BYD si lancia alla conquista del mercato giapponese con la sua Kei Car per l'anno 2026

Javier Cantagalli     22 April 2025     3 min.
BYD si lancia alla conquista del mercato giapponese con la sua Kei Car per l'anno 2026

BYD sarà il primo produttore non giapponese ad aggiungere una Kei Car alla propria gamma di veicoli sul mercato nipponico. Nessuno lo aveva mai fatto prima.

Il mercato giapponese non è il più favorevole al successo dei veicoli elettrici, e ne è prova il fatto che nel 2024 le vendite di questo tipo di veicoli sono calate del 33 per cento, partendo da una base già ridotta. Nonostante ciò, BYD è riuscita ad aumentare le proprie vendite, ma il produttore cinese non sembra accontentarsi di questo importante risultato.

Secondo alcuni media giapponesi, BYD sta attualmente sviluppando una Kei Car elettrica che sarà commercializzata esclusivamente su quel mercato, con l’intenzione di competere direttamente con la popolare Nissan Sakura, che attualmente è il veicolo più venduto in Giappone.

Nissan Sakura Kei Car Electrico

Per chi non la conoscesse, la Nissan Sakura è una Kei Car davvero accessibile, con un prezzo inferiore ai 16 mila euro al cambio. Come ogni Kei Car, si distingue per le dimensioni ridotte e per specifiche tecniche molto limitate, dato che questo tipo di veicoli è pensato esclusivamente per l’ambito urbano.

Le Kei Car sono ormai diventate un segno distintivo delle città giapponesi

Per questo motivo è dotata di un pacco batterie da appena 20 kWh, con cui riesce a percorrere circa 180 km secondo il ciclo di omologazione WLTP. Le sue dimensioni, d’altra parte, la rendono per il pubblico occidentale praticamente un veicolo giocattolo, con soli 3.395 mm di lunghezza, 1.475 mm di larghezza e, va detto, un’altezza considerevole di 1.655 mm. Il passo è di 2.495 mm.

Queste misure rispettano i requisiti propri delle Kei Car giapponesi, piccoli veicoli urbani progettati per essere efficienti, facili da manovrare e che permettono di godere di agevolazioni fiscali e di parcheggi nelle affollate città giapponesi. Va inoltre sottolineato che la Nissan Sakura integra una pompa di calore per il controllo efficiente del clima nell’abitacolo e supporta la ricarica rapida con una potenza massima di 100 kW.

Nissan Sakura Japan Interior

Il segreto del successo

Uno dei principali motivi per cui i veicoli elettrici non sono molto apprezzati dal pubblico giapponese è la percezione, diffusa nel Paese, del loro elevato prezzo di acquisto, anche se nel lungo periodo permettono di ridurre i costi di manutenzione e di energia. Per questo, se BYD vuole avere successo con la sua futura Kei Car, il prezzo sarà un fattore decisivo.

Con un prezzo di vendita di circa 15 mila euro al cambio e specifiche simili a quelle della Nissan Sakura, la futura Kei Car di BYD potrebbe riuscire a ritagliarsi uno spazio nel mercato giapponese, secondo alcuni analisti.

L’offerta di BYD in Giappone

Attualmente il produttore cinese commercializza quattro modelli in Giappone: la Dolphin, la Atto 3, la Seal e la Sealion 7. Tuttavia, la Dolphin, pur essendo un modello urbano compatto, non rispetta le dimensioni tipiche di una Kei Car, il che ne limita la popolarità.

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Se tutto procederà secondo i piani, la futura Kei Car elettrica di BYD arriverà sul mercato giapponese il prossimo anno. Solo il tempo dirà se riuscirà a mettere in difficoltà i costruttori locali che dominano questo segmento di mercato da decenni, ma l’intenzione di BYD è proprio questa.

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