Tutto quello che devi sapere sui motori a W

Mónica Redondo    @MonicaRedondoD    27 May 2020     4 min.
Tutto quello che devi sapere sui motori a W

Nel corso della storia, sono molti i modelli che hanno montato motori a W. Sai come funzionano?

Hai mai sentito parlare dei motori a W? Sai come funzionano? Non preoccuparti, perché oggi faremo una panoramica su tutto quello che devi sapere sui motori a W. Anche se forse a prima vista non ti viene in mente la forma di un motore a W, siamo sicuri che conosci alcuni dei modelli che hanno equipaggiato questo impressionante propulsore. Si tratta di modelli come la Volkswagen Passat, la Volkswagen Phaeton, la Audi A8, la Volkswagen Nardo, la Bentley Continental GT e la Bugatti Veyron. Ora suona già più familiare?

Perché i costruttori del Gruppo Volkswagen hanno scelto il design di questo tipo di motore? Soprattutto per una questione di potenza e peso: il gruppo automobilistico voleva ottenere un surplus di potenza e ha visto un’opportunità sul mercato. Per sviluppare questa nuova tipologia di propulsore, gli ingegneri hanno combinato due motori VR6 e hanno ottenuto la potenza di un V12 in un blocco delle dimensioni di un V8.

La cosa non si è fermata qui: oltre alla versione W12, il gruppo ha sviluppato anche la variante W16, capace di erogare più di 1.000 CV di potenza. Questo cuore è stato montato sulla Bugatti Veyron. Tornando agli aspetti più tecnici, è importante sottolineare che il nome deriva dalla somiglianza con la lettera dell’alfabeto, poiché le bancate dei cilindri sono disposte in quel modo. I motori a W si dividono in tre configurazioni diverse: tre bancate di cilindri che condividono un albero motore, quattro bancate di cilindri che condividono un albero motore oppure due bancate di cilindri con due alberi motore.

Nel corso della storia dell’automobile, i motori a W si sono evoluti. Il primo, denominato W3, fu costruito nel 1906 da Anzani e propulsava una motocicletta. Aveva 3 cilindri e, oltre a equipaggiare motocicli, rese possibile al Blériot XI del 1909 di attraversare la Manica. Anni dopo, nel 2001, il gruppo automobilistico tedesco iniziò a lavorare sul W8. Il primo modello a montarlo? La Volkswagen Passat B5.5. A questo tipo seguì il W12, famoso per essere stato montato sugli aerei dal 1917 al 1930, anche se fece parte dei piani per una ipotetica monoposto di F1. Dal 2001, sono molti i modelli propulsi da questo cuore a forma di W, come la Volkswagen Phaeton, la Volkswagen Touareg, la Audi A8 o la Bentley Continental GT.

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Motori a W, cosa devi sapere?

Dopo il W12 arrivò il W16, un motore raro ma che Bugatti è riuscito a sfruttare al meglio. Dal 2005, la casa francese ha equipaggiato il 8.0 WR16 sulla Bugatti Veyron e sulla Bugatti Chiron. Man mano che aumenta il numero di cilindri, diventa più difficile trovare questo tipo di motori sulle automobili di serie, tanto più oggi che si punta sul downsizing; per questo il W18 è stato montato solo su aerei, tra il 1920 e il 1930. Infine il W24, arrivato in produzione soltanto sull’aereo Allison V3420 del 1937. Questo propulsore fu costruito partendo da due motori V12 con albero motore comune e un angolo di 30 gradi tra le bancate.

Oltre ai modelli commerciali di cui abbiamo parlato, il gruppo tedesco aveva iniziato a lavorare su modelli con questi motori ben prima del loro lancio. Ne è un esempio la Audi Avus Quattro Concept del 1991. Questa supersportiva, disegnata da J Mays, aveva un passo molto lungo ed era rivestita in alluminio lucidato. Era alimentata da un motore W12 da 5,6 litri capace di erogare più di 510 CV. Da quella data il gruppo ha continuato a lavorare e tra il 1997 e il 1998 ha presentato diversi concept: la Volkswagen W12 Syncro e la sua versione Roadster.

Nel 2001 arrivò uno dei concept più famosi del marchio: la Volkswagen Nardo, che vantava un motore W12 da 6,0 litri e quasi 600 CV. Questo modello è in grado di passare da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi. Nel 2007 arrivarono la Spyker C12 Zagato e la Volkswagen GTI W12-650. Già nel 2010 è stata presentata la Bentley Continental Touring Flying Star.

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