Cinque marche di pneumatici e oltre 30.000 km, risultati a Stoccolma

Diego G. Moreira     6 July 2012     5 min.
Cinque marche di pneumatici e oltre 30.000 km, risultati a Stoccolma


Michelin ci ha proposto una presentazione molto interessante: con un breve comunicato ci veniva annunciato che a Stoccolma avremmo conosciuto in prima persona i risultati di durata di cinque marche di pneumatici, cinque marche sottoposte a un utilizzo che superava i 30.000 km.

Il luogo scelto per presentarci questo studio realizzato da Derka era Stoccolma. La domanda che ci siamo posti è: perché proprio questa città? La risposta era semplice: qui si concludeva il test realizzato da Derka, che ha percorso diversi paesi europei, tra cui il nostro, per un totale di 10 settimane. Se volete conoscere i risultati del test, non perdetevi questo articolo, in cui parleremo anche dei nuovi prodotti dell’azienda francese.

10 settimane, 5 auto, oltre 500 km al giorno e una destinazione: Stoccolma

Questo titolo, più adatto ad annunciare “The Italian Job” che uno studio, è un buon riassunto di ciò che i professionisti di Derka hanno verificato in prima persona con cinque diverse marche di pneumatici: Continental, Bridgestone, Goodyear, Pirelli e Michelin.

In totale hanno percorso 30.480 km a bordo di cinque Volkswagen Golf 1.6 TDI da 105 CV con pneumatici di misura 195/65 R15. Inoltre, durante tutto lo studio sono stati registrati i valori di temperatura ambiente, indice di curvatura della strada, velocità, altitudine sul livello del mare e litri consumati.

L’infografica che illustra questa sezione merita di essere osservata e analizzata in ogni suo dato; inoltre indica la città attraversata in ogni momento e offre dati interessanti sulle condizioni della prova o sulla velocità raggiunta (spiccano le strade tedesche).

A 18.000 km sono stati effettuati test di frenata, per verificare l’usura dei diversi pneumatici sottoposti a questa prova. In frenata su asfalto bagnato Michelin è stato il pneumatico migliore, seguito direttamente da Pirelli (con appena 0,1 m di differenza), poi Bridgestone, Continental e Goodyear.

Mentre per la durata la media è di 9.000 km in più a favore dello pneumatico Energy Saver di Michelin. Infine, nella sezione risparmio di carburante, le cose sono più equilibrate: Michelin continua a risultare il più parsimonioso, ma con una differenza di soli 7 litri rispetto a un Continental o i 14 di Pirelli.

Tutti i dati sono nell’immagine, che potrete consultare anche in grande formato nella galleria per vedere ogni dettaglio.

Michelin Energy Saver+

Approfittando dell’evento, Michelin ci ha mostrato i suoi ultimi prodotti sul mercato; uno di essi, forse il più importante, è il nuovo Michelin Energy Saver+, presente sul mercato dal 1992. Durante la vita utile dello pneumatico riesce a far risparmiare circa 200 litri di carburante, 60 in più rispetto alla precedente generazione Energy Saver, la cui vita utile si aggira intorno ai 45.000 km.

Inoltre il risparmio di carburante e la bassa resistenza al rotolamento che offrono i Michelin Energy Saver+ non compromettono l’aderenza, con risultati più che soddisfacenti nelle prove di frenata, come abbiamo visto nel test dei 30.000 km.

Rispetto al pneumatico peggiore in termini di spazio di frenata, il Michelin Energy Saver+ riduce di 16 metri la frenata su asfalto bagnato. Guardando alla nuova etichetta europea, il Michelin Energy Saver+ ha ottenuto la classe B per il risparmio di carburante (su una scala da A massimo a G minimo) e una valutazione di aderenza su bagnato di classe A (su una scala da A a G).

Michelin Energy EV

Con questa denominazione si trova uno pneumatico molto particolare: non è il tipico pneumatico né sarà disponibile in massa sul mercato, ma è di serie sulla nuova Renault Zoe, un modello interamente elettrico.

Proprio pensando alle esigenze di un modello elettrico, Michelin ha creato questo pneumatico con caratteristiche preparate e adattate alle necessità di questo tipo di auto. Esso dispone di una coppia maggiore all’avviamento o alle velocità inferiori rispetto a quelle che può raggiungere un veicolo tradizionale.

Ma il principio fondamentale era ridurre il rumore interno, quello che penetra nell’abitacolo e che diventa più fastidioso se guidiamo un’auto elettrica, il cui motore quasi non fa rumore. Un altro pilastro dell’Energy EV è ricercare la massima autonomia, cioè ridurre la resistenza al rotolamento e continuare a mantenere gli standard di sicurezza e durata tipici del marchio.

Il risultato finale è stato uno pneumatico con indice di velocità massima di 160 km/h (più che sufficiente per un’elettrica) e che ottiene una riduzione del 20% della resistenza al rotolamento, oltre a ridurre significativamente il rumore interno fino al 40%.

Ribadisco che per ora sarà disponibile solo per la Renault Zoe, ma è un’ottima idea concentrarsi su un mercato così specifico con esigenze altrettanto specifiche; certo, ciò richiede investimenti in ricerca per adattare o creare uno pneumatico che sia davvero un risparmio o un miglioramento per i veicoli elettrici, cosa che non tutte le marche di pneumatici fanno.

Michelin Agilis+

Chiudiamo la rassegna dei nuovi prodotti Michelin con l’Agilis+, uno pneumatico indicato per i professionisti, cioè per i furgoni. Furgoni che passano gran parte del tempo in circolazione con carichi abbondanti, subiscono un trattamento più duro di un’auto e quindi la sicurezza degli pneumatici non può essere trascurata.

Mentre ci presentavano questo pneumatico, è comparso un Mercedes Sprinter che urtava contro un gradino (simulando un marciapiede), mostrandoci la robustezza dell’Agilis+ di fronte a situazioni di questo tipo. Sembra una cosa banale, ma non dobbiamo dimenticare che molti furgoni subiscono un trattamento più brusco e la sicurezza non deve mai passare in secondo piano.

D’altra parte, è stata migliorata anche la resistenza al rotolamento e i nuovi Michelin Agilis+ permettono un risparmio di 150 litri di carburante nel corso della vita utile degli pneumatici. Inoltre, tornando alla sicurezza, riescono a frenare su bagnato 2 metri prima rispetto a uno pneumatico convenzionale, due metri che in una situazione di emergenza rappresentano una distanza considerevole.

Foto | Michelin

5 comentarios

  1. Willy says:

    Que coincidencia!! en un acto organizado por michelin son los “mas mejores” en todo
    ¬¬

  2. Hola Willy,

    Obviamente suena raro, pero si es cierto que en las cualidades que se han medido (distancia de frenado en mojado, ahorro de combustible y durabilidad, Michelin goza de una buena posición. Claro que tendríamos que hablar de precios, frenado en seco y demás, es decir, todo depende de que variables midamos.

    De todas maneras, el estudio está realizado por Derka, y no directamente por Michelin, por lo tanto no es lo mismo que si estuviera realizado por ellos mismos. La idea es que cada uno con estos datos saque sus propias conclusiones.

    Saludos!!!

  3. Marcelo says:

    Muy bueno

  4. echevarria alfaro says:

    muy bueno ,muy interesante .hey leido detalle por detalle…
    y pregunta quisiera saber cual es la diferencia de precios de las 5 marcas de lo neumaticos que han mostrado . espero aten .gracias

  5. jorge says:

    las porqueris mas grandes son las Michelin se gastan antes que ninguna otra y se cuartean todas

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