La chiave a distanza, un'invenzione di Renault che compie 20 anni

Victor Alós Yus    @sepelaci    21 December 2021     3 min.
La chiave a distanza, un'invenzione di Renault che compie 20 anni

All’inizio del XXI secolo si cominciò a utilizzare questo sistema di apertura delle portiere a distanza e di avviamento del motore, che oggi continua a essere efficiente.

Tarjeta Renault Manos Libres 08

La tecnologia è sempre strettamente legata allo sviluppo dell’industria automobilistica. Uno di quegli elementi che hanno reso più semplice il progresso e che hanno garantito maggiore comodità nell’uso dell’automobile è stata la chiave di avviamento a distanza. Oggi è una cosa comune, ma è arrivata sul mercato solo 20 anni fa, grazie a Renault.

Il merito va a Bernard Dumondel, responsabile di prodotto del progetto che sarebbe poi diventato la Renault Laguna II. Era il 2001 quando, trovandosi in un hotel e aprendo la porta della sua camera con una tessera magnetica, pensò di applicare un sistema simile al nuovo modello. L’idea prese forma in un prototipo che arrivò fino al direttore del programma e da lì fino a Louis Schweitzer, CEO della società.

Renault Megane E Tech Electric (bcb)

Il progetto fu approvato rapidamente, registrato e brevettato per entrare a far parte delle innovazioni tecnologiche del marchio. Così, la Renault Laguna II diventò il primo modello di un costruttore generalista dotato di un sistema di accesso e avviamento del motore senza chiave, con una tessera al posto della chiave.

A questo modello seguirono la Renault Espace e la Vel Satis, fino ad arrivare al resto della gamma. Il sistema funziona grazie a diversi sensori collocati in vari punti dell’auto. Questi comunicano con la tessera e, se la rilevano, questa emette un codice che consente di sbloccare le portiere.

Nel caso contrario, quando il conducente abbandona il veicolo e si allontana da esso, l’auto smette di interagire con la tessera e blocca le portiere. Tutto questo avviene in frazioni di secondo, per cui si ottiene un controllo dell’auto efficiente e sicuro.

Reinventare la tecnologia

Con l’uso del sistema si è lavorato per migliorare la tecnologia e, dopo una prima generazione che ha presentato qualche problema di utilizzo, si è riusciti a far progredire il suo sviluppo e a migliorare in modo sostanziale il funzionamento. Sono stati perfezionati i dettagli e il sistema è diventato quello pratico e sicuro che conosciamo oggi.

Ora possono esserci fino a un totale di quattro tessere associate a ciascun veicolo. Sono impermeabili, per evitare che l’interno subisca danni dall’acqua; è stata inoltre introdotta una chiave fisica per raddoppiare le possibilità di accesso, e la tessera è diventata un vero e proprio passaporto dell’auto. Questo avviene perché la tessera memorizza tutti i dati del veicolo, dal chilometraggio ai dati del proprietario.

In principio, i modelli Renault utilizzavano una fessura in cui inserire la tessera e un pulsante Start, mentre oggi basta avere la tessera in auto per poter avviare il motore e mettersi in movimento con libertà. La Megane E-TECH integra l’ultima versione di questa tessera, che resta un sistema affidabile, rapido e sicuro per il conducente e per il veicolo. Oggi, vent’anni dopo, due veicoli Renault su tre continuano a usare la chiave intelligente.

Scheda tecnica di questa auto


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