Mazda CX-7 2.2 CRTD 173 CV, prova (Parte III)

Diego G. Moreira     24 May 2010     4 min.
Mazda CX-7 2.2 CRTD 173 CV, prova (Parte III)

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Siamo arrivati all’ultima parte della prova della Mazda CX-7, il SUV della casa giapponese che ha appena introdotto un nuovo motore diesel molto necessario per la gamma, il 2.2 CRTD da 173 CV abbinato a un cambio manuale a sei rapporti. Proprio su una CX-7 con questo motore ci siamo messi al volante, e nella prima parte abbiamo parlato di comportamento e prestazioni.

Nella seconda parte abbiamo illustrato il suo design, uno dei SUV più sportivi per quanto riguarda il disegno esterno, così come abbiamo anche visto la sua abitabilità interna. Ora ci toccano l’equipaggiamento, i prezzi e la valutazione generale di questa CX-7. L’equipaggiamento è tipico dei modelli giapponesi, vale a dire pacchetti chiusi piuttosto completi ma con poche opzioni a disposizione; i tre livelli di allestimento sono: Active, Active + e Luxury, quest’ultimo è quello che abbiamo provato noi. La gamma di prezzi parte dai 30.800 euro della Active.

Equipaggiamento

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Come di consueto iniziamo parlando dell’equipaggiamento di sicurezza della Mazda CX-7, che già dall’allestimento base Active dispone di una dotazione completa di elementi di sicurezza, tra cui spiccano ABS con assistente alla frenata di emergenza, controllo di trazione e stabilità e otto airbag. Curiosamente questo modello non è stato testato dall’EuroNCAP; l’unico riferimento che abbiamo è quello dell’IIHS americano, che lo ha valutato molto positivamente come uno dei SUV medi più sicuri al momento dei test (anno 2007).

Inoltre, come equipaggiamento di sicurezza complementare, va sottolineato il sistema di avviso dell’angolo cieco dello specchietto, che è di serie sull’allestimento Luxury e che ci avvisa con un segnale acustico e una spia luminosa nello specchietto quando un veicolo si trova sul lato verso cui stiamo cambiando corsia, con conseguente rischio di collisione: un sistema davvero utile.

Proseguiamo con l’equipaggiamento e passiamo alla versione Active, che oltre a integrare tutto quanto sopra in materia di sicurezza, dispone già di elementi come il climatizzatore, la radio CD-MP3, lo schermo multifunzione, gli specchietti esterni riscaldati, il volante e il pomello in pelle e i cerchi da 18 pollici. L’allestimento Active + aggiunge, tra gli altri elementi, caricatore CD, Bluetooth, navigatore con telecamera per la visione posteriore, cruise control, sensore di luci e pioggia, sedili riscaldati, fendinebbia o vetri oscurati.

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La nostra unità aveva il livello di equipaggiamento più elevato, il Luxury che in più montava l’eccellente impianto audio BOSE con 9 altoparlanti, rivestimento in pelle, sedili anteriori elettrici, fari allo xeno, accesso e avviamento senza chiave e cerchi da 19 “. Questo livello di equipaggiamento è davvero completo, e si potrebbe solo aggiungere una presa USB, di cui si sente la mancanza, o un display del navigatore più grande.

Di tutto questo, restano solo due optional : il tetto apribile (750 euro) e la vernice metallizzata (400 euro).

Prezzi e versioni

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  • CX-7 2.2 CRTD Active 30.800 euro
  • CX-7 2.2 CRTD Active+ 33.450 euro
  • CX-7 2.2 CRTD Luxury 36.450 euro
  • CX-7 2.3 DISI Luxury 39.400 euro

Valutazione generale

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In un mercato pieno di modelli SUV, dove ogni marchio sembra dover avere un proprio SUV o non è considerato un marchio completo senza di esso, è sempre gradita la comparsa di modelli diversi, dall’inizio della sua commercializzazione la Mazda CX-7 era un’alternativa interessante nel design rispetto ai SUV tradizionali, ma il motore a benzina ci ha fatto togliere rapidamente dalla testa l’idea della CX-7.

L’arrivo del motore diesel, senza dubbio, aiuterà: non è un motore che si distingua particolarmente per i consumi, ma è almeno un’alternativa ragionevole. Inoltre la CX-7 può contare sulla sua agilità e su un comportamento molto buono per trattarsi di un SUV. D’altra parte, le lacune le riscontriamo forse nelle qualità off-road: non è il miglior SUV per un utilizzo fuoristrada, poiché manca (oltre al riduttore) di qualsiasi sistema di ausilio alla discesa, ad esempio, sistemi che invece incorporano altri modelli sul mercato.

Ma per percorrere strade e viaggiare si rivela un buon modello, con una discreta ampiezza interna. I prezzi in rapporto all’equipaggiamento sono migliori rispetto ad altri modelli del mercato dotati degli stessi elementi, soprattutto se si opta per la versione di punta della gamma. In definitiva è un SUV che dovrebbe piacere per il design e che dispone di buone qualità dinamiche per convincerci.

Foto | David Taboada
Ringraziamenti a Borja per la collaborazione nella prova

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