Manhart MH3 GTR, che porta la potenza fino a un brutale 641 CV

David Lopez    @espacionblanco    10 August 2022     3 min.
Manhart MH3 GTR, che porta la potenza fino a un brutale 641 CV

Manhart continua a spremere la BMW M3 G80 e ora presenta la sua versione MH3 GTR, con un aumento di potenza di oltre 130 CV rispetto al modello di serie

Manhart Mh3 Gtr Bmw M3 G80 (2)

La generazione G80 della BMW M3, quella che sarà ricordata o odiata per aver cambiato radicalmente i mitici “reni” della griglia dei modelli della casa tedesca, si è dimostrata una sportiva capace di accogliere numerose preparazioni con stili completamente diversi. Senza dubbio una grande notizia per i fan e i proprietari di questo modello, dato che la M3 fin dalla nascita è stata un veicolo che potremmo definire camaleontico, grazie alla moltitudine di preparazioni che si vedono circolare sulle strade.

Manhart, specialista tra l’altro anche della BMW, non è la prima volta che fa passare dai suoi garage la BMW M3 G80: già un anno fa l’aveva battezzata MH3 600 e ora torna alla carica con questo modello per dargli un ulteriore giro di vite e creare la versione GTR. In questo aggiornamento della propria preparazione vengono aggiunti nuovi elementi, soprattutto all’interno, ma un aspetto che interesserà anche i potenziali acquirenti è il notevole aumento di potenza che si può ottenere.

Manhart Mh3 Gtr Bmw M3 G80 (3)

Esteticamente, all’esterno, sembra che la MH3 GTR abbia le stesse modifiche che Manhart applicò a suo tempo alla MH3 600. Ciò significa che dispone di uno splitter per il paraurti anteriore, nonché di alette aerodinamiche laterali, nuove minigonne, un discreto spoiler posteriore e un nuovo diffusore, il tutto realizzato in fibra di carbonio. Le pellicole presenti sul cofano, sulle fiancate e sul posteriore, così come la denominazione del modello, sono questa volta in finitura argento anziché oro come sulla MH3 600.

Manhart Mh3 Gtr Bmw M3 G80 (4)

All’interno non ci sono cambiamenti così profondi, ma ce ne sono e servono a trasmettere una maggiore sportività. Manhart ha sostituito i sedili di serie con dei bucket firmati Recaro, realizzati interamente in fibra di carbonio; quindi, come immaginerete, il peso complessivo si riduce grazie a questi nuovi sedili, anche se in cambio si perde in comodità e confort sui posti anteriori, poiché tra noi e la fibra di carbonio ci sono solo dei cuscinetti rivestiti in pelle nelle zone a contatto con il corpo.

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A livello meccanico ci sono cambiamenti importanti: il motore biturbo da 3.000 cc a sei cilindri in linea vede aumentare la potenza fino a 641 CV, mentre la coppia arriva a 800 Nm, un incremento di potenza che per la MH3 GTR supera i 130 CV rispetto a quanto eroga la M3 G80 di serie, risultato ottenuto grazie alla centralina MHtronic e al sistema di scarico con terminali da 100 mm di diametro. Va sottolineato che Manhart mette inoltre a disposizione dei clienti altri sistemi di scarico con caratteristiche diverse in base alle esigenze.

Manhart Mh3 Gtr Bmw M3 G80 (12)

Non finisce qui, perché Manhart propone anche per le sospensioni molle elicoidali firmate KW oppure un kit per ridurre l’altezza con molle H&R, entrambe le opzioni con una configurazione adattata alla nuova potenza. I cerchi possono inoltre essere sostituiti con il modello Concave One di Manhart, da 20 pollici e verniciati in nero; mentre dietro di essi si trova l’impianto frenante che resta di serie, anche se Manhart offre la possibilità di verniciare le pinze dei freni.

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