Fiat Panda 4×4 1.3 JTD 75 CV, prova (Design esterno, interni e bagagliaio)

In questi giorni il protagonista della sezione prove è la Fiat Panda 4×4, una piccola fuoristrada capace di affrontare terreni complicati e di difficile accesso per molti SUV che oggi popolano le nostre strade. Abbiamo provato la piccola italiana con il suo unico motore diesel disponibile, il 1.3 JTD da 75 CV abbinato a un cambio manuale a cinque rapporti.
Nella prima parte della prova abbiamo analizzato le prestazioni del motore diesel, le capacità off-road della Panda 4×4 e il comportamento e i consumi della vettura. Ora, nella seconda parte, ci tocca parlare del design, un design esterno che distingue la Panda dalla versione convenzionale e un interno identico a quello della Panda tradizionale.
Design esterno

La Panda 4×4 si riconosce dall’esterno per la sua altezza, superiore a quella di una Panda tradizionale, e per diversi elementi che le conferiscono un tocco da fuoristrada. Oltre a essere più alta, presenta anche una serie di protezioni in plastica nella parte inferiore della carrozzeria e un frontale più aggressivo in stile 4×4.
Sul frontale spicca il paraurti di grandi dimensioni, mentre ai lati proseguono i gruppi ottici (divisi in due: da un lato gli anabbaglianti e dall’altro le luci diurne) e nella parte bassa i fendinebbia (che non hanno alcun tipo di protezione, cosa consigliabile).
Lateralmente si percepisce l’altezza, oltre a delle protezioni nere con il logo “4×4” che la distinguono dalla versione non fuoristrada. I cerchi in lega sono di serie su questa versione, con misure 175/65 R15, e in più calzata con pneumatici M+S.

Sul posteriore tornano i paraurti con protezioni, che segnalano che si tratta della Panda 4×4, mentre il resto del design rimane invariato, con i tipici gruppi ottici laterali e alcune funzioni di illuminazione sul paraurti, con due fari separati.
Design interno, abitabilità e finiture

All’interno la Panda 4×4 è come una Fiat Panda convenzionale, nulla la distingue. È un abitacolo che cura il design, anche se le finiture sono in gran parte di plastica rigida, ma con buoni assemblaggi.
Il design però si nota dappertutto: quelle forme quadrate con i bordi arrotondati sono presenti ovunque, dal pomello della leva del cambio fino ai quadranti della strumentazione o al design del climatizzatore e dei pulsanti della radio (si vede che, pur non distinguendosi per qualità, il design all’interno è davvero “Made in Italy”). È curioso che sulla plastica rigida della plancia si possa leggere “Panda” ovunque, come in una zuppa di lettere; peccato che non ci siano zone di qualità superiore.

Sulla plancia la fascia colorata si abbina al colore esterno della carrozzeria e la posizione di guida si distingue per l’altezza, anche se manca un bracciolo e il poggiatesta è piuttosto rigido. Non ci sono problemi di spazio per la testa per i più alti, mentre per le gambe lo spazio è corretto ma non di più, e i sedili offrono poco supporto laterale; in compenso la leva del cambio è in una posizione comoda e rialzata.
Dietro l’accesso, nonostante le quattro porte, non è molto buono perché il passaruota posteriore riduce lo spazio per entrare. I posti posteriori offrono spazio per due persone, tre starebbero molto stretti, anche se lo spazio per la testa c’è. Un dettaglio migliorabile sono gli alzacristalli manuali dei posti posteriori.
Vani e bagagliaio

Tra i vani spicca il doppio portaoggetti, uno chiuso e l’altro a forma di vano davanti al passeggero (ci entra appena una borsa da donna). Inoltre ci sono due portabicchieri nel tunnel centrale e un altro nei posti posteriori. Nei posti posteriori, invece, i portaoggetti delle portiere sono piccoli, profondi ma poco larghi.
Il bagagliaio ha una capacità di 225 litri, cioè è piccolo ma abbastanza sfruttabile. A titolo di confronto, una Ford Fiesta ha una capacità di 290 litri, una Citroen C1 di 139 litri e una Mini di 190 litri. Il bagagliaio dispone inoltre di un vano nella parte inferiore dove riporre piccoli oggetti.
Nella terza parte della prova parleremo dell’equipaggiamento di questa versione Climbing 4×4 e della nostra valutazione generale, oltre che del prezzo della Fiat Panda 4×4.

Foto | Squadra di prova
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