Ho provato il BYD Sealion 7 e mi sembra il SUV coupé elettrico più consigliabile a questo prezzo

Antonio Roncero    @roncero_antonio    23 December 2024     10 min.
Ho provato il BYD Sealion 7 e mi sembra il SUV coupé elettrico più consigliabile a questo prezzo

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La faccenda di BYD sta diventando davvero incredibile. Il ritmo frenetico di lanci che porta avanti il gigante cinese è praticamente impossibile da seguire per qualsiasi concorrente, e sono ormai sette i modelli che commercializza sul nostro mercato: Dolphin, Atto 3, Seal, Seal U, Han, Tang e il recentissimo arrivato Sealion 7. E l’ottavo è già dietro l’angolo, l’Atto 2, che verrà presentato a gennaio al Salone di Bruxelles. Tutti sono a trazione interamente elettrica, tranne nel caso della Seal U, che dispone anche di una variante ibrida plug-in, la Seal U DM-i, che si è rapidamente piazzata in cima alla classifica delle vendite di veicoli con questa tecnologia.

E la cosa non si fermerà qui… Sviluppare piattaforme compatibili sia con sistemi di propulsione elettrica sia con ibridi plug-in è un ulteriore vantaggio competitivo nei confronti di costruttori come Tesla, che puntano tutto sull’elettrico.

Non a caso, BYD è il più grande costruttore mondiale di veicoli plug-in, e vanta già oltre 10 milioni di unità vendute, che si dice presto. Uno su quattro dei veicoli elettrici o ibridi plug-in venduti oggi nel mondo porta il logo BYD. È chiaro che le sue oltre 900.000 persone, di cui circa 100.000 ingegneri, non si fermano… Ma parlare di BYD non significa solo parlare di quantità, bensì anche di qualità. Ognuna delle BYD che ho provato finora mi ha sorpreso molto piacevolmente.

Gamma e prezzi della BYD Sealion 7: me ne basta una

E con la nuova Sealion 7, BYD torna a dimostrare di saper fare auto… e di poterle vendere a un prezzo molto competitivo. Per entrare subito nel merito: ci sono tre versioni, a seconda dell’equipaggiamento, dei motori e della batteria. La variante di base è la Sealion 7 Comfort, con un motore da 230 kW (313 CV) sull’asse posteriore, batteria da 82,5 kWh e un’autonomia WLTP di 482 km, che costa 46.780 euro. Segue la Design AWD, già con due motori -uno per asse-, una potenza di sistema di 390 kW (530 CV) e la stessa batteria della Comfort, in questo caso con un’autonomia di 456 km, e un prezzo a partire da 50.290 euro. La top di gamma è l’Excellence, anch’essa con due motori e 530 CV, ma con una batteria da 91,3 kWh di capacità, che porta l’autonomia a 502 km. Il suo prezzo è di 53.180 euro.

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E anche se sto anticipando, la verità è che non capisco bene la versione intermedia: con BYD si sarebbero potuti risparmiare direttamente e, al suo posto, offrire una seconda variante a trazione posteriore ma con la batteria di maggiore capacità e più autonomia. Te lo spiego più in dettaglio, così se pensi di andare dal concessionario puoi escludere subito dall’equazione la versione Design.

Perché, con appena 3.000 euro di differenza, l’Excellence non solo offre una batteria più grande e più autonomia, ma questa batteria di maggiore capacità può caricare a una potenza fino a 230 kW, contro i 150 kW massimi della batteria “piccola” delle versioni Comfort e Design. Se a questo aggiungi che l’Excellence unisce all’equipaggiamento della Design il rivestimento in pelle “vera” invece di quella vegana e l’Head-up display, mi sembra molto più interessante l’Excellence con batteria “grande”, tanto più che l’autonomia non è precisamente il punto forte della Sealion 7.

A proposito, e detto per inciso: la Sealion 7 Comfort scende sotto i 40.000 euro con il massimo degli incentivi del Piano MOVES. Un prezzo “da urlo”, considerando ciò che ti porti a casa e l’equipaggiamento di serie. Perché tra una Comfort e una Design l’unica differenza di equipaggiamento sono i cerchi e i pneumatici. Curiosamente, le Comfort montano misure diverse davanti (235/50) e dietro (255/45), sempre su cerchio da 19 pollici, mentre le due versioni AWD montano cerchi da 20 pollici con quattro pneumatici uguali di misura 245/45.

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Per il resto, già dalla versione d’accesso ti porti a casa un’auto con un equipaggiamento completissimo, compreso il tetto panoramico apribile, l’illuminazione ambientale, i sedili riscaldati e ventilati, l’impianto audio Dynaudio con 12 altoparlanti, la carica bidirezionale V2L, la chiave keyless, la pompa di calore e assolutamente tutti i sistemi di assistenza alla guida che offre BYD, poiché non ne lascia nessuno come optional. Certo, alcuni, come quello di avviso di distrazione del conducente, sono così invadenti che alla fine si sceglie di tenerli sempre disattivati.

Un SUV con design coupé, spazioso… e ¿premium?

Con una lunghezza di 4,83 metri -appena 3 cm più della berlina Seal di BYD, che supera di 16 cm in altezza-, la Sealion 7 entra di diritto nel segmento D, dove compete con SUV come la Tesla Model Y o la Audi Q6 Sportback e-tron. La sua carrozzeria con silhouette coupé è ben proporzionata e attraente, con dettagli come le maniglie delle portiere a scomparsa, lo spoiler sul tetto e il piccolo alettone sul portellone sotto il lunotto, la marcata linea di cintura o i fanali posteriori a goccia d’acqua. I cerchi possono essere da 19 o da 20 pollici, e si alloggiano in passaruota con un disegno trapezoidale che, almeno a me, è l’unica cosa che non mi piace dell’auto. Beh, quello… e la scarsa visibilità posteriore attraverso lo specchietto retrovisore interno. Ma essendo una coupé, glielo si può perdonare.

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All’interno la Sealion ripete e amplifica le sensazioni trasmesse da altri modelli del marchio come la Seal o la Seal U: una qualità percepita superiore a quanto ci si potrebbe aspettare dal suo prezzo, a mio giudizio superiore a quella di una Tesla Model Y, anch’essa più economica, ma senza raggiungere la raffinatezza che contraddistingue la Q6 e-tron, chiaramente più costosa. Ma soprattutto sorprende lo spazio. Per essere un SUV coupé, la Sealion 7 è addirittura più comoda e pratica per viaggiare rispetto ad altri SUV dal taglio più familiare. E lo è per diversi motivi. Primo, perché il passo è molto lungo, quasi 3 metri, il che, unito al pianale piatto, lascia molto spazio nei posti posteriori. Inoltre, i sedili di questi posti hanno una certa regolazione dell’inclinazione dello schienale, e l’abitacolo è in generale molto ben insonorizzato.

Quanto allo spazio per il bagaglio, i 520 litri di capacità del bagagliaio collocano la Sealion 7 tra le migliori della sua categoria su questo aspetto. Abbattendo i sedili posteriori raggiunge quasi i 1.800 litri, e sotto il cofano anteriore c’è un vano aggiuntivo da 58 litri, molto pratico per riporre i cavi di ricarica o anche una piccola borsa da viaggio.

Alcuni dettagli che apprezzo quando mi metto alla guida di questa BYD sono il comfort e il sostegno offerti dai sedili, o il già noto schermo con rotazione elettrica del sistema multimediale, non per il meccanismo di rotazione in sé, ma per le sue dimensioni -15,6 pollici-, la definizione che offre e il funzionamento, che ora integra un nuovo software con funzioni come la rappresentazione virtuale dell’auto in 3D, sul quale puoi toccare, ad esempio, per aprire il cofano o abbassare i finestrini. L’integrazione con Apple CarPlay, per quanto ho potuto provare, è perfetta.

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C’è anche un’evoluzione del sistema di controllo vocale, che funziona in quattro zone e riconosce chi dà i comandi; per esempio, se un passeggero chiede al sistema di abbassare il finestrino, lo fa proprio in quel posto. La strumentazione digitale utilizza uno schermo da 10,2 pollici, più grande che in altri modelli del marchio, ma il modo in cui mostra le informazioni -disorganizzato e a volte con caratteri piccoli- mi sembra ancora migliorabile. Altri dettagli apprezzabili sono il doppio caricatore wireless con una potenza fino a 50 W, le quattro prese di ricarica (due di tipo A da 18 W e due di tipo C da 60 W) o i numerosi vani per svuotare le tasche.

Al volante della BYD Sealion 7: più potente che sportiva

Per ora ho potuto guidare solo la versione più potente della Sealion, con cifre che sulla carta impressionano… ma che poi non sono poi così eccezionali. Lo dico perché con 530 CV e uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi, potremmo pensare di metterci alla guida di un SUV sportivo, al livello di una Audi SQ6 o di una Porsche Macan, che per me sarebbero il riferimento in termini di dinamismo. E in effetti è così, almeno per quanto riguarda le prestazioni. Ma se mettiamo da parte i numeri, la Sealion 7 è lontana dal trasmettere al volante le sensazioni che offrono la SQ6 e la Macan sulle strade tortuose, quando si tratta di sfruttare il potenziale di tutti quei cavalli. E non è solo questione del fatto che questi due modelli -cugini, peraltro- costino il doppio della Sealion 7, anche se qualcosa c’entrerà.

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Semplicemente, voglio pensare che in BYD intendano così la sportività, e che se i clienti la richiedessero, lì ci sono i più di 100.000 ingegneri pronti a fare qualsiasi cosa. Perché la base è ottima, con una carrozzeria molto rigida, sospensioni elaborate -a doppi triangoli sovrapposti anteriormente e un multilink posteriore, con ammortizzatori adattivi-, un sistema di distribuzione intelligente della coppia -solo nelle versioni a trazione integrale- che dà protagonismo all’asse posteriore e pneumatici “di prima qualità” Michelin Pilot Sport EV.

Cosa manca a questa versione top di gamma della Sealion 7 per raggiungere, o almeno avvicinarsi, quel livello di dinamismo, agilità e precisione che hanno i migliori SUV sportivi della loro classe? Per me, innanzitutto, una taratura diversa dell’ammortizzazione. BYD ha fatto ciò che è abituale tra i costruttori di auto elettriche, ovvero optare per una taratura rigida per contenere i movimenti della carrozzeria e controllare bene le oltre 2,4 tonnellate di peso… il che alla fine si paga con rimbalzi non appena l’asfalto non è perfetto o quando si guida in modo aggressivo su strade con curve molto strette. Manca anche uno sterzo più preciso e freni con maggiore capacità di frenata iniziale, in cui non si avverta così tanto il passaggio tra la frenata rigenerativa e l’intervento dei freni idraulici.

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Il fatto che la Sealion 7 non si distingua per un comportamento particolarmente sportivo non intacca la valutazione generale dell’auto se sai cosa cerchi. Perché, tranne che per l’autonomia, che è appena sufficiente, in tutto il resto non scende sotto il buono, il che fa del SUV di BYD uno degli acquisti più consigliabili della sua categoria. Dopotutto, quante volte inserisci davvero la modalità “sport” nella tua vita quotidiana? A proposito, non ti stai già immaginando una Sealion 7 ai prezzi di BYD e con tecnologia ibrida plug-in?

BYD Sealion 7 – Galleria fotografica

 

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