Prova Audi A7 Sportback 50 TDI 286 CV, il lusso con bollino ECO

Diego G. Moreira     28 November 2018     10 min.
Prova Audi A7 Sportback 50 TDI 286 CV, il lusso con bollino ECO

La nostra analisi e prova della Audi A7 Sportback 50 TDI, che dispone del bollino ECO della DGT nonostante sia un potente V6 diesel da 286 CV.

Il team di prova di Highmotor si è messo al volante questa volta di una berlina di rappresentanza molto particolare. È vero che il Audi A7 Sportback non è una berlina come le altre, non lo è mai stata per via della sua linea peculiare, ma ora si è rinnovata completamente offrendo un’immagine che fa letteralmente girare la testa ovunque passi, e allo stesso tempo è riuscita a diventare una delle vetture più ecologiche del segmento, ottenendo il bollino ECO nonostante nasconda sotto il cofano un blocco diesel 3.0 V6 TDI da 286 CV.

Si può essere sportivi, diesel ed ECO? Certamente sì, e credo che questa Audi A7 sia riuscita a raggiungere ciò che molte berline premium hanno tentato senza riuscirci. Non perdere la nostra prova della Audi A7 Sportback 50 TDI 286 CV e ti racconteremo tutti i dettagli.

Design esterno: un’eleganza aggressiva di taglio sportivo

Il titolo di questo paragrafo sembra un gioco di parole, ma in realtà non potrebbe essere più vero, poiché descrive perfettamente le linee esterne di questa Audi A7. A grandi linee il design coupé è molto elegante, con dimensioni imponenti, ma con dettagli che le conferiscono carattere e sportività.

La prima cosa che colpisce è la sua parte anteriore, con una griglia di grandi dimensioni e fari allungati con tecnologia LED per tutte le funzioni di illuminazione (che ci danno il benvenuto di notte quando apriamo l’auto). Nella enorme griglia si nascondono anche i sensori che regolano il funzionamento del controllo di velocità adattivo.

Lateralmente è dove si notano di più le sue dimensioni, visto che i suoi 4,96 metri non la rendono certo un’auto piccola. Anche la fiancata è cambiata, delineando molto di più le linee coupé, con i finestrini che si restringono man mano che si arriva alla coda, finestrini che non hanno cornice, come si addice a una buona coupé. I grandi cerchi in lega da XXX pollici mettono il tocco sportivo finale.

E sul posteriore il design si scatena —è la mia parte preferita— poiché i nuovi fari LED si prolungano lungo tutta la coda creando un effetto fluido ed elegante unico. È in questo punto che la Audi A7 2018 ha guadagnato di più rispetto alle generazioni precedenti (almeno secondo me); certo, rinuncia alle uscite di scarico, molto ben nascoste sotto il paraurti. Il portellone del bagagliaio è elettrico, si può aprire passando il piede sotto il paraurti posteriore, ma attenzione perché si chiude anche così.

Design interno: qualità, eleganza e finiture premium degne di un’A8

Appena si sale sulla A7, la sensazione che ti pervade è quella di qualità e design, la plancia centrale è cambiata completamente e ora le sue linee sono molto più d’avanguardia. I due grandi schermi (collocati in una posizione molto armoniosa) ci fanno capire che siamo di fronte a un’auto che ha la tecnologia come bandiera.

Il resto del design è costituito da linee rette che delineano la plancia, spiccando la strumentazione con il “Virtual Cockpit”. Fatta eccezione per le zone in plastica nera lucida, il resto delle finiture e dei materiali è di qualità, con una nota di merito per la rifinitura delle portiere.

La posizione di guida è comoda, bassa ma con buona visibilità e spazio. I sedili della nostra unità disponevano di molteplici regolazioni elettriche, oltre al riscaldamento e alla ventilazione —una scelta azzeccata— e persino una funzione massaggio con vari programmi. Questo fa sì che la posizione di guida sia molto buona e il comfort si mantenga col passare dei chilometri.

I posti posteriori sono ampi, anche se l’altezza è limitata dalle linee del design coupé; è vero che una persona di oltre 1,75 m può trovarsi un po’ stretta in altezza, ma lo spazio per i piedi è più che sufficiente. Il posto centrale non è molto comodo perché il tunnel centrale è rialzato e piuttosto largo, il che toglie comfort e spazio per i piedi a chi si siede in mezzo. A completare il comfort dei passeggeri posteriori, la A7 dispone di bocchette di aerazione con regolazione individuale per zona (climatizzatore a quattro zone) e prese USB per i nostri dispositivi. Il bagagliaio ha una capacità di 535 litri, molto grande, ma è difficile arrivare in fondo perché è molto lungo.

Motore e prestazioni: V6 diesel con bollino ECO

Questa potente A7 Sportback nasconde sotto il cofano un blocco che sorprende per prestazioni e consumi: si tratta di un motore diesel 3.0 a sei cilindri da 286 CV, certo, il propulsore si è adattato alle nuove esigenze in materia di emissioni e bassi consumi con l’incorporazione della tecnologia mild-hybrid con sistema elettrico a 48 volt che permette di ottenere l’ambito bollino ECO. Questa tecnologia mild-hybrid consente anche di recuperare energia in frenata.

Nonostante il bollino ECO, il propulsore è estremamente prestazionale, con una spiccata capacità di spinta: già da 1.800 giri spinge con decisione, e man mano che ci si avvicina ai 3.000 giri ci schiaccia letteralmente contro il sedile —grazie anche alla generosa coppia di 620 Nm— cosa che si avverte non appena si preme l’acceleratore.

D’altra parte, l’accelerazione è molto dolce: sale di giri in modo progressivo senza strappi. Da segnalare, però, il suono del motore man mano che acceleriamo, molto riuscito e che ci fa dimenticare di essere alla guida di un veicolo diesel.

Abbinato al motore c’è un cambio automatico -Tiptronic- a otto rapporti, molto fluido nel funzionamento ma non ha tutta la rapidità che un blocco come questo richiederebbe, nonostante disponga di una modalità sportiva; comunque, rispetto a un doppia frizione la differenza si sente.

Il sistema mild-hybrid fa risparmiare? Questa A7 è progettata in un’ottica molto efficiente: cerca in ogni momento il consumo minore, disaccoppiando il cambio quando non acceleriamo (la cosiddetta “modalità vela”) oppure con questo nuovo sistema che spegne completamente il motore in condizioni di bassa accelerazione. Quando viaggiamo in planata senza accelerare (anche in autostrada) il motore può arrivare a spegnersi del tutto e percorrere diversi chilometri con il motore spento, certo, quando la pendenza della discesa aumenta, il motore si riaccende immediatamente.

Comportamento: confortevole ed efficace a pari merito

La prima cosa che spicca nel comportamento di questa Audi A7 Sportback è il suo comfort di marcia e la sua morbidezza, e la sospensione pneumatica gioca un ruolo molto importante, poiché possiamo scegliere tra diversi tipi di risposta. Dal “Drive Select” possiamo selezionare tra: efficiency, comfort, auto, dynamic e individual.

Se scegliamo una configurazione di sospensione più confortevole, in curva o anche ad alta velocità non è preciso ed efficace come dovrebbe, si avvertono le sue dimensioni. Ma questo comportamento cambia radicalmente se selezioniamo la modalità “dynamic“, quando abbassa l’altezza della sospensione e la irrigidisce, con un passaggio in curva eccellente e senza timori su un passo di montagna. A questo si aggiunge la trazione integrale Quattro, che contribuisce a un’eccellente stabilità e rapidità nell’impostare e uscire dalle curve, senza mai perdere nessuno dei 286 CV che nasconde sotto il cofano.

In autostrada o su strada extraurbana, spicca per il comfort. Il livello di insonorizzazione interna è eccellente, isolando gli occupanti da tutto ciò che accade all’esterno; inoltre, se l’asfalto è sconnesso la sospensione pneumatica si occupa anche di non far arrivare le irregolarità all’interno.

Consumi: V6 ma parsimonioso

Senza dubbio un aspetto in cui spicca è il risparmio, non solo per il bollino ECO ma anche per i consumi che abbiamo registrato durante la prova. In autostrada il consumo medio sul percorso Madrid > Vigo > Madrid è stato di 6,5 litri ogni 100 km (in questo caso, la disattivazione del motore ha giocato un ruolo importante nel raggiungere questi valori).

Su strada extraurbana la cifra che abbiamo registrato è di 6,3-6,5 litri ogni 100 km sul nostro percorso abituale; certo, se siamo attenti con l’acceleratore siamo arrivati addirittura a scendere fino a 5,8 litri ogni 100 km, un valore eccellente. Infine, in città, sul nostro percorso abituale, il consumo è stato di 8 litri ogni 100 km.

Dotazioni: con un arsenale di assistenti e guida autonoma di livello 2

La dotazione di sicurezza —sia di serie che opzionale— della Audi A7 Sportback è molto completa, dispone di un ricco gruppo di assistenti che si occupano della nostra sicurezza in ogni momento. Iniziamo con il sistema Pre-Safe, che prepara il veicolo a una collisione imminente e arriva ad attivare automaticamente i freni per mitigare o evitare l’urto (a seconda della velocità) in caso di incidente.

Un altro dei sistemi di sicurezza di cui è dotata è l’assistente al cambio di corsia involontario, che agisce sul volante per riportarci nella corsia in caso stessimo per uscirne. Questo sistema, combinato con il controllo di velocità adattivo, ci permette di mantenere l’auto all’interno della corsia in modo attivo (certo, sempre con le mani sul volante, altrimenti il sistema si disattiva). Anzi, a questa guida autonoma di livello 2 va aggiunto il riconoscimento dei segnali che modifica il controllo di velocità per adattarsi in ogni momento al limite della strada, il tutto in modo automatico.

Parcheggiare non sarà un problema con questa Audi A7, poiché dispone di un sistema di telecamere a 360° che mostra anche l’immagine dell’auto in 3D, combinato con l’assistenza al parcheggio sia in batteria che in linea. Mentre il sistema multimediale va oltre per quanto riguarda intrattenimento e informazione, dato che dispone di ogni tipo di connettività per diverse app con informazioni sul veicolo, sul meteo, sulle notizie o persino sui mezzi di trasporto (partenze o arrivi di treni o aerei in base alla stazione o all’aeroporto). Il tutto su uno schermo touch che, nel caso dovessimo scrivere qualcosa a mano, possiamo usare quello del climatizzatore, riconoscendo perfettamente ciò che scriviamo (non serve scrivere lettera per lettera). L’impianto audio (opzionale, 905 euro) era il potente Bang & Olufsen —16 altoparlanti con 705 W—, ma in questa occasione non raggiungeva la perfezione acustica (cosa che invece accade in altri modelli che lo montano, anche se a un prezzo più elevato).

Merita una menzione a parte il sistema di luci LED Matrix -1.985 euro-, che offre un’illuminazione eccellente: un optional che consigliamo vivamente, poiché mantiene in ogni momento il fascio luminoso più potente possibile senza disturbare gli altri veicoli, accendendo o spegnendo ciascuno dei diodi, con un’illuminazione in curva eccellente. Esiste anche la versione LED Matrix con Laser, ma le LED Matrix sono più che sufficienti anche per i conducenti più esigenti.

Prezzo e opinione personale

La nuova Audi A7 Sportback è disponibile a partire da 64.190 euro, mentre l’unità che abbiamo provato aveva un prezzo di circa 109.000 euro con tutti gli optional descritti in precedenza. In effetti, raramente un’auto riesce a essere tanto contraddittoria quanto efficace: sorprende che con 286 CV sia diesel e possa anche circolare nel centro di Madrid negli scenari di inquinamento più restrittivi. D’altra parte, chi cerca sportività la trova garantita con uno dei migliori propulsori diesel V6 che ho provato negli ultimi anni (e questo ha molto merito nel momento attuale, con normative sempre più restrittive). E se cerchi comfort, questa A7 Sportback non è da meno e non ha nulla da invidiare alle berline premium di rappresentanza; anzi, è un’alternativa interessante per chi vuole un modello più sportivo della Audi A8 e non gli dispiace perdere un po’ di spazio posteriore in cambio di un design esterno più aggressivo e sportivo.

Foto | Diego G. Moreira


Deja un comentario