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Dettagli del piano di salvataggio alternativo proposto dal partito repubblicano statunitense

Dopo la notizia del fallimento degli aiuti economici votati ieri al Senato negli Stati Uniti, la situazione non si presenta affatto bene, quindi dovranno lavorare duramente per trovare soluzioni alternative.
Come vi avevamo già anticipato, una delle proposte che sta riscuotendo maggior successo è quella avanzata dal senatore repubblicano Bob Corker. Di seguito vi illustriamo i punti che contiene il suo piano di salvataggio, che eviterebbe il collasso massiccio dell’industria automobilistica nordamericana.
I costruttori avrebbero a disposizione, sotto forma di prestito, una somma di 14.000 milioni di dollari (11.200 milioni di euro). Tuttavia, tale denaro verrebbe concesso solo se rispettano questi punti:
- Dovranno sbarazzarsi di due terzi del debito che hanno prima del 31 marzo dell’anno prossimo oppure rifinanziarlo. Se non riescono a fare nessuna delle due cose, dovranno dichiararsi in bancarotta.
- Riduzione immediata degli stipendi dei lavoratori fino al livello di quelli di altre aziende come Toyota.
- I pagamenti ai sindacati delle pensioni dei lavoratori saranno effettuati con asset aziendali e non con denaro liquido.
Questa soluzione non è irrealizzabile e avrebbe buone possibilità di migliorare la situazione dei tre gruppi nordamericani. La questione è che i sindacati accettino la riduzione degli stipendi dei lavoratori.
Resteremo in attesa di vedere se questo piano andrà avanti o se verranno proposte ulteriori vie d’uscita dalla crisi che impediscano la scomparsa dei tre grandi di Detroit.
Fonte | Autoblog en Español
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