BMW M2 Competition: 410 CV per la sportiva totale

Antonio Roncero    @roncero_antonio    18 April 2018     4 min.
BMW M2 Competition: 410 CV per la sportiva totale

Né la M3 né la M4. La sportiva totale di BMW si chiama BMW M2 Competition, l’auto più divertente da guidare che troverai nel catalogo del marchio tedesco, e nuovo riferimento tra le compatte sportive.

Dal nome, potrebbe sembrare che la BMW M2 Competition sia una versione potenziata e alleggerita della BMW M2. In realtà, ne è il sostituto. E le modifiche più importanti, quelle sostanziali, si trovano sotto il cofano, dove troviamo lo stesso 6 cilindri in linea con doppio turbocompressore delle BMW M3 e M4, anche se qui BMW ha limitato la potenza a 410 CV, erogati a 7.000 giri/min. Questo significa… 40 CV in più rispetto alla precedente BMW M2, che non era certo a corto di potenza!

BMW M2 Competition

Con una coppia massima di 550 Nm tra 2.350 e 5.200 giri/min, la BMW M2 Competition accelera da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi nella versione con cambio M DCT a doppia frizione e sette rapporti, e ne impiega due decimi in più con il cambio manuale. La velocità massima è limitata di serie a 250 km/h, limite che sale a 280 km/h con il pacchetto M Driver. Il consumo dichiarato è di 9,2 l/100 km per la versione M DCT, e di 9,9 l/100 km con cambio manuale. Per ridurre le emissioni inquinanti, la BMW M2 Competition è dotata di un filtro antiparticolato. Anche il sistema di scarico è nuovo, con due valvole a farfalla controllate elettronicamente.

BMW M2 Competition

Tra i possibili rivali della BMW M2 Competition, per le sensazioni al volante ci orienteremmo su una Porsche 718 Cayman GTS, il cui motore eroga 365 CV. In formato compatto, con carrozzeria coupé e con più di 400 CV, un’altra alternativa sarebbe la Audi TT RS.

Una BMW M2 con il cuore della M4

Per montare il motore della BMW M4 sulla M2 Competition, in BMW hanno dovuto apportare modifiche al design del frontale per migliorare il raffreddamento, anche se ci sono altri cambiamenti dettati da ragioni estetiche, e arrivano due nuovi colori di carrozzeria, tra cui un esclusivo grigio metallizzato dal suggestivo nome: Hockenheim.

BMW M2 Competition

Una barra in CFRP (plastica rinforzata con fibra di carbonio) che pesa appena 1,5 kg collega le torri delle sospensioni, conferendo maggiore rigidità alla scocca. Sia lo sterzo servoassistito elettromeccanico sia il differenziale attivo M o il controllo di stabilità ricevono una messa a punto con regolazioni specifiche. Il differenziale può variare il suo effetto di bloccaggio dallo 0 al 100 per cento, a seconda dello stile di guida. Inoltre, funziona in modo proattivo, cioè anticipa limitando il bloccaggio a una determinata percentuale prima ancora che una delle ruote posteriori possa iniziare a perdere aderenza e girare troppo velocemente. La funzione M Dynamic Mode del controllo di stabilità DSC è pensata per il massimo piacere di guida, consentendo slittamenti controllati ritardando l’intervento del DSC.

BMW M2 Competition

Come conseguenza dell’aumento di potenza, in BMW hanno anche eliminato qualsiasi problema di frenata, offrendo in opzione i freni M Sport ad alte prestazioni per i più esigenti. Oltre a dischi più grandi, utilizzano pinze a 6 pistoncini all’anteriore e a 4 sull’asse posteriore. I cerchi sono da 19 pollici, con pneumatici 245/35 davanti e 265/35 sull’asse posteriore.

Pronta per godersi la guida sportiva

Tutto nella BMW M2 Competition è pensato per il massimo piacere di guida, anche per quanto riguarda la postazione di guida, dove sono disponibili in opzione gli spettacolari sedili M Sport a guscio, con design derivato dalle competizioni. Hanno poggiatesta integrati e presentano un logo M2 illuminato all’altezza delle spalle.

BMW M2 Competition

Sul volante, due pulsanti M1 e M2 offrono un accesso diretto ai diversi programmi di guida. Di serie sono configurati con un programma Comfort e uno Sport, ma il conducente può scegliere la configurazione preferita.

BMW M2 Competition

Ciononostante, la BMW M2 Competition non rinuncia a tutte le opzioni di connettività e ai servizi di mobilità tipici del marchio attraverso BMW ConnectedDrive. E non sono dimenticati nemmeno i sistemi di assistenza alla guida, anche se molti di essi sono relegati nella lista delle opzioni. Diventano invece di serie i fari LED adattivi e il controllo della distanza di parcheggio.

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