Prova SEAT Ateca FR 2.0 TSI 190 CV: look nuovo e stessa essenza

Javier López    @jlopezbryan96    31 March 2021     7 min.
Prova SEAT Ateca FR 2.0 TSI 190 CV: look nuovo e stessa essenza

Torniamo al volante della SEAT Ateca, questa volta con le modifiche opportune apportate dal restyling e con il motore 2.0 TSI da 190 CV

I SUV sono una categoria di veicoli che, ci piaccia o no, è sempre più presente sul mercato. La prova inconfutabile è il numero di modelli di questo segmento offerti da diversi marchi, e su Highmotor ne abbiamo già provati un buon numero. Uno dei più frequenti è stato il SEAT Ateca, una delle scelte più sensate del mercato per il suo buon rapporto qualità-prezzo, che di recente ha subito un restyling.

E la gamma SEAT ha già tracciato la strada da seguire con il Tarraco e la León, e l’Ateca ha deciso di seguirne la scia. Partendo da questa premessa, abbiamo deciso di metterci al volante di questo SUV spagnolo per capire se offre davvero miglioramenti o, al contrario, si tratta di ritocchi sottili.

Un design più fresco e attuale

La verità è che la SEAT Ateca cominciava a sembrare un po’ superata rispetto alla concorrenza, quindi il restyling le è venuto come un guanto su misura. L’Ateca si è allineata ai canoni di design stabiliti dai già citati Tarraco e León, che interessano sia l’esterno sia l’interno.

Prueba Seat Ateca Tsi 190 Fr 1

Il frontale è ora caratterizzato da una nuova calandra e da fari con una nuova firma luminosa, che avvicinano l’Ateca al suo fratello maggiore. Si nota anche un paraurti più aggressivo grazie all’allestimento FR. Sulla fiancata troviamo cerchi da 19 pollici e minigonne specifiche di questa versione.

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Il posteriore è completato da uno spoiler più marcato, da fanali posteriori a LED con nuova firma e dalla tipografia più moderna del nome Ateca. Anche il paraurti strizza l’occhio allo sportivo, ma la verità è che con il restyling il SUV spagnolo ha ceduto a una moda che non ci convince del tutto: gli elementi decorativi che simulano gli scarichi.

Un abitacolo tecnologico ma fedele ai propri principi

Anche l’interno della SEAT Ateca si fregia di importanti novità grazie a questo restyling. Ora la tecnologia è più evidente, ma si conservano alcuni elementi tipici della precedente generazione dei veicoli SEAT, cosa che, in parte, è apprezzabile.

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Ora il SUV made in Spain sfoggia un volante di nuovo disegno, ispirato a quello della León. Il Digital Cockpit mostra grafiche più moderne e intuitive, e il display centrale da 9,2 pollici integra il nuovo sistema di infotainment SEAT che, pur essendo intuitivo e gradevole alla vista, risulta un po’ lento nella risposta. Come punto negativo, si registra l’eliminazione del comando per alzare e abbassare il volume, anche se per fortuna restano le manopole fisiche per il climatizzatore.

I materiali impiegati sono piacevoli e trasmettono una buona qualità. La plancia è rivestita in plastica morbida, mentre la console centrale e molti dei suoi anfratti sono rifiniti in plastica rigida. La sensazione è di buona solidità e robustezza, cosa che si percepisce nei modelli SEAT da tempo.

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I sedili anteriori sono ampi e molto comodi, e permettono al conducente di trovare facilmente una buona posizione grazie alle numerose regolazioni elettriche. Lo stesso si può dire dei sedili posteriori, dove lo spazio per la testa, le gambe e la larghezza è semplicemente straordinario. Il sedile centrale soffre di uno schienale un po’ duro, ma offre un buono spazio per le spalle e un tunnel di trasmissione non troppo pronunciato.

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Infine il bagagliaio, che dichiara 510 litri di capacità grazie a forme regolari. In questo modo è molto semplice caricare e scaricare oggetti, nonché trasportare i bagagli di quattro occupanti senza complicazioni.

La dinamica in primo piano

Pur avendo già provato la SEAT Ateca con i motori 1.5 TSI e 2.0 TDI da 150 CV, in entrambi i casi, questa volta ci siamo messi al volante della versione al vertice della gamma, con il permesso della CUPRA Ateca. Sotto il cofano della vettura in prova si celava il propulsore 2.0 TSI, un quattro cilindri sovralimentato a turbo in grado di erogare 190 CV e 320 Nm di coppia, valori gestiti dal cambio automatico DSG a sette rapporti e dal sistema di trazione integrale 4Drive.

Prima di entrare nel merito, va detto che il restyling della SEAT Ateca non ha intaccato né il comparto meccanico né il comportamento dinamico. Non va considerato un aspetto negativo, soprattutto considerando che il SUV spagnolo è uno dei migliori del suo segmento sotto questo profilo.

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Il motore eroga la potenza in modo lineare nelle prime fasi del contagiri, ma si avverte rapidamente spinta grazie ai 320 Nm di coppia, che arrivano già dalle 1.500 giri. Il cambio DSG gestisce bene le cambiate e in modo fluido, anche se quando lo si mette alla prova con le scalate si mostra un po’ lento.

Nonostante la vettura in prova disponesse dell’allestimento FR e del sistema DDC che consente di variare la taratura delle sospensioni, si è dimostrata esemplare in autostrada. L’assetto solido dell’Ateca riduce al massimo i rollii della carrozzeria — anche se non scompaiono — grazie a un buon comfort di marcia, anche se è vero che si avvertono le asperità dell’asfalto più che nelle versioni meno sportive del SUV spagnolo. Qui il consumo sale fino a circa 7,8 litri ogni 100 km.

In città la SEAT Ateca non è l’alleata migliore a causa delle sue dimensioni, anche se è vero che i numerosi ausili alla guida facilitano il compito. Lo sterzo è morbido nelle modalità di guida più conservative, così come la sospensione, che cerca di nascondere la sua taratura piuttosto rigida per natura. Tuttavia, per via del peso aggiuntivo dovuto al sistema 4Drive, dei cerchi da 19 pollici e dei 190 CV, l’Ateca dichiara consumi in ambito urbano di circa 11 litri.

Ma cosa succede quando ci troviamo di fronte a una strada tortuosa? Sebbene non sia del tutto logico pensare che un SUV possa avere un buon comportamento dinamico, la verità è che l’Ateca ce l’ha. Grazie alle sospensioni più rigide dell’allestimento FR, il SUV contiene piuttosto bene i rollii della carrozzeria, anche se sono inevitabili data la sua massa e le sue dimensioni, quindi bisogna sapere dove sono i suoi limiti.

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Lo sterzo, pur non essendo comunicativo quanto potrebbe considerando l’insieme, trasmette parecchie informazioni ed è molto diretto. Naturalmente il motore è ben calibrato, elemento chiave che, nelle modalità di guida più sportive, sprigiona con vigore tutta la sua forza. Nonostante sia un propulsore turbo, ha un regime di rotazione piuttosto elevato, il che ci permette di giocare con le marce e di avere potenza praticamente in qualsiasi zona del contagiri.

Conclusione

Senza dubbio la SEAT Ateca è uno dei SUV più equilibrati del mercato, e questo restyling non fa altro che migliorare la formula. Ora abbiamo un’estetica più moderna, un interno più tecnologico e la stessa essenza. Questa versione presenta qualche lacuna nei consumi e una presentazione dei comandi che può sembrare un po’ datata, anche se apprezziamo la presenza dei tasti fisici.

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Se vogliamo orientarci verso questa configurazione dall’anima sportiva, dovremo affrontare una spesa minima di 38.660 euro. Nel caso della vettura in prova, la cifra superava i 40.000 euro, il che ci avvicina molto al territorio della CUPRA Ateca, e questo può complicare la nostra decisione.

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