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Addio al Piano Moves III: il Congresso annulla la proroga fino a giugno 2025
Il Congresso dei Deputati ha respinto la proroga del Piano Moves 3, lasciando la Spagna senza incentivi per l’acquisto di auto elettriche nel 2025
Con una svolta inattesa, il Congresso dei Deputati ha respinto la proroga del Piano Moves 3, lasciando il settore automobilistico spagnolo di fronte a un bivio critico. Questa decisione arriva in un momento in cui l’elettrificazione e la transizione energetica del Paese dipendono da misure come questa. Sebbene il Governo avesse promesso di estendere il programma fino a giugno 2025, il mancato via libera rappresenta un ostacolo per gli obiettivi di sostenibilità del settore nel 2025 e per la transizione verso la mobilità elettrica.
Il Piano Moves 3 offriva incentivi significativi per favorire l’acquisto di veicoli elettrici, con contributi fino a 7.000 euro in caso di rottamazione di un’auto con più di 10 anni e 4.500 euro senza rottamazione. Inoltre, le marche aderenti dovevano applicare uno sconto diretto di 1.210 euro, mentre gli acquirenti potevano detrarre fino al 15% dell’IRPF, con un tetto di 3.000 euro.

Tuttavia, la complessità amministrativa e i tempi di gestione di questi aiuti sono stati un peso costante. Il loro impatto sull’acquisto di veicoli elettrici era comunque innegabile. Ora, con la sospensione, sia i consumatori sia i concessionari si trovano di fronte a una grande incertezza, soprattutto quelli che avevano già inoltrato ordini in questi primi giorni di gennaio 2025.
Un passo indietro inatteso per l’elettrificazione
Alla fine del 2024, il Governo spagnolo aveva annunciato l’intenzione di estendere il Piano Moves 3 fino al 30 giugno 2025. Questo periodo aggiuntivo mirava a consentire una transizione ordinata verso il futuro Piano Moves 4. Tuttavia, la proposta non ha ottenuto il sostegno necessario in Parlamento, dove PP, Vox e Junts hanno sommato 177 voti contrari, contro i 171 del PSOE e dei suoi alleati.
L’impatto di questa decisione non è trascurabile. La Spagna, secondo produttore di automobili in Europa, affronta ora un 2025 pieno di sfide. Con un’industria concentrata sulla riduzione delle emissioni e sul rispetto di rigorosi obiettivi ambientali, l’eliminazione di incentivi come il Piano Moves mette a rischio sia la competitività del settore sia la fiducia dei consumatori nei veicoli elettrici.

Preoccupazione diffusa
Le associazioni di costruttori e concessionari, ANFAC e Faconauto, non hanno tardato a reagire. Entrambe hanno espresso preoccupazione, definendo la decisione “il peggior scenario possibile”. In un comunicato congiunto, hanno esortato i partiti politici a raggiungere accordi che consentano di istituire nuovi aiuti.
La Spagna ha chiuso il 2024 con una quota di mercato dei veicoli elettrici del 5,6%, molto al di sotto della media europea del 13,6%. Questo dato sottolinea l’importanza degli aiuti pubblici per stimolare un mercato ancora in sviluppo.
Un futuro incerto, ma con margini di manovra
L’eliminazione del Piano Moves 3 arriva in un momento critico per il settore. I costruttori dipendono da un aumento delle vendite di veicoli elettrici per rispettare le normative sulle emissioni ed evitare sanzioni. Inoltre, il calo della domanda potrebbe avere ripercussioni sulla produzione nazionale, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro.

Sebbene sia il PP sia Junts abbiano manifestato la disponibilità a rinegoziare la continuità del programma al di fuori del quadro della Legge Omnibus, il Governo dovrà decidere se ristrutturare la proposta o cercare nuovi accordi. Il tempo stringe, perché l’incertezza generata riguarda non solo costruttori e concessionari, ma anche i consumatori che contavano su questi aiuti per i loro acquisti.
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