Prova BMW X4 20d xDrive, stile e versatilità vanno a braccetto

Questa settimana, nella sezione prove di Highmotor, abbiamo un ospite davvero speciale: un vero SUV uscito dal creatore del concetto “SUV-Coupé”.
Sicuramente sapete già di chi stiamo parlando, vero? Esatto, parliamo del fratello minore dell’X6, la BMW X4, che passa per le nostre mani nella sua versione 20d xDrive.
Il segmento dei SUV è senza dubbio uno dei protagonisti, se non il principale, degli ultimi anni, con una popolarità in costante crescita che, ovviamente, si è tradotta in una quota di mercato sempre maggiore. Oggi è praticamente impossibile trovare un marchio che non abbia puntato, in misura maggiore o minore, su questo popolare segmento.

BMW non fa eccezione, essendo inoltre considerata una delle marche pioniere, dato che il suo primo SUV, l’X5, è già un veterano con più di 15 anni alle spalle. A partire dall’X5 è cresciuta un’intera gamma di modelli SUV, dall’X1 all’X6, passando per il nostro protagonista, l’X4, uno degli ultimi ad arrivare nell’offerta dei modelli bavaresi.
Design esterno
Il design esterno dell’X4 è, soprattutto, chiaro. Chiaro, conciso, preciso, evidente nelle sue radici. L’X4 è assolutamente una BMW, a tutti gli effetti. Il frontale dell’X4 si distingue per i grandi doppi rene, marchio di fabbrica, che in questa versione sono di finitura grigia, con i bordi cromati. A dare personalità al modello contribuiscono anche i gruppi ottici, di ultimissima generazione e, in questo caso, con tecnologia LED adattiva.
Il paraurti è prominente, a sottolineare la robustezza del modello. I fendinebbia sono collocati un po’ più in alto del solito, un tratto ormai considerabile come segno distintivo di tutti i modelli X di BMW. Il muso dell’X4 è completato da una sorta di modanatura grigia nella parte inferiore del paraurti, che funge da protezione quando ci si addentra fuori dall’asfalto.

L’X4 misura 4,67 metri di lunghezza, 1,88 di larghezza e 1,62 di altezza. Ha un peso, senza optional e in ordine di marcia, di 1.825 kg
La vista laterale ci risulta molto familiare, essendo molto simile a quella del fratello maggiore, l’X6. La caduta del tetto è uno dei punti chiave del design dell’X4, senza la quale non si potrebbe comprendere il linguaggio di linee del modello. Anche la forma della superficie vetrata è molto caratteristica, mantenendo la “curva Hofmeister” dietro la portiera posteriore ed evidenziata dal profilo cromato che corre lungo il bordo dei finestrini.
Per il resto, la carrozzeria è molto pulita, senza troppe pieghe, a eccezione di una marcata linea di cintura ascendente sulla quale sono installate le maniglie delle portiere. I profili inferiori delle portiere, di colore argento, e dei passaruota completati da una modanatura in plastica nera chiudono l’insieme, che armonizza alla perfezione con i vistosi – e optional – cerchi da 19 pollici.
Nella parte posteriore ritroviamo un linguaggio di design molto simile a quello dell’X6, con un portellone molto inclinato che conferisce all’insieme l’aspetto di una coupé. I gruppi ottici posteriori sono molto familiari e, come su tutte le BMW, utilizzano tecnologia alogena e LED in modo combinato.

Il bordo di carico risulta piuttosto alto, ma è una caratteristica inerente a praticamente qualsiasi SUV, soprattutto se progettato dando priorità all’estetica, come nel caso dell’X4. Tuttavia, una volta aperto il portellone – a comando elettrico – del bagagliaio, l’accesso è molto comodo grazie all’ampiezza dell’apertura di carico.
Il paraurti è completato, come nella parte anteriore, da una modanatura grigia che sottolinea la robustezza dell’insieme. A seconda del motore scelto, lo scarico sarà semplice – ovale – o doppio – tondo –, ma sarà sempre collocato sul lato sinistro. Solo l’X4 M40i dispone di uno scarico simmetrico, con un’uscita su ciascun lato della parte posteriore.
Design interno
Una volta aperta la portiera e addentrati nell’abitacolo, l’X4 offre un ambiente tipicamente BMW, con uno stile che inevitabilmente ricorda qualsiasi altro prodotto della casa bavarese. Le linee della plancia sono semplici e chiare, anche se inizia a sembrare un po’ più datata rispetto ad altri modelli del marchio, cosa del resto logica se si considera che la plancia è identica a quella dell’X3, uno dei prodotti più longevi della casa.

Molta qualità e uno stile rapidamente riconoscibile come BMW
Questo ha il suo lato negativo in dettagli come quello appena citato, ma anche un lato positivo per alcuni clienti, perché, ad esempio, l’X4 offre ancora uno schermo “integrato” completamente nella plancia, invece del grande schermo “flottante” a forma di tablet che ha tanto preso piede di recente e che non convince del tutto alcuni consumatori.
In ogni caso, l’interno dell’X4 è molto ben rifinito grazie all’uso di materiali morbidi nella maggior parte dei punti in cui appoggiamo le mani. Troviamo solo alcune plastiche rigide nella parte bassa della plancia e delle portiere, ma sempre con un buon assemblaggio. L’interno della nostra unità era inoltre molto ben “vestito” grazie alla selleria in pelle Nevada, che si abbinava alla perfezione alle modanature in legno Fineline.
L’illuminazione interna è abbondante, ma non altrettanto di qualità. Non è accettabile che in un veicolo così moderno e con un prezzo di listino senza extra che si aggira sui 50.000 euro l’illuminazione delle plafoniere sia ancora affidata a lampadine tradizionali, soprattutto quando per lo spazio dei piedi e per l’illuminazione ambientale di portiere e plancia si utilizza il LED.

La posizione di guida è molto piacevole, completamente personalizzabile e regolabile, soprattutto nel caso di montare, come la nostra unità, la doppia memoria sul sedile del conducente. La strumentazione, tipicamente BMW, offre una buona quantità di informazioni con una rapida occhiata, aiutata in questo caso dal sistema Head-Up Display, che proietta le informazioni sul parabrezza all’altezza degli occhi del conducente.
Lo spazio a bordo è buono sui sedili anteriori e un po’ meno su quelli posteriori. Nonostante sia omologato per 5 occupanti, solo 4 viaggeranno con ragionevole comodità, penalizzati soprattutto dallo spazio per la testa, limitato dalla caduta del tetto. Questo fa sì che anche la visibilità attraverso lo specchietto retrovisore centrale sia peggiore di quanto desiderabile.
Il bagagliaio offre una capacità di 500 litri, espandibili fino a un massimo di 1.400 litri ribaltando i sedili posteriori. L’apertura del bagagliaio è elettrica di serie e offre anche la possibilità di apertura passando il piede sotto il paraurti posteriore.

Guida: dinamica e prestazioni
Nel momento in cui si avvia l’X4, la prima cosa che rivela è la sua natura di diesel a quattro cilindri: soprattutto a freddo l’avviamento, pur essendo immediato, è un po’ ruvido, trasmettendo qualche vibrazione all’abitacolo attraverso il volante e i pedali. Una volta in marcia, però, l’insonorizzazione è più che buona.
Il propulsore di questo X4 è il motore d’accesso nella gamma diesel, un 2.0 a quattro cilindri da 190 CV e 400 NM. Si tratta di un propulsore di nuova generazione che non ha nulla a che vedere con i precedenti 2.0 diesel della casa. Omologa un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 8 secondi e una velocità massima di 210 km/h. I consumi ufficiali sono di 5,6 litri in città, 4,9 litri su strada e 5,2 litri nel ciclo misto. La realtà è ben diversa, con una media mista di 8,1 litri dopo più di 1.700 km di prova, anche se è facile attestarsi intorno ai 6,5 litri a ritmi tranquilli.

Il motore a quattro cilindri si abbina alla perfezione al delizioso cambio Steptronic a 8 rapporti
È associato allo splendido cambio automatico Steptronic a 8 rapporti con convertitore di coppia, probabilmente il miglior cambio di questo tipo oggi in commercio. È senza dubbio uno dei “must” per chiunque stia considerando l’acquisto di una BMW, grazie a un tocco impeccabile, a una morbidezza irraggiungibile per una trasmissione a doppia frizione e a un’intelligenza artificiale ben riuscita, che fa sì che il propulsore si trovi sempre nella zona ottimale, qualunque sia la situazione.
Quando ci si mette in marcia, l’X4 si comporta come una buona BMW, con i suoi pro e i suoi contro. In città si muove bene, anche se non è il suo terreno preferito, perché le sue dimensioni e una visibilità piuttosto scarsa non si sposano bene con le strette vie delle città. Su strada aperta e nelle vie di scorrimento l’X4 diventa un grande cruiser grazie alla buona insonorizzazione e al comfort dei sedili.
È nelle strade tortuose che, nonostante il peso si aggiri intorno alle 2 tonnellate contando tutti gli optional di questa unità, tira fuori un comportamento davvero notevole. Le inerzie ci sono e la massa si fa sentire, ma con un po’ di finezza nell’uso dell’acceleratore e dello sterzo – molto diretto – ci si ritrova a girare a ritmi molto elevati per essere un SUV.

Il comportamento al limite è molto neutro, con una leggera tendenza al sottosterzo, anche se la trazione integrale permanente e il controllo di stabilità mantengono le cose al loro posto. Solo quando si provoca, a forza di acceleratore, su fondi scivolosi, la posteriore accenna un leggero “sorpasso”. L’impianto frenante è sufficiente. Come su altre BMW, è possibile modificare il comportamento del veicolo tramite i diversi modi di guida, dall’ECO PRO che privilegia il consumo fino allo Sport+, che irrigidisce sospensioni e sterzo, affila la risposta dell’acceleratore e disattiva parzialmente l’ESP.
Tra le note di rilievo, l’illuminazione LED adattiva, in combinazione con l’assistente per gli abbaglianti, che modifica individualmente diverse porzioni di illuminazione di ciascun faro, permettendo di tenere accesi gli abbaglianti senza abbagliare gli altri conducenti.
Quanto costa l’unità che vedete?
Questa è una delle domande più spinose, quindi procediamo con ordine. Il prezzo base dell’X4 xDrive20d è di 49.200€, che salgono a 51.922€ se si monta il cambio automatico. La dotazione di serie include tutto il necessario, con, ad esempio, cruise control, airbag frontali, laterali e a tendina, fari allo xeno, sensori di luce e pioggia o avviamento senza chiave.

Tuttavia, come ogni BMW che si rispetti, la lista degli optional può diventare infinita, e questa unità ne è una grande dimostrazione. La quantità di dotazioni opzionali è troppo lunga per elencarla per intero, ma tra gli accessori a pagamento spiccano la finitura xLine (5.399,99€), la regolazione elettrica dei sedili anteriori, con memoria per quello del conducente (1.301,88€), il pacchetto di assistenza alla guida Driving Assistant Plus (1.917,31€), l’illuminazione LED adattiva (2.118,51€) o l’Head-up display (1.301,88€).
Insistiamo: la dotazione di questa unità è ancora più estesa di quanto mostri questo elenco, perché il prezzo finale, senza applicare alcuno sconto ma con le tasse incluse, passa dai 49.200€ del listino base a ben 79.626,08€, ovvero oltre 30.000€ di equipaggiamento opzionale.
Gamma e versioni
La gamma dell’X4 si articola attorno a tre motori diesel e quattro a benzina:
- X4 xDrive20D 190 CV 49.200€
- X4 xDrive20i 184 CV 49.550€
- X4 xDrive28i 240 CV 57.250€
- X4 xDrive30d 258 CV 61.750€
- X4 xDrive35i 306 CV 65.850€
- X4 xDrive35d 313 CV 66.050€
- X4 M40i 360 CV 73.500€
Fotografia | Daniel Valdivielso
Deja un comentario


Peugeot E-208 GTi: un giocattolo a batteria che recupera lo spirito delle sportive degli anni Ottanta
Nuovo Lexus ES: il lusso cresce e diventa elettrico
Primo contatto con la Dacia Sandero Hybrid 155: potenza ed efficienza a partire da 19.890 euro