particolare, grazie a nuove telecamere e sensori si migliorano il side assist, il front assist, il riconoscimento della segnaletica stradale e i fari matrix, di nuova generazione. Inoltre, sono una novità nella gamma l’assistente di parcheggio da remoto, l’assistente di uscita e l’assistente stradale. È inoltre incluso un nuovo airbag tra i sedili posteriori, per un totale di fino a 10 airbag di sicurezza.

Gamma e prezzi della Skoda Superb

La Superb ha tre livelli di allestimento: il livello d’accesso Selection; la più sportiva Sportline, con sospensioni ribassate di 15 mm e tarature specifiche, che sarà messa in vendita più avanti; e il lussuoso Laurin & Klement.

Dalla versione Selection è incluso di serie un equipaggiamento completissimo e, al lancio, si aggiunge lo schermo multimediale da 13 pollici, al posto di quello da 10 pollici previsto per questa variante. Inoltre, come offerta di lancio, sia l’allestimento Selection sia il Laurin & Klement includono senza sovrapprezzo il cruise control adattivo e l’assistente di mantenimento della corsia con assistenza alla guida nel traffico. Quando sarà in vendita, il salto di prezzo dall’allestimento base a quello sportivo sarà di 4.500 euro, mentre i Laurin & Klement costano 1.000 euro più degli Sportline e, quindi, 5.500 euro più dei Selection.

1 Superb Combi

Con gli sconti attualmente in vigore sul prezzo di listino, che si aggirano intorno ai 5.000 euro, la Superb con motore 1.5 TSI da 150 CV parte da 40.850 euro, e da 38.250 euro con finanziamento. Il 2.0 TDI da 150 CV ha un prezzo a partire da 43.600 euro (40.950 con finanziamento). Il gradino successivo è occupato dal 2.0 TDI 4×4 da 193 CV, che parte da 46.800 euro (44.150 euro con finanziamento); per il 2.0 TSI da 204 CV non è ancora stato annunciato il prezzo. Il 2.0 TSI 4×4 da 265 CV è il vertice della gamma, con un prezzo a partire da 48.150 euro (45.450 con finanziamento).

E lasciamo da parte la Superb iV ibrida plug-in perché, come dicevamo, merita una menzione speciale. Il suo prezzo di listino beneficia dell’esenzione dall’imposta di immatricolazione e parte da 47.600 euro (45.000 euro con finanziamento). E poiché superando i 90 km di autonomia in modalità elettrica è possibile accedere al massimo incentivo del piano MOVES, questo significa che, con il finanziamento e gli incentivi, si ottiene una Superb Combi PHEV da 204 CV con bollino ECO a partire da 38.000 euro… 900 euro in meno della versione d’accesso alla gamma, la 1.5 TSI da 150 CV!

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