718 Boxster 718 Cayman Macan Porsche Sportive Prove SUV
Abbiamo provato le nuove Porsche 718 GTS e Macan GTS 2020 in pista e su strada
Le sigle GTS rappresentano per Porsche il perfetto equilibrio tra sportività e qualità per un uso quotidiano

Per definizione, una Porsche è sempre un modello sportivo. E non ci riferiamo solo alla Porsche 911. Non importa il tipo di auto di cui parliamo, che si tratti di un SUV grande come la Porsche Cayenne, di una spider come la 718 Boxster, di un’auto elettrica come la nuova Porsche Taycan…
Ma se una Porsche porta le sigle GTS, allora ci si può aspettare molto di più. Tra le altre cose, più sportività, ma senza arrivare all’estremo delle versioni più radicali o di vertice di gamma, e senza perdere il comfort e la versatilità delle versioni di accesso. Detto in altro modo: sono auto perfettamente preparate anche per turni in pista, ma con le quali si può arrivare a ogni circuito guidando comodamente su strada.

Le sigle GTS derivano da Gran Turismo Sport. La Porsche 904 GTS degli anni ’60 può essere considerata il primo modello del marchio a sfoggiare queste sigle. Oggi, Porsche ha versioni GTS in tutta la sua gamma, dalla 911 alla Cayenne o alla Panamera. Ora, la casa tedesca presenta le nuove versioni GTS delle Porsche 718 Boxster e 718 Cayman, così come della Macan. E noi le abbiamo guidate.
Porsche 718 Cayman GTS e 718 Boxster GTS: il duo dinamico
Se dovessi scegliere una Porsche da usare ogni giorno, ho chiaro che sarebbe una Porsche 911. Ma se dovessi scegliere tra una 911 e la nuova 718 GTS solo per girare in pista, la mia scelta sarebbe la 718. E non mi importa se Cayman o Boxster.
In questa nuova generazione, le Porsche 718 Cayman GTS passano nuovamente al turbo. Ora, il 6 cilindri boxer da 4 litri è quello che troviamo, né più né meno, sotto il cofano della Cayman GT4. Parole grosse.

Rispetto alla generazione precedente con motore aspirato guadagna 35 CV, per arrivare a 400 CV. Dispone di iniezione diretta, sistema di disattivazione di metà dei cilindri quando non si richiede molta potenza e filtro antiparticolato. Permette alle 718 GTS di accelerare da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi, e di raggiungere i 293 km/h di velocità massima.
Ma le fredde cifre non danno un’idea di ciò che trasmette la 718 quando ti metti al suo volante… con un circuito chiuso tutto per te. Infatti, Porsche ci ha portato fino a Lisbona, dove una mattina ci siamo chiusi al Circuito di Estoril, per mettere alla prova al limite la 718 Cayman GTS.
Prima di entrare nella parte delle sensazioni, ricordiamo alcuni punti chiave. Il primo, che inizialmente Porsche offre solo le 718 Cayman GTS e 718 Boxster GTS con cambio manuale. Si prevede che alla fine del 2020 sarà disponibile anche con il fantastico cambio PDK a doppia frizione. Ma ti avverto già: il cambio manuale di questa Porsche è, senza dubbio, il migliore che si possa trovare oggi su un’auto sportiva di serie.

Altri cambiamenti che comprendono queste versioni GTS sono le sospensioni regolabili (abbassano l’altezza da terra di 20 mm), il differenziale posteriore autobloccante a controllo elettronico e il pacchetto Sport Chrono. I cerchi sono da 20 pollici, con pneumatici 235/35 ZR anteriori e 265/35 ZR sull’asse posteriore. Per quanto riguarda i freni, si affidano a dischi da 350 mm e 330 mm sugli assi anteriore e posteriore rispettivamente, ventilati internamente e con pinze a sei pistoncini davanti e a quattro dietro. Opzionalmente è possibile equipaggiare i freni con dischi carboceramici.
Tutto l’equipaggiamento opzionale che può incidere sul comportamento dinamico della Porsche 718 Cayman GTS era presente sull’unità di prova che abbiamo potuto guidare al Circuito di Estoril, dal differenziale PTV ai freni ceramici. E sono stati solo cinque giri, ma ci sono bastati per verificare che la Porsche 718 Cayman GTS è una delle auto più efficaci e che trasmettono le sensazioni più sportive del panorama attuale.
La prima cosa che ti sorprende è il tatto del cambio. La seconda, la sua precisione. La terza, quanto bene in modalità Sport+ il sistema ti assiste automaticamente con la doppia frizione e il “punta-tacco”. È il cambio perfetto – con il permesso del PDK a doppia frizione, di cui sono un fedele ammiratore – per sfruttare al massimo un motore con una risposta all’acceleratore squisita.

Tutto accade esattamente con la rapidità con cui tu vuoi che accada: la trazione è magnifica e il controllo di stabilità in modalità sportiva ti permette persino di godere del derapage del retrotreno se lo provochi. E i freni danno la sensazione che manterrebbero lo stesso tatto e potenza anche se all’improvviso ti mettessero dietro un rimorchio da 1.500 kg e tu continuassi ad arrivare alla fine del rettilineo a 250 km/h. Assolutamente incredibile ciò che sopportano senza cedere, qualunque cosa tu faccia.
Concludiamo il nostro turno in pista con la sensazione che ci vorrà tempo prima di tornare a guidare un’auto come questa… e passiamo alla versione spider, la 718 Boxster GTS, ora su strada aperta. Poco si può dire della Boxster che non abbiamo già raccontato della Cayman, anche se non abbiamo potuto sottoporla alle sollecitazioni che comporta la guida in pista.
Ma se il dubbio è se la carrozzeria sia sufficientemente rigida per un’auto con un’impostazione così sportiva, la risposta è affermativa. Forse nel profilo dell’acquirente o utente di una 718 Boxster, se anteponi il concetto di “spider” a quello di “sportiva”, potrebbe calzare meglio una 718 Boxster base con motore da 300 CV. O la Boxster S da 350 CV con cambio PDK. Ma se vuoi tutto in uno e, soprattutto, se non hai intenzione di calcare un circuito, la Boxster GTS mi sembra ancora un’opzione da non scartare. Soprattutto considerando che costa 2.300 euro in più della 718 chiusa.
Porsche Macan GTS: un SUV con lo spirito “novantanove”

Se sei tra quelli che comprerebbero una Porsche 911, ma hai bisogno di più spazio e ti ha punto il virus dei SUV, la Porsche Macan è la tua auto. In particolare, questa nuova versione GTS.
Non è il primo SUV della Porsche a sfoggiare queste sigle, dato che nel 2007 fu presentata la Porsche Cayenne GTS. Nella Macan, la prima versione GTS arrivò con la prima generazione di questo modello, nel 2015.
La nuova Macan GTS rappresenta il perfetto equilibrio tra la Macan S e la Macan Turbo. Anche se per potenza è più vicina alla prima e per prezzo alla seconda, le sue qualità dinamiche e le sensazioni che trasmette alla guida sono più vicine a quelle della Turbo.

Il motore V6 biturbo da 2,9 litri guadagna in questa nuova generazione 20 CV, per arrivare a 380 CV, con una coppia massima di 520 Nm disponibile da 1.750 a 5.000 giri/min. È un propulsore magnifico, che si unisce al rapidissimo cambio PDK a doppia frizione e allo scarico sportivo di nuova concezione sviluppato per la Macan GTS, così da non farti rimpiangere una spinta potente a qualsiasi regime. Ma si distingue anche per la sua facilità nel salire di giri con la lancetta del contagiri vicina alla zona rossa. E per un suono come quello che ci si aspetta da una Porsche… con le sigle GTS.
La messa a punto del telaio e la trazione integrale intelligente della Porsche si occupano di completare un quadro ideale per affrontare qualsiasi strada di curve con la stessa sicurezza e le stesse aspettative che avresti su un’auto molto più bassa e con meno posti. E infatti, non appena selezioni il programma Sport o Sport Plus che permette il pacchetto Sport Chrono (oltre alle modalità Normal e Individual), dimenticherai di guidare davvero un SUV.
A proposito, un pacchetto opzionale che in questa versione GTS dovrebbe essere di serie. Il suo prezzo è di 1.300 euro. Oltre alle diverse modalità di guida, offre il pulsante “Sport Response”, che ti concede 20 secondi di sportività totale, con tutti i sistemi del veicolo pronti a rendere al massimo. Grazie a questa modalità, la Macan GTS con pacchetto Sport Chrono batte il cronometro – passateci la ridondanza – in 4,7 secondi nell’accelerazione da 0 a 100 km/h.

Se finiscono le curve e passi alla modalità “Normal”, la Macan GTS si trasforma in un SUV con cui potrai viaggiare in modo comodo e, fino a un certo punto, persino efficiente. Per questo, la Macan GTS dispone di un sistema di disconnessione del motore dalla trasmissione, che si attiva in determinate situazioni quando l’auto può proseguire sfruttando la propria inerzia. Essendo prudenti – molto prudenti – con il piede destro non sarà difficile ottenere consumi di circa 10 l/100 km. Ma non spaventarti se scateni tutta la tua emozione e devi fermarti al distributore più spesso, perché questa cifra può facilmente raddoppiare.
Di serie, la Porsche Macan GTS monta cerchi da 20 pollici con pneumatici 265/40 anteriori e 295/490 sull’asse posteriore. Opzionalmente è possibile equipaggiare cerchi da 21 pollici con pneumatici di spalla ancora più bassa, che non ritengo necessari. Può invece essere interessante la sospensione pneumatica adattiva, che abbassa la carrozzeria di 10 mm in più e, soprattutto, migliora il comfort di viaggio. Solo se pensi di entrare in pista vale la pena considerare il sistema PTV Plus di ripartizione attiva della coppia, o i freni PSCB ad alte prestazioni, che hanno un rivestimento speciale in carburo di tungsteno per migliorare la resistenza alla fatica. Al di sopra ci sono ancora i freni con dischi carboceramici.

Rispetto ai suoi fratelli di gamma, la Macan GTS costa 90.355 euro, contro i 76.100 euro della Macan S da 355 CV e i 106.370 euro della Macan Turbo da 440 CV. Tra i SUV simili che potrebbero essere un’alternativa per agilità o comportamento dinamico, sceglieremmo le versioni RS della nuova Audi Q3, le varianti M della BMW X4, o la Alfa Stelvio nelle sue versioni più potenti.

Schede tecniche delle auto di questo articolo
Deja un comentario


Peugeot E-208 GTi: un giocattolo a batteria che recupera lo spirito delle sportive degli anni Ottanta
Nuovo Lexus ES: il lusso cresce e diventa elettrico
Primo contatto con la Dacia Sandero Hybrid 155: potenza ed efficienza a partire da 19.890 euro