Volkswagen Touran 2.0 TDI 140 CV DSG, prova (Motore, prestazioni, comportamento e consumi)

Diego G. Moreira     12 August 2013     3 min.
Volkswagen Touran 2.0 TDI 140 CV DSG, prova (Motore, prestazioni, comportamento e consumi)

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Il Volkswagen Touran è un vero punto di riferimento nel segmento dei monovolume: dal 2003, anno del lancio sul mercato, continua a combattere ad armi pari e, a distanza di dieci anni, resta in vendita con molti argomenti che ne fanno un monovolume interessante. Dal 2003 ha ricevuto due aggiornamenti, nel 2006 e nel 2010, anche se il design ha retto molto bene il passare degli anni.

La versione che oggi mettiamo alla prova offre una combinazione quasi perfetta: il Touran con motore diesel 2.0 TDI da 140 CV abbinato al cambio DSG a doppia frizione è un binomio con prestazioni rispettabili, consumi contenuti e un cambio apprezzabile per comodità e reattività. Sul Touran sono inoltre disponibili gli ultimi sistemi di sicurezza della casa tedesca, di cui però parleremo nella terza parte della prova.

Tutto è al suo posto e all’altezza delle aspettative che si hanno da questa vettura: è questo ciò che definisce meglio il Touran. All’interno offre la possibilità di avere cinque o addirittura sette posti, e lo spazio è un altro dei suoi punti di forza.

Motore e prestazioni

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La gamma diesel del Volkswagen Touran parte dal motore 1.6 TDI da 90 CV, seguito dalla versione da 105 CV e poi dal 2.0 TDI da 140 CV e 177 CV. Per cui il Touran da 140 CV che abbiamo provato rappresenta un compromesso più che interessante tra prestazioni e consumi.

Inoltre parliamo di un monovolume, quindi non servono prestazioni da sportiva, e questo motore da 140 CV è perfettamente adeguato in ogni situazione. Non avremo problemi ad affrontare un sorpasso o a viaggiare in autostrada con la certezza che la vettura risponde non appena si preme il pedale.

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La risposta è quella tipica di un motore turbo, che inizia a funzionare a 1.800 giri/min e continua a spingere il Touran fino a 4.000 giri/min; la vettura è molto ben insonorizzata, ma si avverte il tipico sound di un diesel.

Il cambio è a doppia frizione (DSG), e si distingue per comodità e rapidità nell’innesto di ogni marcia. Inoltre dispone di palette al volante e della modalità Sport per mantenere il motore più su di giri e migliorare la prontezza di risposta. In discesa apprezziamo molto la capacità del cambio DSG di trattenere il Touran.

Comportamento

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Il Touran fa sì che parlare di monovolume non significhi parlare del contrario della sportività; oggi ci sono altri modelli (anche meno datati) che presentano sospensioni eccessivamente morbide o certi beccheggi che ricordano costantemente di essere al volante di un monovolume. Ebbene, questo non accade con il Volkswagen Touran.

Trova un equilibrio azzeccato tra una rigidità estrema e un comfort estremo, così può affrontare tratti sconnessi senza compromettere il confort e allo stesso tempo mantenere un comportamento molto composto e stabile su strada o in autostrada.

Per quanto riguarda lo sterzo, è a assistenza elettrica, con una risposta corretta, come lo sono i freni, che fermano con sicurezza la VW Touran. Sul piano dinamico, consente una guida un po’ più divertente rispetto ad altri monovolume simili.

Consumi

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In autostrada su un percorso di oltre 1.000 km (Madrid > Vigo > Madrid) ha registrato un consumo medio di 5,8 litri ogni 100 km. Su strada extraurbana è facile aggirarsi intorno ai 6 litri ogni 100 km, e si può anche scendere sensibilmente, purché non si viaggi a pieno carico e si guidi con tranquillità.

Mentre in città nel nostro test ha registrato un consumo di 8 litri ogni 100 km. Nella seconda parte della prova analizzeremo tutto ciò che riguarda il design del Touran, oltre a passare in rassegna gli interni e l’abitabilità di questo monovolume.

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Foto | Team di prova

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