Renault Symbioz Auto ibride SUV
Renault Symbioz, ecco il nuovo modello d'ingresso nel segmento C della marca francese
La Renault Symbioz si presenta come una proposta interessante per il segmento B-SUV, pensata per le famiglie che cercano una compatta con un abitacolo spazioso

Solo pochi giorni fa Renault aveva annunciato tra le ombre che il suo nuovo modello Symbioz era pronto per la presentazione, e finalmente si scopre al completo: un modello presentato come SUV per il segmento C, con cui la casa francese è ora presente con una triplice proposta per coprire le esigenze di ogni cliente. Il Symbioz si collocherà infatti a un gradino intermedio tra la Captur, pensata come modello per tutti gli usi, e l’Austral.
La nuova Renault Symbioz è una proposta orientata alle famiglie e potrebbe ricordare la recente Scenic con motore a combustione; in effetti le dimensioni sono abbastanza simili, anche se la Symbioz le migliora, e in meglio, perché sarà ancora più maneggevole e offrirà una capacità interna davvero interessante. Ci troviamo quindi di fronte a un C-SUV che presenta una lunghezza di 4.410 mm e una larghezza di 1.790 mm, misure contenute per le dimensioni dei veicoli odierni in questo segmento e che, come dicevo, si rifletteranno nella dinamica di guida.

La Symbioz sarà prodotta sulla stessa piattaforma CMF-B utilizzata da altri modelli come la Clio, l’Arkana o la Captur; anzi, la Symbioz deriva direttamente dal design della Captur e, guardando bene, sono simili fino allo sbalzo posteriore, dove riceve un’estetica propria che la caratterizza ancora di più come SUV familiare e che si traduce in una maggiore capacità abitativa. La parte posteriore presenta linee affilate che seguono il disegno del frontale e un gruppo ottico che le conferisce una maggiore sensazione di larghezza; lo stesso vale per il portellone, che permetterà inoltre di accedere al bagagliaio con maggiore comodità e facilità.

Proprio il bagagliaio sarà uno degli atout della Symbioz: con una capacità di 492 litri permetterà di trasportare parecchi oggetti, ma attenzione, c’è un trucco, perché i posti posteriori sono una panca scorrevole di 160 mm che permette di aumentare la capacità del bagagliaio fino a un impressionante 624 litri e, abbattendo i sedili, si arriva fino a 1.582 litri. Non finisce qui: con la panca nella posizione più arretrata, gli occupanti dei sedili posteriori potranno viaggiare con totale comodità, disponendo di uno spazio per le ginocchia di 221 mm.

Se hai seguito il lancio della nuova Renault Captur, noterai che, seduti sui sedili anteriori della Symbioz, è come essere sulla Captur: la plancia è la stessa. Quindi, a livello tecnologico, la postazione di guida si distinguerà per il quadro strumenti digitale con schermo da 10,3 pollici, mentre sulla consolle centrale troveremo uno schermo da 10,4 pollici in verticale per il sistema di infotainment, di serie su tutti gli allestimenti. A tutto questo si aggiungono numerosi sistemi di assistenza alla guida, che varieranno di serie in base all’allestimento scelto.

Dal punto di vista meccanico, Renault annuncia che la Symbioz sarà inizialmente disponibile con la E-Tech ibrida già montata sulla Captur, composta da un motore a benzina a quattro cilindri da 1.600 cc abbinato a due motori elettrici, per una potenza combinata di 145 CV che le consente inoltre, in attesa dell’omologazione definitiva, di dichiarare un consumo combinato di 4,6 l/100 km secondo il ciclo WLTP.
Ora non resta che attendere che Renault annunci dotazioni e prezzi della Symbioz, un modello che, con una fascia di prezzo adeguata, potrà senza dubbio risultare molto interessante sul nostro mercato.
Scheda tecnica di questa auto
Deja un comentario


Peugeot E-208 GTi: un giocattolo a batteria che recupera lo spirito delle sportive degli anni Ottanta
Nuovo Lexus ES: il lusso cresce e diventa elettrico
Primo contatto con la Dacia Sandero Hybrid 155: potenza ed efficienza a partire da 19.890 euro