Victor Muller e Jan Åke Jonsson parlano con la rivista CAR del futuro di Saab

Guillermo Arnal     15 March 2010     2 min.
Victor Muller e Jan Åke Jonsson parlano con la rivista CAR del futuro di Saab

Saab_9-5_precios

Ora che la vendita di Saab a Spyker si è conclusa, i suoi nuovi dirigenti hanno potuto riflettere con calma sui prossimi passi del marchio, e l’hanno raccontato in un’intervista alla pubblicazione britannica CAR. I modelli che arriveranno tra il 2010 e il 2012 sono già noti a tutti: la nuova 9-5 e la sua versione station wagon per quest’anno, il crossover 9-4X che uscirà nel 2011 e sarà costruito in Messico, e nel 2012 arriverà la nuova generazione della 9-3. Tuttavia, i piani di Victor Muller e Jan Åke Jonsson vanno oltre, per recuperare la redditività e l’identità del marchio nella sua nuova era indipendente.

Tra i principali obiettivi del marchio svedese c’è quello di aumentare la capacità produttiva mentre si riducono i costi per uscire dal rosso, e il lancio dei nuovi modelli è essenziale. Jonsson dichiara che stimano di poter abbassare il numero necessario di unità prodotte per essere redditizi a tra 80.000 e 85.000, quindi se raggiungeranno una produzione di quasi 120.000 entro il 2012, la missione potrebbe considerarsi compiuta.

Un’altra priorità di Saab sarà cercare un nuovo partner che fornisca tecnologia a lungo termine, perché, sebbene l’accordo di vendita concordato con General Motors prevedesse che il colosso nordamericano continuasse a sostenerla su questo fronte, è importante prevedere cosa si farà quando quel rapporto si concluderà. Tuttavia, Victor Muller afferma che, grazie alla nuova indipendenza, potranno scegliere il partner più adatto alle esigenze di Saab, e dato che le offerte non mancano (nell’ultimo anno e mezzo hanno ricevuto richieste sia da grandi organizzazioni sia da piccole imprese), ciò dà loro grande fiducia.

Per quanto riguarda i piani un po’ più ottimistici, tra questi c’è il famoso ipotetico utilitaria che si collocherebbe al di sotto della 9-3. Victor Muller confessa che è tra i suoi desideri, ma non tra le decisioni realistiche di Saab per ora. La chiama 92, mentre molti la indicavano come 9-1, e afferma che si collocherebbe nel segmento A. Nega anche che competerà direttamente con la Mini di BMW, ma sì che avrebbe i tratti caratteristici di una Saab moderna.

Quello che non ha più un possibile futuro è il concept Aero X che un tempo fu tra i candidati per ampliare la gamma del costruttore. Victor Muller assicura che non è fattibile avendo la redditività come primo obiettivo. Infine, sia Muller che Jonsson confermano che gli ingegneri di Saab stanno già lavorando su tecnologie ibride per i prossimi modelli, perché sono consapevoli che sono indispensabili nell’attuale congiuntura dell’industria automobilistica.

Via | CAR Magazine

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