TWR Supercat, il supersportiva con motore V12 che avrebbe dovuto essere prodotta da Jaguar
TWR presenta ufficialmente il suo primo modello, la Supercat, una reinterpretazione moderna della Jaguar XJS, ora con un blocco V12 che sviluppa 660 CV di potenza

Da quando Jaguar, insieme a Land Rover, è entrata a far parte del gruppo Tata Motors, il suo prestigio come costruttore è andato progressivamente calando, fino a diventare l’ombra di ciò che questa casa automobilistica inglese è stata, non solo per la dubbia affidabilità e costruzione dei suoi modelli più recenti, ma anche per aver finito per distruggere la sua stessa storia.
L’elettrificazione dei marchi ha colpito anche Jaguar, e la decisione dell’azienda di adattarsi è stata un salto nel vuoto, letteralmente: ha smesso di produrre modelli con motori a combustione con la scusa di avere scorte per un anno, senza avere ancora in catalogo il suo primo modello completamente elettrico, che alla fine sarà una GT sportiva destinata a sostituire una berlina già sviluppata. Per colmo di sventura, il marchio ha presentato un restyling che seppellisce definitivamente la sua storia, accompagnato da uno spot in cui non si capisce se d’ora in poi venderanno profumi, abbigliamento o automobili.

Jaguar ha smesso di essere per anni il marchio storico e premium che è stato; dubito che riuscirà ad avvicinarsi a ciò che fu in passato, e nel ricordo ci resteranno i suoi modelli più storici, rappresentativi e iconici, mentre altri marchi di recente creazione come TWR arrivano a ricordare agli appassionati del mondo dei motori, così come alla stessa Jaguar, esattamente ciò che è stata.

TWR è un marchio fondato nel 2020 da Fergus Walkinshaw, figlio del defunto pilota Tom Walkinshaw, che a suo tempo fondò una scuderia con lo stesso nome. In quest’epoca moderna vuole trasferire l’eredità della TWR originale, leader nell’ingegneria per le competizioni, nel mondo automobilistico, e per farlo ci presenta ufficialmente il suo primo modello, la TWR Supercat, un veicolo che prende come riferimento e base uno dei modelli più iconici di Jaguar, la XJS, oltre a incorporare elementi di design ispirati ad altri modelli come la XJR-9, la XJR-15 o l’eccellente XJ220.

La TWR Supercat si basa su un telaio tubolare in acciaio con pannelli in fibra di carbonio per la carrozzeria, il tutto modellato sotto la supervisione di Khyzyl Saleem, rinomato designer di prototipi che ha partecipato alla creazione di modelli per nomi illustri come il compianto Ken Block o Travis Pastrana. La sua creazione mantiene il profilo e la silhouette della XJS, alla quale ha conferito una presenza imponente e muscolosa, senza dimenticare un aspetto importante come l’aerodinamica, supervisionata da un esperto della Mercedes-Benz F1 e percepibile in elementi come il ridisegno degli alettoni posteriori per ottimizzare il flusso d’aria laterale, il fondo piatto insieme al diffusore posteriore o il sistema di scarico riposizionato dalla parte posteriore a quella laterale.

Tutto questo lavoro di design conferisce alla TWR Supercat un aspetto straordinario, che reinterpreta la XJS con tecnologia moderna e la eleva a un altare, oltre a una maggiore presenza sostenuta da una generosa larghezza di 1.975 mm, senza dimenticare altri elementi come i cerchi TWR Forged Monoblok da 18 pollici sull’asse anteriore e da 19 pollici su quello posteriore, lasciando così completamente alle spalle i cerchi originali da 15 pollici che montava a suo tempo la XJS. Dietro questi cerchi si nascondono ora dischi freno ventilati in acciaio con pinze a sei pistoncini sull’asse anteriore e a quattro su quello posteriore, dischi che, opzionalmente, possono essere sostituiti con altri in carboceramica.

Ma attenzione, perché nonostante l’impressionante estetica esterna si tratta di un’auto pensata anche per l’uso stradale, e per questo non è stato trascurato l’interno, con una reinterpretazione moderna dell’interno della XJS a cui sono stati aggiunti un display digitale per il quadro strumenti e un altro per il sistema di infotainment MMI compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, dal quale, tra l’altro, si possono regolare con grande comodità i parametri di sterzo e della sospensione MultiLink con dinamica attiva. Va sottolineato che si tratta di una biposto, dato che i sedili posteriori sono stati sostituiti da un vano di stoccaggio.

Dal punto di vista meccanico, a far muovere la TWR Supercat c’è un splendido blocco V12 turbo da 5.600 CC che sviluppa una potenza di 660 CV e una coppia di 730 Nm, trasmessa all’asse posteriore tramite, come non poteva essere altrimenti, un cambio manuale a sei rapporti con differenziale autobloccante. Senza dubbio una delizia in questi tempi di motori elettrici e cambi automatici.
La TWR Supercat sarà prodotta in numero limitato di 88 esemplari, cifra che rende omaggio alla vittoria di Tom Walkinshaw con la XJR-9 a Le Mans nel 1988. Sono ancora disponibili alcune unità a un prezzo che parte da 225.000 sterline, mentre le prime consegne sono previste per l’estate del 2025.
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