Explorer Ford Auto ibride Prove SUV
Prova Ford Explorer 3.0 PHEV 450 CV AWD ST-Line, il più grande di tutti
Analizziamo un SUV plug-in molto diverso da quelli che si trovano sul mercato: ecco la Ford Explorer 3.0 PHEV 450 CV AWD ST-Line

Vedere per le nostre strade la Ford Explorer, e non trattandosi di un’unità d’importazione, è davvero una novità. Il grande fuoristrada americano è disponibile sul nostro mercato grazie all’elettrificazione e all’emergente segmento dei SUV plug-in con la classificazione “0 emissioni”.
E come un vero fuoristrada americano ha di tutto e lo ha in grande. Si tratta di un veicolo a sette posti, con uno spazio interno abbondante, con un motore ibrido in grado di erogare 450 CV, il tutto in una carrozzeria che supera i cinque metri e pesa quasi 2,5 tonnellate. È questa scommessa americana della Ford interessante per la vecchia Europa? Credo di sì, purché si mettano da parte i pregiudizi.
Design: grande sotto ogni aspetto

Esteriormente la Ford Explorer è un veicolo di grandi dimensioni, non solo per i suoi oltre cinque metri di lunghezza o per la sua notevole altezza, ma anche per il suo imponente frontale, con una griglia di grandi dimensioni e linee totalmente americane. Il frontale è dritto e spigoloso.
Lateralmente la Explorer si distingue per i suoi cerchi da 20 pollici, con misure a metà strada tra strada e campagna (255/55 R20), grazie anche al suo ampio profilo, che si apprezza fuori dall’asfalto. La superficie vetrata laterale è ampia, con finestrini grandi che portano molta luce all’interno (insieme al tetto apribile).
Sul posteriore spiccano i quattro scarichi (e sono quattro veri, il che oggi è davvero una novità), ma tali uscite sono orientate verso il basso. Il portellone dà accesso a un bagagliaio di grandi dimensioni, con apertura elettrica.

All’interno la Ford Explorer è un’auto molto spaziosa, sia nei posti anteriori che in quelli posteriori, e persino in una terza fila di sedili relativamente comoda.
Nel design della plancia spicca con forza il display multimediale, a forma di “tablet” in posizione verticale, che sembra smontabile (anche se non lo è). Personalmente ritengo che un design più integrato le starebbe meglio, anche se il suo funzionamento e la sua visibilità, in qualsiasi condizione, sono corretti.
La strumentazione è completamente digitale, e cambia la visualizzazione in base alla modalità di guida selezionata; grafica semplice, ma corretta nelle informazioni. Dalla consolle centrale si possono controllare il cambio automatico, le modalità di guida e le modalità elettriche, tra le altre opzioni.

La posizione di guida è molto comoda: si siede in alto, con una buona visibilità e con sedili che avvolgono perfettamente il corpo. Sedili dotati di regolazione elettrica, massaggio, ventilazione e riscaldamento.
I sedili posteriori (seconda fila) sono composti da sedili singoli con regolazione longitudinale e inclinazione dello schienale, posti ampi per tre adulti, che inoltre dispongono di climatizzatore indipendente, riscaldamento dei sedili e prese di ricarica, con una presa da 220 V.

La terza fila di sedili è composta da due sedili indipendenti (che si ripiegano e si distendono elettricamente) con spazio sufficiente: un bambino viaggerà comodamente, mentre un adulto starà un po’ più stretto, soprattutto per via della seduta molto bassa, ma con larghezza adeguata. Anche l’accesso non è pratico, ma è corretto.
Sorprende la capacità del bagagliaio, che può arrivare a 635 litri (con cinque posti) o a 240 litri (con sette posti); anche nella sua configurazione più piccola è più capiente di quello di molte utilitarie.
Motore e prestazioni: potente 3.0 V6 da 450 CV

La Explorer è grande, persino nel blocco motore. Questo gruppo ibrido è composto da un motore a benzina V6 da tre litri con 363 CV e un motore elettrico da 102 CV, che insieme sommano cifre impressionanti: 450 CV e 825 Nm di coppia.
Il funzionamento del motore è morbido finché si circola in modalità “ECO” e si usa dolcezza con il pedale dell’acceleratore (un pedale molto sensibile su questa americana), perché se si affonda troppo il piede, il propulsore si risveglia in modo deciso, quasi immediato: ci schiaccia contro il sedile e potrebbe causare qualche contrattura cervicale (scherzi a parte, ha una spinta eccezionale e immediata).

Il funzionamento del motore è molto piacevole: oltre alla potenza, è un blocco che eroga forza quasi senza cedimenti, con un suono che, superate le 4000 giri, ricorda più una sportiva che un SUV.
D’altra parte, grazie al sistema ibrido, si può circolare in modo fluido e silenzioso fino a 35 km in modalità completamente elettrica.
Motore elettrico, autonomia elettrica e ricarica

Come anticipavo nel paragrafo precedente, questa Explorer monta un motore elettrico da 102 CV, con una batteria da 13,6 kWh, in grado di offrire un’autonomia di oltre 40 km, secondo il ciclo WLTP.
In pratica, con la batteria completamente carica si possono percorrere su strada in modalità 100% elettrica circa 30-35 km, oltre è stato difficile arrivarci nelle diverse prove che abbiamo effettuato.
La ricarica della batteria può essere completata in appena 3,5 ore, con una potenza di 3,7 kW, oppure richiedere cinque ore con una presa domestica standard da 2,8 kW.
Comportamento: veloce, sportiva e grande, molto grande

La prima cosa che si nota al volante della Ford Explorer è il comfort, che spicca soprattutto su strada o in autostrada, dove l’isolamento acustico e l’imbottitura dei sedili rendono confortevole ogni viaggio.
Si avvertono anche le sue dimensioni e il suo peso in marcia, anche se il motore fa del suo meglio per farci dimenticare che ci stiamo muovendo con 2,5 tonnellate. Sulle strade ampie o in autostrada è un’auto che va molto forte: i 450 CV si sentono.

Dove si mostra molto più goffa è sulle strade tortuose, il che è del tutto logico. La sua modalità “Sport” cerca di attenuare parte delle inerzie e alla fine ottiene un comportamento molto nobile, ma con le inerzie tipiche della categoria. Certo, tutto questo la rende molto più divertente al volante.
In città è un’auto molto grande da manovrare, ma comoda, soprattutto in modalità elettrica.
Comportamento fuoristrada: trazione integrale

La Ford Explorer dispone di trazione integrale: normalmente si circola sempre con la trazione alle quattro ruote, con una maggiore coppia sul retrotreno. Offre diverse modalità di guida fuori dall’asfalto: fondo scivoloso, sterrato e sabbia/neve.
Non si tratta di un’auto progettata per il fuoristrada estremo, in parte perché i suoi angoli non sono ottimali e la sua altezza da terra è ridotta rispetto ad altri fuoristrada. Certo, il sistema di trazione risponde correttamente quando si usano le modalità citate, tirando fuori l’auto da situazioni complicate senza grandi difficoltà.
Consumi: contenuti per potenza, dimensioni e peso

La tecnologia ibrida si nota nei consumi: su strada, partendo con la batteria carica si possono percorrere 100 km con un consumo di soli 6,0 litri ogni 100 km, rispetto agli 8 litri ogni 100 km senza batteria carica sullo stesso percorso.
In autostrada si attesta su 8,5 litri ogni 100 km, un valore molto ragionevole. In città, senza batteria, il consumo sale fino a 11 litri ogni 100 km.
Dotazione: tutto per 74.000 euro

Sebbene il prezzo della Ford Explorer possa sembrare elevato, soprattutto per un marchio generalista, in termini di dotazione esiste un solo livello di allestimento, “ST-Line”, che include tutto ciò di cui si possa avere bisogno in un’auto.
Non mancano i sedili in pelle, con regolazione elettrica, navigatore, fari anteriori full LED, climatizzatore a tre zone, tetto apribile elettrico, Ford Co-Pilot 360, una serie di assistenti (riconoscimento dei segnali, mantenimento di corsia, angolo cieco, frenata automatica anteriore e posteriore…), impianto audio B&O a 10 altoparlanti, tra gli altri.
Opinione e prezzo della Ford Explorer

Il prezzo di partenza della Ford Explorer PHEV è di 70.452 euro: come analizzavo nel paragrafo precedente, può sembrare elevato, ma in cambio è molto completa.
A chi è destinato questo SUV americano? A chi cerca un’auto diversa: la Explorer è americana di nascita e di concezione, e risulta difficile inserirla nel mercato europeo; tuttavia, con questa versione plug-in i consumi non sono più un problema, anzi risulta addirittura economica.
Si distingue per lo spazio: i suoi sette posti sono ampi; si distingue per concezione, non è un fuoristrada puro ma ha certe attitudini off-road che le permettono di uscire dall’asfalto o affrontare la neve senza complicazioni. Al volante è un’auto puramente americana, cosa che peraltro si apprezza, perché è diversa.
E forse questa è la chiave di questa Ford Explorer: essere diversa. Un SUV grande, a sette posti, diverso dal solito sul mercato europeo.
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