L'attività dei taxi volanti di Volocopter potrebbe decollare a Singapore
A quanto pare, prima o poi, l’entrata in servizio dei taxi volanti di Volocopter è solo una questione di tempo
Presentati nell’ambito del Salone di Francoforte, i taxi volanti Volocopter 2X offrono l’alternativa aerea al trasporto passeggeri su strada.
Questi veicoli aerei hanno una capacità per due persone e si muovono a metà strada tra un elicottero e un drone grazie ai loro 18 rotori, e la loro energia proviene da 9 batterie agli ioni di litio ricaricabili, sostituibili in meno di 5 minuti.
Come un servizio di taxi o NCC, il veicolo potrebbe alleggerire il traffico delle città e l’aria delle stesse, poiché i Volocopter 2X sono elettrici, eliminando così l’emissione diretta di gas tossici e serra, essendo un mezzo di trasporto considerato a zero emissioni.
Inoltre, essendo un veicolo pilotato a distanza o tramite guida autonoma, sarebbe in grado di raccogliere, atterrare o decollare senza la necessità di essere pilotato da un essere umano.
Il piano dell’azienda prevede, in una prima fase, di utilizzare i primi Volocopter comandati da un pilota e, successivamente, di ampliare progressivamente i tragitti gestiti interamente dall’elicottero.
La storia di Volocopter
La storia di Volocopter risale al 2010, quando i fondatori di e-Volo, il nome originale dell’azienda, ebbero l’idea e avviarono il progetto di creare un taxi volante. Nel 2011 realizzarono il primo prototipo, il Volocopter VC1. Due anni dopo, nel 2013, presentarono al mondo il primo Volocopter definitivo.
Nel 2016 ricevettero il permesso dalle autorità tedesche per far alzare in volo quel modello, e così avvenne: in un volo di prova, questo modello battezzato Volocopter VC200 decollò, si spostò nei dintorni della sede e atterrò di nuovo in modo controllato e trionfale.
Il progetto attirò l’attenzione del dipartimento per la mobilità sostenibile di Daimler, che decise di partecipare allo sviluppo commerciale di questo progetto, giunto ora a un momento cruciale come la sua possibile commercializzazione.
Allo stesso modo, altre aziende come Geely, il gruppo d’investimento cinese a cui appartiene, ad esempio Volvo o Polestar, insieme alla tecnologica Intel, hanno anch’esse investito in questa azienda, che ora cerca altri investitori per raccogliere i fondi sufficienti ad avviare la prima compagnia aerea di taxi volanti.
Il primo volo pubblico del Velocopter 2X ebbe luogo lo scorso settembre nei pressi del Museo Mercedes-Benz a Stoccarda, a testimonianza del rapporto tra Daimler e Volo GmbH.
https://www.youtube.com/watch?v=NxBTzAbPSeY
Alla ricerca della prima opportunità lontano dalla Germania
Ma, lontano dall’Europa, a Singapore potrebbe trovarsi la sede della prima base di taxi aerei di Volocopter.
Come ha dichiarato ad Automotive News, Alexander Zosel, uno dei cofondatori e pilota che compare nelle fotografie del prototipo VC200, il paese asiatico potrebbe essere il primo in cui verrebbe rilasciata la prima licenza dell’azienda e, a tal fine, egli si trova nella zona alla ricerca di nuovi partner che sostengano la sua impresa.
Inoltre, Singapore è uno dei paesi che più interesse sta riservando ai veicoli autonomi, e le autorità prevedono di avere operativa entro il 2022 una rete di autobus completamente autonomi.
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