Dacia compie un salto di qualità con la nuova Duster, che offre l'etichetta Eco su tutta la gamma
La terza generazione della Dacia Duster, disponibile a partire da 19.200 euro, migliora sensibilmente rispetto alle edizioni precedenti e punta su motorizzazioni ibride in tutta la gamma.
La Duster, lanciata nel 2010 e rinnovata per la prima volta nel 2017, si è affermata come uno dei SUV economici più interessanti del mercato. I suoi numeri parlano chiaro: in 13 anni di commercializzazione sono state vendute oltre 2,4 milioni di unità, e nel 2022 è stato il SUV più venduto in Europa nel mercato dei privati, in tutti i segmenti.
La nuova edizione mantiene dimensioni molto simili, con 4,34 metri di lunghezza, 1,81 m di larghezza e 1,66 m di altezza; ovvero è leggermente più larga (+1 cm) e un po’ più bassa (-3 cm), il che conferisce un aspetto più dinamico e robusto. È stata sviluppata sulla piattaforma CMF-B, adottata anche dalle recenti Sandero e Logan, e successivamente dalla Jogger, il che ha permesso di introdurre motori elettrificati, un ampio spazio interno e un bagagliaio di notevole capacità (474 litri). Promette inoltre maggiore larghezza per i passeggeri dei sedili anteriori e più spazio per le gambe nei posti posteriori (+30 mm).

Un altro aspetto che migliora sensibilmente nella nuova Duster è la rigidità, con sospensioni più rigide e un comportamento dinamico di livello superiore. Le tarature degli ammortizzatori, la messa a punto dello sterzo servoassistito e l’adozione di pneumatici specifici “all season” per le versioni a trazione integrale favoriscono la guida su strada e fuori strada. Dacia dichiara di aver migliorato l’acustica di due decibel in media.
Design moderno e robusto
Il lavoro svolto sul design della nuova Duster è semplice ma molto d’effetto: linee e volumi essenziali con frontale molto verticale, passaruota con tagli netti e smussati, ampio portellone posteriore e una vasta superficie vetrata.
Presenta protezioni laterali sul fondo della carrozzeria che accentuano il carattere offroad del modello, realizzate con elementi colorati in massa senza verniciatura, in materiale riciclato, che promettono grande durata.

Anche all’interno si è puntato su un aspetto semplice e durevole, con una plancia posizionata in alto, con le bocchette di ventilazione ispirate al design dei passaruota. Dispone di un display centrale da 10,1 pollici orientato di 10° verso il conducente, un volante schiacciato sia in alto che in basso e comandi facilmente riconoscibili.
Il display da 10,1 pollici è disponibile con le due offerte multimediali, Media Display e Media Nav Live: il primo, di serie su Expression ed Extreme, offre connettività wireless Apple CarPlay e Android Auto. Il Media Nav Live, di serie sulla Journey e optional su Extreme ed Expression, offre navigazione connessa con informazioni sul traffico in tempo reale e mappe aggiornate per 8 anni.
La Duster adotta un quadro strumenti digitale personalizzabile a colori da 7 pollici -di serie a partire dalla finitura Expression-, che permette di visualizzare le informazioni più utili. Un supporto per smartphone è disponibile su tutti gli allestimenti e le versioni con Media Display e Media Nav Live includono 2 prese USB-C anteriori e 2 posteriori. Sulla Journey è di serie un caricatore wireless per smartphone sulla consolle centrale, optional sulla Extreme.

Per resistere all’uso intensivo sono stati aggiunti tappetini in gomma per i sedili anteriori e posteriori realizzati con il 20% di materiale riciclato, facili da pulire ma un po’ scomodi, perché favoriscono lo scivolamento del piede sul pedale.
Più equipaggiamento
Sulla nuova Duster è disponibile il Pack Sleep, simile a quello della Jogger, che è stata la prima Dacia a introdurlo. Include tre funzioni: un letto doppio (1,90 m di lunghezza e fino a 1,30 m di larghezza) che una sola persona può montare in meno di due minuti, un vassoio e uno spazio di stivaggio. È disponibile anche una nuova barra portapacchi sul tetto che consente il trasporto di fino a 80 kg di carico. Si fissa alle barre sul tetto modulari in posizione trasversale o alle barre trasversali disponibili in post-vendita per la Dacia.

Un quadro strumenti digitale: la nuova Duster introduce un quadro strumenti digitale personalizzabile a colori da 7 pollici che permette di visualizzare le informazioni che il conducente ritiene più utili. Il quadro digitale è di serie sulla nuova Duster a partire dalla finitura Expression. Nelle finiture Journey (di serie) ed Extreme (optional) sono disponibili il freno di stazionamento automatico e gli specchietti esterni con regolazione e ripiegamento elettrici.
È inoltre offerto l’ingegnoso YouClip, un sistema semplice che permette di fissare accessori in punti specifici dell’abitacolo, con 4 punti di fissaggio di fabbrica per la finitura Essential o 6 per le altre (uno sulla plancia, uno sul lato della consolle dal lato del passeggero, uno sul retro della consolle centrale, due nel bagagliaio sui lati sinistro e destro e uno all’interno del portellone). In seguito sarà possibile aggiungere 2 punti grazie al supporto accessorio del poggiatesta.

Questi punti consentono di ancorare un supporto per tablet, una borsa portaoggetti, un supporto per smartphone con o senza caricatore a induzione, oppure un ingegnoso dispositivo che combina un portabicchieri, un gancio per la borsa e una lampada portatile (di serie sulla Extreme).
La gamma Duster si articola su tre livelli: Essential, Expression ed Extreme, oltre alla Journey. La prima, Essential, dispone di Media Control, barre sul tetto fisse, climatizzatore manuale, 6 airbag e sensori di parcheggio posteriori, mentre la Expression aggiunge cerchi in lega da 17 pollici, quadro strumenti digitale da 7 pollici, display centrale touch da 10,1 pollici con sistema multimediale Media Display e Apple CarPlay e Android Auto wireless, oltre alla telecamera di retromarcia.

La finitura Extreme aggiunge barre sul tetto, rivestimenti lavabili, tappetini in gomma, climatizzatore automatico, sistema YouClip ed elementi decorativi interni ed esterni. L’equipaggiamento della finitura Journey è quello della Expression, con cerchi in lega da 18 pollici, climatizzatore automatico, freno di stazionamento automatico, caricatore wireless per smartphone, sistema multimediale Media Nav Live con navigazione connessa e impianto audio Arkamys.
Assistenza alla guida
Non solo ha ricevuto un nuovo design e propulsori interessanti, ma è anche dotata di numerosi sistemi di assistenza alla guida e di sicurezza, come il regolatore/limitatore di velocità ora di serie a partire dalla finitura Essential, il sistema di accensione automatica dei fari o il passaggio automatico tra anabbaglianti e abbaglianti su Extreme e Journey.

Sono presenti anche la frenata automatica di emergenza con rilevamento di veicoli, pedoni, ciclisti e motociclisti, il riconoscimento della segnaletica stradale con avviso di superamento del limite di velocità, il sensore di parcheggio posteriore, la segnalazione di arresto di emergenza, l’avviso di cambio di corsia, l’assistenza al mantenimento della corsia, il sistema di monitoraggio dell’attenzione del conducente e la chiamata di emergenza eCall. Un pratico pulsante denominato “My Safety Switch” permette di accedere alla configurazione selezionata degli ausili alla guida.
Motori ibridi
Scompare la meccanica diesel, ma in compenso resta il motore ECO G100 a benzina e GPL, mentre entra in gamma un interessante TCe 130 con mild hybrid e batteria da 48 V da 0,8 kW, oltre a un Hybrid 140 basato sul motore termico 1.6 e due motori elettrici. La versione a trazione integrale, che dispone di maggiore altezza da terra, rapporti del cambio più corti e pneumatici specifici all season.

La Duster 100 ECO-G dispone di un sistema a combustione con benzina e GPL con etichetta ECO. Con il GPL dichiara in media il 10% di emissioni di CO2 in meno rispetto a una motorizzazione a benzina equivalente e un’autonomia di quasi 1.400 km grazie ai due serbatoi con circa 100 litri di capacità: 50 litri di benzina e 50 litri di GPL. Il passaggio da un carburante all’altro è istantaneo e impercettibile grazie a un commutatore sul quadro strumenti.
La motorizzazione intermedia, e probabilmente la più interessante su strada, è la TCe 130. Combina un motore turbo a benzina 1.2 a 3 cilindri basato sul ciclo Miller, con un sistema di mild hybrid tramite batteria da 48V e 0,8 kWh, in grado di supportare il motore termico durante le fasi di avviamento e accelerazione, riducendo così i consumi e le emissioni di CO2 di circa il 10%. È disponibile solo con cambio manuale a 6 marce per le versioni a trazione anteriore o integrale.

La più potente, la Hybrid 140, integra un motore a benzina 1.6 a 4 cilindri da 94 CV, insieme a due motori elettrici (uno da 49 CV e un motorino di avviamento/generatore ad alta tensione) abbinati a un cambio automatico elettrificato. Questo dispone di 4 marce dedicate al blocco termico e di altre 2 dedicate all’elettrico, senza frizione. Grazie alla frenata rigenerativa, all’elevata capacità di recupero energetico della batteria da 1,2 kWh (200 V) e all’efficienza del cambio automatico, promette fino all’80% del tempo di guida in città in modalità elettrica, un risparmio di consumo del 20% nel ciclo misto e fino al 40% nel ciclo urbano, con avviamento in modalità 100% elettrica.
4×4 leggero ed efficace
La variante con trasmissione 4×4 e sistema Terrain Control è venduta solo con il motore da 130 CV e dispone di 5 modalità di guida: Auto, in cui il sistema ripartisce automaticamente la coppia tra assale anteriore e posteriore in base all’aderenza e alla velocità; Snow, in grado di variare le impostazioni di ESC ed Extended Grip; Mud/Sand, specifica per percorrere strade fangose o sabbiose; Off-Road, capace di distribuire la coppia tra ruote anteriori e posteriori in base alle condizioni di aderenza, e Eco, per ottimizzare i consumi.

Questa variante ha una altezza libera da terra di 217 mm; angolo di attacco di 31°, di uscita di 36° e angolo ventrale di 24°. Integra inoltre un rapporto del cambio leggermente più corto, un sistema di controllo della discesa da 0 a 30 km/h, valido in tutte le marce, retromarcia inclusa, pneumatici specifici all season e una telecamera per favorire la marcia fuoristrada.
Buon comportamento
Uno degli aspetti che migliorano chiaramente nel nuovo modello è l’insonorizzazione, nettamente superiore a quella della edizione precedente. Migliora anche il comfort, poiché i sedili sono un po’ più rigidi, offrono un migliore sostegno e dispongono di più spazio interno per i passeggeri e per lo stivaggio.
Abbiamo avuto l’opportunità di guidare la versione Hybrid 140 CV e la mild hybrid da 130 CV. È vero che la variante più potente diventa un alleato per chi cerca un utilizzo più urbano, poiché dispone di cambio automatico, offre un buon funzionamento in modalità elettrica in città e maggiore silenziosità di marcia. Tuttavia, su strada risulta un po’ “sciolta” e richiede di ricorrere spesso al freno, poiché la modalità “B” del selettore delle marce non è particolarmente comoda e non trattiene molto. Dal canto suo, lo sterzo ha molta assistenza e offre grande comodità nelle manovre, ma toglie un po’ di informazioni su ciò che accade sotto le ruote anteriori.

Quanto alle prestazioni, i 140 CV di questa variante sono più che sufficienti, poiché il motore consente di viaggiare a ritmi sostenuti con consumi ragionevolmente contenuti. A bassa velocità permette molto supporto elettrico, il che si traduce in un funzionamento morbido e silenzioso o in un maggiore apporto di coppia.
La variante mild hybrid da 130 CV risulta molto piacevole su strada e, sebbene sia disponibile solo con cambio manuale, ha un comportamento molto dinamico, è facile da guidare e offre un buon livello di prestazioni. Anche in questo caso abbiamo notato un’assistenza dello sterzo eccessiva.
In un breve percorso fuoristrada abbiamo potuto mettere alla prova le qualità offroad della versione a trazione integrale. Con un po’ più altezza libera da terra, un rapporto del cambio più corto e pneumatici specifici all season, questa variante se la cava con estrema facilità nei tratti complicati, grazie alla sua leggerezza, alla sospensione e alla erogazione di coppia con supporto elettrico, dato che è quasi inutile premere l’acceleratore per superare gli ostacoli a bassa velocità. Permette di percorrere con grande facilità zone difficili, come pendenze accentuate, attraversamento di guadi, inclinazioni laterali o terreni a scarsa aderenza.

Senza dubbio è un’alternativa economica, pratica e interessante rispetto ai fuoristrada convenzionali, poiché si dimostra capace di muoversi con sicurezza in zone complicate, con il vantaggio di affrontare anche i viaggi su strada con facilità, rapidità e basso consumo di carburante.
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