Opinione e prova SEAT León ST 1.4 TSI, il perfetto equilibrio
Questa settimana mettiamo alla prova la versione station wagon della rinnovata SEAT Leon, la Leon ST, con motore 1.4 TSI da 150 CV e allestimento Xcellence.

La SEAT León è uno dei modelli più popolari del mercato spagnolo. Dopo una leggera rinnovata di poche settimane fa, abbiamo voluto invitarla nella nostra sezione prove.
Con noi c’è la SEAT León nella carrozzeria station wagon ST, spinta dal suo motore 1.4 TSI ACT da 150 CV, combinazione che sulla carta è una delle più equilibrate.
Alla fine dell’anno scorso abbiamo provato in prima persona l’aggiornamento di metà carriera della terza generazione della SEAT León, un modello che è diventato uno dei pilastri della gamma della casa spagnola. Il suo design rimane praticamente invariato, ma i piccoli dettagli la rendono più fresca e attuale.
Design esterno accattivante e attuale
La León mantiene intatta la sua personalità pur avendo rinnovato l’immagine. L’intervento estetico si è limitato a un nuovo paraurti anteriore, con una parte inferiore più curata. Spiccano anche i gruppi ottici con un disegno interno rinnovato e una maggiore capacità luminosa.

Il design esterno è più moderno ma altrettanto accattivante Nelle varianti Xcellence e Xcellence Plus, la griglia superiore del frontale, dove si trova il logo del marchio, presenta una nuova trama 3D con dettagli cromati che migliorano la sensazione di qualità. Lo “sguardo” della León offre quella dose di “aggressività” tipica del modello, che, fortunatamente, non è cambiata nel tempo.
La vista laterale della León si distingue per le linee marcate, con una presenza solida e robusta. Due linee di tensione, che partono dai fari anteriori e dai fanali posteriori, conferiscono volume alla carrozzeria, bilanciando il dinamismo di dettagli come la finitura cromata alla base dei finestrini, il montante A molto inclinato o le barre del tetto, in finitura satinata, molto gradevoli alla vista.
I cerchi in lega della nostra unità sono da 17″, montati su pneumatici 225/45/R17, con un bel design multiraggio che, però, non sembrano molto facili da pulire. A seconda della versione sono disponibili cerchi di diverse misure, da 16 a 19″. La superficie vetrata è più che sufficiente a garantire la luminosità necessaria all’abitacolo.

Nella parte posteriore il design è molto riuscito e, pur derivando la carrozzeria station wagon da una concepita inizialmente come compatta, il terzo volume è molto ben integrato, senza sembrare un “aggiunta”. I fanali posteriori sono stati rinnovati anche all’interno, e possono contare, come nel nostro caso, su un’illuminazione 100% LED.
Il paraurti è ben integrato e include una modanatura inferiore nera che, insieme al doppio scarico tondeggiante posizionato a sinistra, conferisce un tocco dinamico e sportivo. Il portellone del bagagliaio è ampio e dà accesso a un’apertura di carico di dimensioni generose, molto comoda da utilizzare.
Design interno, confortevole e funzionale
L’abitacolo della León è piacevole alla vista, con una plancia ben rifinita in cui il design rispetto alla generazione precedente è evoluto in modo notevole. Leggermente orientata verso il conducente, la plancia presenta una struttura a “due livelli”, con i dati di guida in una posizione più elevata.

La qualità costruttiva è impeccabile. Tutti i materiali utilizzati per la plancia, la consolle centrale o le portiere sono perfettamente coerenti con il segmento e il prezzo del veicolo. La parte superiore della plancia e le portiere anteriori sono realizzate in plastica imbottita, offrendo una maggiore sensazione di calore e comfort, cosa che si ripete sui braccioli di tutte e quattro le portiere.
Le altre plastiche non sono imbottite, ma la sensazione al tatto è corretta e gli assemblaggi molto precisi, con giunzioni che trasmettono solidità. Le modanature decorative, in un grigio morbido, si adattano perfettamente all’insieme, mentre l’illuminazione rossa, combinata con la nuova illuminazione ambientale sulle portiere con 8 tonalità diverse, accresce la sensazione di qualità percepita.
La strumentazione, molto chiara e semplice, è composta da due grandi quadranti, due indicatori con segmenti digitali per il liquido refrigerante e il carburante -di precisione migliorabile- e un display centrale a colori che completa perfettamente i dati e le informazioni disponibili.

Comodità e confort sono garantiti a bordo della León I miglioramenti dell’abitacolo legati al citato aggiornamento sono evidenti, ad esempio, nel sistema multimediale, con una nuova logica di funzionamento, meno pulsanti e maggiore rapidità. Il freno di stazionamento passa da meccanico a elettrico, liberando spazio nella consolle centrale, che dispone di numerosi vani portaoggetti e, in questa versione, di una superficie con sistema di ricarica wireless.
I sedili sono molto comodi e, insieme a un miglior isolamento acustico, danno come risultato un abitacolo molto confortevole e rilassante in cui i chilometri scorrono quasi senza accorgersene. Il rivestimento delle versioni Xcellence è misto pelle-tessuto, con un tessuto piacevole al tatto.
A proposito di comodità, il nuovo sistema di accesso e avviamento senza chiave Kessy migliora il comfort nell’uso quotidiano, con un tocco simpatico grazie al simulato “battito” che il pulsante mostra prima dell’avviamento, un vero invito a metterci in marcia.

Lo spazio a bordo è più che sufficiente sia nella fila anteriore che in quella posteriore, con l’unico difetto del voluminoso tunnel di trasmissione, necessario per l’installazione della trazione integrale nei modelli che la richiedono. Con vetri leggermente oscurati, tendine pieghevoli e bocchette di ventilazione, la seconda fila è un ottimo posto in cui viaggiare.
La capacità del bagagliaio è, come non poteva essere altrimenti, più che notevole. La carrozzeria compatta offre già 380 litri generosi, che nel caso della station wagon in questione salgono fino a 587 litri. Naturalmente, gli schienali della seconda fila possono essere ribaltati -in modo asimmetrico 65:35- comodamente dal bagagliaio grazie a due maniglie a filo sui lati.
L’apertura di carico, con un bordo piuttosto basso, facilita le operazioni di carico e scarico di oggetti voluminosi, e le forme regolari del bagagliaio consentono un miglior sfruttamento dello spazio, completato da diversi vani sia sui lati che sul pavimento.

Dinamica di guida, il tocco SEAT in ogni curva
Che tutte le SEAT custodiscano al loro interno un tocco dinamico che le distingue dalla concorrenza è cosa nota a tutti. La León è uno dei migliori esponenti di questo aspetto, che resta intatto nonostante l’aggiornamento. La compatta spagnola si conferma come una delle migliori in questo ambito.
La nostra unità monta uno dei motori più tecnologici e consigliabili della gamma, un 1.4 TSI a quattro cilindri da 150 CV e 250 Nm, abbinato a un cambio manuale a 6 marce. Questo motore è dotato del sistema ACT di disattivazione dei cilindri, che disattiva due dei quattro cilindri in determinate condizioni di utilizzo.

Non cercare oltre: se non ti serve il diesel, questo è senza dubbio il tuo motore Con questo motore, la León ST accelera da 0 a 100 km/h in 8,2 secondi, raggiungendo una velocità massima di 215 km/h. Sono cifre più che sufficienti per tutti i giorni, che la rendono una station wagon molto agile se lo si desidera. Per quanto riguarda l’omologazione, questa versione dichiara un consumo medio di 4,9 litri/100 km, equivalenti a 114 g/km di CO2.
Nella vita reale, la nostra León si comporta con assoluta disinvoltura in ogni situazione, risultando praticamente impossibile riscontrare una carenza evidente di “brio”. Il 1.4 TSI spinge in modo estremamente lineare già oltre i 1.500 giri, consentendoci di guidare con il motore molto rilassato a livello di regime.
Il sistema ACT può entrare in funzione in un intervallo di regimi compreso tra 1.500 e 4.000 giri, a condizione che la coppia richiesta non superi i 100 Nm. Se le condizioni sono soddisfatte, degli attuatori elettromagnetici entrano in funzione, chiudendo le valvole dei cilindri 2 e 3 e interrompendo l’alimentazione del carburante.

Il funzionamento di questo sistema è completamente trasparente per gli occupanti del veicolo, che non riusciranno mai a capire quando il propulsore procede con metà dei cilindri disattivati, a meno di prestare un’attenzione estrema, momento in cui sarà possibile percepire un suono leggermente diverso. Per il resto, solo la scritta “modalità 2 cilindri” sulla strumentazione ce lo segnala.
Quanto ai consumi, su strade veloci, con il cruise control impostato a 130 km/h, la cifra oscilla tra i 6 e i 6,5 litri, scendendo fino a 5-5,5 litri su strade statali. In città, la norma è attestarsi intorno ai 7,5 litri. Si tratta quindi di un motore piuttosto parsimonioso che, in oltre 1.200 km di prova ha registrato un consumo finale di 6,4 litri/100 km.
Quando arrivano le curve, troviamo un telaio molto ben messo a punto, rigido, con sospensioni ben calibrate -McPherson davanti e multilink dietro- e uno sterzo che, pur non essendo molto informativo, è preciso e permette di guidare bene la vettura. L’impianto frenante è molto assistito nei primi millimetri di corsa del pedale, cosa comune nei prodotti del Gruppo VW.

La nostra unità era dotata del sistema SEAT Drive Profile con DCC, che offre cinque diverse modalità di guida: ECO, Normal, Confort, Sport e Individual. Abbinato alla sospensione adattiva DCC, la León è in grado di offrire diversi “atteggiamenti” a seconda del momento.
Il ricco ventaglio di assistenti alla guida è stato ampliato con il restyling, includendo, ad esempio, un assistente per il traffico in coda. La nostra unità era equipaggiata con Front Assist con riconoscimento della segnaletica e cruise control adattivo, nonché con Lane Assist, che interviene leggermente sullo sterzo per prevenire un cambio di corsia involontario.
Inoltre, il sistema di illuminazione LED ha visto migliorata la sua intensità, e ora illumina di più e meglio. Pur non essendo tra i migliori del segmento, la sua capacità luminosa è maggiore o, quantomeno, è sfruttata meglio, estendendo la luce in larghezza e in lunghezza per una migliore visibilità.

Gamma e prezzi, quanto costa l’unità che vedi?
La nostra unità, con carrozzeria ST, motore 1.4 TSI ACT da 150 CV, cambio manuale a 6 marce e allestimento Xcellence Plus, ha un prezzo di partenza di 22.280 €. Include numerosi elementi come il climatizzatore bizona, i fari Full LED, il sistema Kessy di accesso e avviamento senza chiave o i cerchi da 17″.

A questa cifra vanno aggiunti, come optional, la vernice metallizzata Morado Boheme (550 €), il sistema SEAT Sound System (250 €), il tetto panoramico (790 €), il Pacchetto Inverno (380 €), il sistema di navigazione Plus (1.100 €), il sistema di controllo del telaio DCC (690 €), il rilevatore di stanchezza (130 €), il cruise control adattivo con assistente alla frenata (360 €) e la ruota di scorta da 18″ (100 €). Il risultato finale è di 26.750 €.
La gamma della León ST parte da 16.830 € per la 1.2 TSI da 110 CV con allestimento Reference, mentre il diesel più economico è la 1.6 TDI da 115 CV, al prezzo di 19.110 €. La León ST più cara? La Cupra DSG 4Drive con la 2.0 TSI da 300 CV e un prezzo di partenza di 35.440 €. Quasi nulla.
Fotografia | Daniel Valdivielso
Scheda tecnica di questa auto
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