Prova dell'Audi A1 Sportback 25 TFSI: vale la pena acquistare la versione più economica?

Redacción     1 June 2020     11 min.
Prova dell'Audi A1 Sportback 25 TFSI: vale la pena acquistare la versione più economica?

Prova dell’Audi A1 Sportback 25 TFSI, la più economica del marchio, il che ci ha portato a chiederci se valga la pena acquistare il modello d’accesso alla gamma

Prueba Audi A1 25 Tfsi (22)

L’ Audi A1 fu la proposta che la casa dei quattro anelli presentò nel 2010 per competere nel segmento delle vetture utilitarie. Dopo 10 anni sul mercato, è riuscita a diventare uno dei riferimenti del segmento grazie al suo carattere premium, che le ha permesso di rivaleggiare direttamente con modelli come la Mini Cooper.

Fu a metà del 2018 che conoscemmo la sua seconda generazione, basata sulla piattaforma modulare MQB A0 del Gruppo Volkswagen e ribattezzata Audi A1 Sportback. Questa architettura è una delle più polivalenti del gruppo: ha dimostrato le sue virtù in altri modelli che abbiamo provato, come la Seat Arona o la Volkswagen T-Cross.

Inoltre, è la stessa architettura su cui si basano i suoi fratelli: la Seat Ibiza e la Volkswagen Polo. A loro volta, sono i suoi rivali principali, perché oltre a condividere la piattaforma, condividono la maggior parte delle motorizzazioni.

Tuttavia, l’Audi A1 Sportback presenta uno svantaggio rispetto a loro: avere l’insegna dei quattro anelli sulla calandra comporta un prezzo superiore a quello dei due modelli citati. Pertanto, la domanda che ci poniamo oggi è chiara: vale la pena acquistare l’Audi più economica della gamma? Scopriamo questo interessante dubbio.

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Un design che la distingue dagli altri

Uno dei grandi punti di forza dell’Audi A1 Sportback è la sua estetica: pochi modelli della categoria possiedono la forza visiva di cui può vantarsi la piccola di Ingolstadt. Nella parte anteriore troviamo la grande calandra che domina su tutti i modelli del marchio da anni, anche se in questo caso è sormontata da tre inserti nella parte superiore che strizzano l’occhio ai modelli più sportivi della casa.

Un altro elemento che la fa guadagnare punti quando si guarda l’auto frontalmente sono i fari LED, perché il loro disegno luminoso a forma di freccia rende l’insieme più aggressivo. Costano 1.150 euro e sono uno degli elementi per cui vale la pena pagare, perché garantiscono un’illuminazione molto nitida.

Se proseguiamo nell’analisi visiva e passiamo al profilo, vediamo forme piuttosto dritte e muscolose in cui spicca una nervatura che nasce nel parafango anteriore e accompagna le portiere fino ai fanali posteriori. Il posteriore è un altro dei punti in cui l’Audi A1 Sportback ha guadagnato presenza rispetto alla precedente, abbandonando le forme più dolci e arrotondate in favore di altre con un maggior numero di spigoli che completano questa estetica così aggressiva.

L’allestimento S-Line enfatizza la sua sportività

L’unità che abbiamo provato colpisce a prima vista, perché l’allestimento S-Line con cui era configurata le sta a pennello grazie ai paraurti sportivi anteriore e posteriore, alle minigonne laterali o alla verniciatura bicolore. Naturalmente, tutto ha un costo: avere questi elementi ci costerà 2.235 euro.

Non solo: disponeva anche di splendidi cerchi Audi Sport da 18 pollici bicolore, che aggiungevano altri 1.410 euro alla fattura. Infine, a coronare il tutto c’erano le pinze freno rosse, con cui riconosciamo il pacchetto Dynamic che aggiunge, oltre a questo, una taratura delle sospensioni più sportiva (+295 €).

Lo spazio interno la mette all’altezza della concorrenza

Aprendo la portiera dell’Audi A1 Sportback, la sensazione è quella di trovarsi di fronte a un modello che si pone in testa al segmento per design, perché ha una grande personalità. La postazione di guida è molto ben risolta, con una plancia avvolgente che dà la sensazione di essere perfettamente integrati nell’abitacolo.

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La consolle centrale è orientata verso il conducente, quindi lo schermo centrale del sistema di infotainment è in ottima posizione e garantisce una grande ergonomia. Attirano l’attenzione le bocchette di ventilazione: ce ne sono due per il conducente e altre due per il passeggero, il che lascia una consolle centrale pulita e con una disposizione che apprezzeremo quando attiviamo il climatizzatore.

La presentazione generale è molto buona, ma se approfondiamo la qualità dei materiali utilizzati, non è particolarmente degna di nota se la confrontiamo con una Polo, per esempio. Troveremo quindi plastiche rigide che rivestono l’intera plancia, eccetto la parte superiore, così come i pannelli delle portiere.

La differenziazione dipende molto dagli optional

Tuttavia, la nostra unità si distingue in positivo grazie alla quantità di optional che aggiunge. Sia il volante sportivo in pelle Nappa (+225 €) sia i sedili sportivi (+1.350 €) rivestiti in similpelle e Alcantara vanno pagati a parte.

Senza dubbio, sono questi gli elementi che più la differenziano dai rivali; tuttavia, poiché fanno parte della lista degli optional, e non sono affatto economici, non ha senso sceglierli se l’obiettivo è risparmiare acquistando la versione più economica.

Quanto allo spazio disponibile, l’Audi A1 Sportback misura 4,02 metri di lunghezza, 1,40 metri di altezza e 1,74 metri di larghezza. Il passo è di 2,56 metri, quindi offre spazio sufficiente per le gambe, tanto che due adulti viaggiano comodamente. Come di consueto nel segmento, il sedile centrale è troppo stretto, quindi il trasporto di tre persone sulla fila posteriore va riservato a situazioni eccezionali. Infine, l’altezza sotto il tetto è sufficiente, anche se la sua linea leggermente discendente la penalizza un po’ più di altri rivali della categoria.

L’ultimo aspetto da analizzare è il bagagliaio: nell’ Audi A1 Sportback la capacità è di 336 litri. Questo dato la pone davanti a modelli come la Opel Corsa (309 litri), anche se resta alle spalle di altri rivali come la Seat Ibiza (355 litri) o la Renault Clio che abbiamo provato (366 litri). Nonostante ciò, ha forme molto sfruttabili e un bagagliaio con doppio fondo, una caratteristica utile per riporre oggetti più delicati.

È sufficiente la motorizzazione più base?

L’Audi A1 che abbiamo provato monta il motore 25 TFSI che, con la particolare nomenclatura adottata dalla casa alcuni anni fa, corrisponde alla motorizzazione più base della gamma. Ciò significa che sotto il cofano troviamo un motore a benzina tre cilindri da 1.0 litri turbo che, in questo caso, sviluppa 95 CV.

È sufficiente questa potenza per muovere l’Audi A1 Sportback? La risposta è affermativa se cerchiamo un’auto per muoverci in città e fare viaggi occasionali. Questo motore può essere abbinato esclusivamente a un cambio manuale a cinque rapporti, che potrebbe avere un feeling migliorabile, perché la guida è un po’ imprecisa e lascia la terza e la quinta marcia troppo vicine. Le prestazioni non sono brillanti ma sufficienti: fa lo 0-100 km/h in 10,8 secondi e raggiunge una velocità massima di 191 km/h.

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Si sentirà la mancanza di qualche cavallo in più

Tuttavia, se si percorrono spesso tragitti lunghi o con l’auto molto carica, si sentirà la mancanza di qualche cavallo in più. Mancherà anche un po’ di potenza sotto il piede destro quando si deve effettuare un sorpasso o affrontare una salita ripida in autostrada, perché in questi casi saremo costretti a giocare con il cambio.

L’opzione meccanica successiva è il 30 TFSI, che utilizza lo stesso blocco del nostro protagonista ma porta la potenza a 116 CV. Questi 21 CV in più bastano a dare più brio a un’auto che chiede a gran voce più potenza, quindi pagare i 1.200 euro di differenza è una scelta azzeccata.

Se si cercano consumi contenuti e una potenza maggiore non è un fattore determinante nella scelta tra un motore e l’altro, perché dichiarano consumi praticamente identici. Inoltre, il più potente è abbinato a un cambio manuale a sei rapporti e, come optional, è disponibile il cambio automatico DSG a sette rapporti, quindi si muoverà con molta più disinvoltura sotto ogni aspetto.

Un comportamento brillante

Senza dubbio, la ragione principale per cui il motore 25 TFSI sembra un po’ limitato è il suo eccellente comportamento. La piattaforma MQB A0 su cui è basata è la grande responsabile, perché offre una guida davvero agile.

Anche lo sterzo ha un buon feeling, quindi, pur non essendo sportivo, è reattivo e non ci obbligherà a forzare le manovre. Come abbiamo detto, la nostra unità era equipaggiata con il pacchetto Dynamic che aggiunge una taratura delle sospensioni più rigida.

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È una delle opzioni che vale la pena aggiungere, perché si abbina alla perfezione al telaio e garantisce una stabilità spettacolare. Questo elemento si unisce all’agilità generale della vettura e rende il suo comportamento in curva davvero ottimo.

Pertanto, l’Audi A1 Sportback dispone di un telaio perfettamente predisposto per motorizzazioni con il doppio della potenza del 25 TFSI. Infatti, la versione più potente della gamma, il 40 TFSI, monta un motore a quattro cilindri da 2.0 litri con 200 CV. Quindi, la utilitaria tedesca dispone di un ottimo comportamento che può essere un po’ offuscato da questa motorizzazione di base, se la si stuzzica.

Se si vuole un equipaggiamento completo, bisognerà pagare:

L’equipaggiamento di serie incluso nell’Audi A1 Sportback più economica della gamma non è niente di eccezionale. Troveremo elementi come i cerchi in lega da 15 pollici, sensori di luce e pioggia, volante multifunzione in pelle, climatizzatore, retrovisori con regolazione elettrica, strumentazione digitale, sistema multimediale con Bluetooth o limitatore di velocità.

Tuttavia, abbiamo già detto che la nostra unità era dotata del livello di allestimento S-Line. Questo aggiunge il tetto a contrasto, cerchi in lega da 17 pollici, kit carrozzeria specifico, finiture interne in alluminio, freno di stazionamento elettrico, sistema di infotainment MMI o assistente vocale.

È vero, però, che la nostra unità era equipaggiata con optional fino all’inverosimile, perché superava i 9.000 euro di accessori. Anche se tanto belletto le conferiva un aspetto molto spettacolare, non ha senso spendere quanto costa una Dacia Sandero se si cerca una Audi economica.

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Quanto costa l’Audi A1 Sportback 25 TFSI?

Se vogliamo avere un’Audi in garage, l’opzione più accessibile sarà l’Audi A1 Sportback 25 TFSI, il cui prezzo di partenza è di 21.715 euro. È molto più economica di un Audi e-tron come quello che abbiamo potuto provare di recente, ma resta un prezzo eccessivo. Confrontiamola con alcuni rivali:

Se scegliamo una Volkswagen Polo con la stessa motorizzazione e un equipaggiamento simile, costerà 3.000 euro in meno, e se facciamo lo stesso con una Seat Ibiza, il divario supera i 6.000 euro.

Non parliamo del confronto con una Renault Clio TCe da 100 CV con allestimento Intens: un’auto che, pur offrendo un equipaggiamento di serie inferiore, ha una potenza molto simile e costa 8.000 euro in meno della Audi più economica.

La differenza di prezzo rispetto ai rivali è molto grande e, dopo averla provata, è vero che ha dettagli che la avvantaggiano rispetto alla concorrenza, ma non abbastanza da giustificare una cifra del genere. Non parliamo poi di un esemplare equipaggiato come quello della nostra prova, che superava abbondantemente i 30.000 euro.

Quindi, se cerchi un’auto urbana e ti interessano molto l’immagine del marchio e lo “status” che, si suppone, dia avere un’auto premium, potrebbe fare al caso tuo. Se non la pensi così, ci sono alternative molto valide nel segmento a prezzi più bassi, che rappresentano acquisti più intelligenti.

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