Baleno Suzuki Eventos Gamma / versioni Urbane
Suzuki Baleno, presentazione e prova a Madrid

Suzuki si è dato una mossa. È un dato di fatto: da molto tempo la sua gamma aveva bisogno di un buon rinnovamento e dell’arrivo di “carne fresca”.
Con la Baleno Suzuki segna un punto a suo favore. Inserita nel segmento B, questa cittadina non ha paura di nulla.
La Baleno si presenta come un’alternativa ai soliti protagonisti del Segmento B, che attualmente è il più venduto e popolare nel nostro Paese. È nel segmento B che troviamo modelli noti a tutti come la Volkswagen Polo, la SEAT Ibiza, la Ford Fiesta o, perfino, la Suzuki Swift.
Tuttavia, mentre la Swift era concepita più per un uso personale, la Suzuki punta a far sì che la Baleno abbia un approccio più familiare e pratico, più “auto per tutto”. Per questo il suo design, pur mantenendo la personalità del marchio e offrendo dettagli accattivanti, non è così “civettuolo” come quello della Swift.

La Baleno condivide il segmento B con la sorella di marchio, la Swift
Il frontale spicca soprattutto per i fari con luce diurna a LED integrata. Inoltre, la calandra di grandi dimensioni con il logo del marchio abbinato enfatizza la robustezza del design. La parte posteriore è più semplice, con linee pulite che si estendono da una fiancata con dettagli cromati sulle cornici dei finestrini e linee di tensione sulla lamiera. La Baleno misura 3,99 metri di lunghezza, 1,47 metri di altezza e 1,745 metri di larghezza.
All’interno troviamo un abitacolo ben rifinito, con materiali semplici ma dal design accattivante. Non ci sono materiali morbidi, ma tutto sembra ben assemblato. L’abitacolo è spazioso, soprattutto nei posti anteriori. Nella seconda fila la larghezza è sufficiente, lo spazio per le ginocchia è buono, ma la distanza dal tetto non è niente di particolare. Dove invece spicca è nello spazio di carico, ben 355 litri, cifra leader nel suo segmento.
Se la Baleno si distingue per qualcosa, è per la dotazione. Nel nostro Paese arriveranno complessivamente 5 versioni, con tre livelli di allestimento diversi, GL, GLE e GLX. Già dal più basso troviamo elementi come sensore crepuscolare, volante multifunzione rivestito in pelle, climatizzatore, computer di bordo o 6 airbag.

Ma se guardiamo all’allestimento top, il GLX, le possibilità aumentano con una dotazione tipica di un segmento superiore, con elementi come i fari allo xeno, il cruise control adattivo, lo schermo centrale touch a colori da 7″, alzacristalli elettrici sulle quattro porte, climatizzatore automatico, sistema di accesso e avviamento senza chiave o sedili anteriori riscaldabili.
La Baleno si costruisce su una piattaforma completamente nuova che migliora in tutto quella utilizzata, ad esempio, nella Swift. È sensibilmente più leggera (circa 100 kg in meno) ma mantiene o addirittura migliora in alcuni casi i valori di rigidità e resistenza della sua antenata.
Inoltre, la Baleno offre soluzioni meccaniche per tutti i gusti, spiccando l’introduzione di un motore 1.0 BoosterJet a iniezione diretta, tre cilindri e sovralimentazione tramite turbo. Inoltre, in abbinamento a un motore 1.2 aspirato da 90 CV troviamo una variante semi-ibrida -che Suzuki è riuscita a omologare come ibrida, con i vantaggi fiscali e amministrativi che ne derivano- che offre consumi molto bassi e una guida molto piacevole.

Il propulsore 1.0 da 111 CV si distingue per una spinta eccezionale per ciò che ci si aspetta
L’opzione d’accesso è un motore 1.2 DualJet da 90 CV e 120 Nm, sufficienti per l’uso urbano e anche per qualche escursione extraurbana. Omologa 4,2 litri nel ciclo misto. Il passo successivo è la versione 1.2 DualJet SHVS, che offre le stesse prestazioni, ma migliora il consumo fissandolo a 4 litri esatti. Nella pratica è possibile ottenere consumi molto bassi grazie allo spettacolare rendimento del piccolo sistema elettrico, che opera a bassissima velocità o come supporto nelle richieste di potenza elevate. Non aggiunge cavalli al risultato finale, ma rende la guida più piacevole.
Infine, spicca il 1.0 BoosterJet da 111 CV e 170 Nm, che omologa 4,4 litri nel ciclo misto. Le prestazioni nel mondo reale di questo motore sono eccellenti, poiché offre una spinta e una reattività fuori dal comune. Non ci si aspetta di provare tanta sensazione di velocità accelerando a fondo sul piccolo “frullino”.
La sospensione è piuttosto morbida, anche se assorbe bene le irregolarità, mentre lo sterzo è lento e un po’ impreciso. Non è il migliore del suo segmento, è chiaro. Tutti i propulsori sono abbinati a un cambio manuale a 5 marce, mentre l’opzione più potente può essere combinata anche con un cambio automatico con convertitore di coppia a 6 rapporti.
I prezzi della Baleno, con le promozioni incluse, la collocano in una posizione privilegiata, poiché il modello base parte oggi da 10.905€ (1.2 GL). La variante ibrida si commercializza solo con l’allestimento più alto e parte da 13.505€. Il modello 1.0T con allestimento GLX si offre a 13.805€.

Fotografia | Daniel Valdivielso
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