Jeep Compass 2.2 CRD 163 CV 4x4, prova (Motore e prestazioni)

Diego G. Moreira     24 May 2012     4 min.
Jeep Compass 2.2 CRD 163 CV 4x4, prova (Motore e prestazioni)

Prova della Jeep Compass 2.2 CRD da 163 CV con trazione integrale e allestimento Sport. In questa prima parte: motore, prestazioni, comportamento, consumi e capacità off-road.

Continuiamo con i fuoristrada: in precedenza avevamo provato il SUV di un marchio come Land Rover, che da anni è impegnato nella costruzione di fuoristrada, e ora proseguiamo con una prova simile, in questo caso la Jeep, che ha anch’essa una notevole esperienza con questo tipo di auto.

Oggi proviamo la Jeep Compass 2.2 CRD da 163 CV 4×4 con allestimento Sport, un modello controverso per via dei test EuroNCAP ma che, al di là di questo, è un buon fuoristrada e il prezzo di partenza è molto interessante, dato che a partire da 25.235 euro si ottiene una Compass con trazione integrale oppure da 22.450 euro con trazione anteriore.

Motore e prestazioni

Sicuramente i vecchi proprietari di una Jeep ricordano i vecchi motori 2.8 CRD, non particolarmente affidabili, ma su questo punto la Jeep Compass rappresenta un passo avanti, dato che debutta con un nuovo motore da 2,2 litri in due varianti di potenza, 136 e 163 CV, e il pregio principale del motore è la sua provenienza. Questo blocco è di origine Mercedes, una variante del celebre 2.2 diesel montato su diversi modelli della casa della stella.

Oltre all’affidabilità, sono stati migliorati anche l’erogazione di potenza e i consumi, che si sono ridotti notevolmente. Per questo motivo consideriamo il motore un punto di forza della Jeep Compass. Quando ci mettiamo al volante, notiamo che l’auto inizia a rispondere già da 1.400 giri/min e fino a superare i 3.500 giri, un campo d’uso piuttosto ampio che si distingue anche per la risposta ai bassi regimi.

Il funzionamento è morbido e progressivo, non avvertiamo mai strappi o brusche variazioni e, allo stesso tempo, ha più che sufficiente forza per muovere la Compass (non dimentichiamo che sotto il cofano c’è la variante più potente, da 163 CV). Per chi non cerca tanta sportività o una risposta così vigorosa, il blocco da 136 CV può risultare un po’ giusto ma sufficiente per muovere la Jeep Compass.

Il difetto del motore è il rumore: è un propulsore piuttosto rumoroso e sembra non essere ben isolato acusticamente, per cui il rumore penetra nell’abitacolo.

Abbinato al motore c’è un cambio manuale a sei rapporti: non è certo un cambio morbido né preciso, ma svolge la sua funzione in modo semplice e corretto. La prima marcia è piuttosto lunga, ideale per l’uso fuoristrada, mentre la sesta ci è parsa poco allungata, perché a 120 km/h l’auto gira a 2.500 giri/min, il che non aiuta i consumi.

Comportamento

La Compass è un fuoristrada di impiego comune per quanto riguarda il comportamento, dispone di una sospensione morbida, tipica di questo genere di auto. Ciò aggiunge un buon comfort all’interno e la rende confortevole nei viaggi, ma toglie fermezza in curva e stabilità quando decidiamo di guidare in modo un po’ più vivace.

Un dettaglio migliorabile è l’isolamento acustico interno, che sottrae comfort all’auto nei lunghi viaggi. È un peccato che disponga di un motore così prestazionale e che, nella pratica, bisogni confrontarsi di più con l’auto, sia per la sospensione sia per l’impianto frenante, corretti ma senza particolari pregi.

Certo, non dobbiamo dimenticare che essere una sportiva non è lo scopo di questa Jeep Compass, mentre lo sterzo punta anch’esso al comfort: è poco diretto e si caratterizza per una risposta morbida e confortevole nelle manovre.

Consumi

In questo punto si nota l’origine del motore, perché raggiunge consumi davvero contenuti per un veicolo a trazione integrale (inseribile). In autostrada si accontenta di appena 6,6 litri ogni 100 km, mentre su strada statale quel valore scende a circa 6 litri ogni 100 km.

Infine in città il consumo sale in modo considerevole fino a 10 litri ogni 100 km, cosa normale, dato che le continue partenze e fermate nel traffico urbano penalizzano i consumi. Ma nel complesso, sia su strada che in autostrada, le cifre sono contenute per un modello da 163 CV.

Comportamento fuoristrada

L’anima Jeep è presente anche in questa Compass e si avverte quando la portiamo fuori dall’asfalto: è un’auto che dispone di buoni angoli (soprattutto quello posteriore) e di una generosa altezza da terra. Considerando tutto ciò e la trazione integrale inseribile con un pulsante, abbiamo un veicolo molto capace fuori strada, dove si muove con sicurezza e senza timori.

Mancano alcuni elementi, come un buon paracoppa anteriore (e non quello in plastica che monta) o qualche assistente per il fuoristrada come il controllo di discesa, ma per il resto è un veicolo valido per l’uso in campagna. Durante le prove abbiamo testato il sistema di trazione su fango, con bassissima aderenza e perfino sulla sabbia, e ha risposto molto bene (peccato non disponga della funzione di bloccaggio 50:50).

Durante un percorso su sterrato in montagna abbiamo potuto constatare che supera senza problemi gli ostacoli di piccole dimensioni o si addentra persino in zone più complicate: la sua altezza le consente di passare dove altri SUV non passano o avrebbero difficoltà.

Foto | David Taboada

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