Ford Kuga 2.5 T 200 CV, prova (parte III)

Accostare la sportività a un SUV a priori può sembrare piuttosto strano, eppure Ford ci riesce, e in modo particolare: personalmente è uno dei marchi che mi piacciono di più (non smetto di guardare e riguardare ogni Fiesta che mi passa accanto). E con la Kuga non poteva essere diversamente.
La finitura sportiva che Ford ha scelto per i suoi modelli si chiama Titanium , e abbiamo potuto provarla sia sulla Kuga che sulla Mondeo. Presenta numerosi inserti in alluminio, sia nell’abitacolo che all’esterno, soprattutto nella parte anteriore e posteriore. È un gusto personale che a prima vista può sembrare vistoso a priori (me lo hanno fatto notare in molti), ma a me non sembra affatto così.
Dotazioni
Indipendentemente dalla finitura scelta per la Kuga, che sia la Trend o la Titanium, la dotazione di sicurezza è la stessa. Se consideriamo trazione integrale permanente come elemento di sicurezza (e lo considero tale, per questo ne parlo qui), c’è una differenza tra una versione e l’altra, perché la 2WD non la prevede mentre la 4WD sì. Per il resto, tutto identico.

Certamente la sicurezza attiva e passiva è all’altezza delle aspettative in questi modelli ben equipaggiati, che dispongono delle tecnologie più recenti: freni ABS, controllo di trazione e stabilità (ESP), attenuazione del rischio di ribaltamento (ARM), ripartizione elettronica della frenata (EBD) e assistenza alla frenata con attivazione automatica delle frecce in caso di frenata brusca. Come optional, nella finitura Titanium si può aggiungere il rilevamento della pressione bassa dei pneumatici al costo di 180 euro.
Per quanto riguarda la sicurezza passiva, sono previsti 6 airbag (frontali, laterali anteriori e a tendina), cinture di sicurezza con poggiatesta e, sui sedili anteriori, anche pretensionatori. Gli attacchi ISOFIX sono presenti solo sui sedili posteriori. Tutto questo, unito alle 5 stelle EuroNCAP, colloca la Kuga in una posizione invidiabile rispetto a molti altri SUV.

Nel comfort troviamo parecchie dotazioni di serie, come il controllo della velocità di crociera, le luci di cortesia sotto gli specchietti esterni, il pulsante di avviamento FordPower e il sensore pioggia, di serie sulla Titanium e optional nel pacchetto visibilità sulla finitura Trend. Altri elementi di serie e optional li abbiamo già commentati in precedenza nella sezione design degli interni ed esterni. Come opzione più interessante sceglierei il tetto panoramico (650 euro), i fari allo xeno HID (850 euro) se si viaggia molto di notte e il climatizzatore bizona (400 euro sulla Trend). I cerchi da 19 pollici sono una questione estetica che non incide molto sulla guida né sul comfort, ma per 600 euro sono abbastanza accettabili. Certo, quando si tratta di sostituire i pneumatici bisogna tenerne conto.
La gestione delle dotazioni in generale è piuttosto semplice e intuitiva: una volta capito un sistema, gli altri sono simili, che siano della stessa marca o no, ma ci sono sempre dei piccoli dettagli. Però quando ci abituiamo a qualcosa e poi ce la cambiano… È il caso del passaggio tra i dati del computer di bordo. Di solito si trova sulla punta della leva destra, dove comandiamo anche i tergicristalli anteriori e posteriori, ma in questo caso era a sinistra, e fa un certo effetto azionare il tergicristallo anteriore con l’auto perfettamente pulita: è una cosa che non si dimentica, ma si ripete comunque. Il quadro strumenti con contagiri e velocità conferisce quel carattere sportivo di cui parlavamo prima.

Il riconoscimento vocale è, devo dire, eccellente, perché riesce a riconoscere una frequenza radio qualunque voce la pronunci (e questo nonostante lo abbiamo messo alla prova…). Basta dire “Frequenza” e poi “novantatré virgola nove” e la radio si sintonizza automaticamente su quella frequenza. Uno dei migliori, se non il migliore, che abbia mai provato, e senza bisogno di insegnargli prima il tuo tono di voce. Che cosa non inventa l’essere umano!
Per la prima volta ho potuto provare per una settimana una telecamera per la retromarcia (richiede un navigatore touch da 7 pollici), e posso dire che è un aiuto efficace contro la scarsa visibilità posteriore, ma per 2.750 euro non la consiglio. È posizionata nella parte superiore della targa posteriore, con un rivestimento in vetro per evitare danni, e nascosta in un bordo del portellone (vedi immagine). Capisco che il prezzo sia questo, ma alza troppo l’auto, anche se la telecamera e il navigatore sono una vera gioia, e quest’ultimo è tra i migliori che abbia provato.

Non mi è piaciuto affatto il sistema del cofano anteriore. L’apertura va effettuata con una chiave (vedi immagine), e fin qui va bene e risulta sicuro, ma poi bisogna tenere il cofano sollevato a mano mentre si cerca il supporto per fissarlo. Non ha un sistema idraulico come altre auto della sua gamma, e non ha nemmeno una protezione dal calore, perché è un ferro scoperto, senza schiuma termica, per cui in estate, con il motore caldo, è impossibile tenerlo fermo (vedi immagine).
Il pulsante FordPower si trova accanto alle luci di emergenza (vedi immagine), quindi in caso di frenata brusca o simile, quando cerchiamo di attivare queste luci, potremmo premerlo senza volerlo. La nota positiva è che si spegne solo se l’auto è ferma e richiede più pressioni consecutive per arrestarsi, sempre che sia inserita la prima marcia. Con le marce superiori è impossibile spegnerlo. Abbiamo anche avuto qualche problema di rilevamento della chiave all’interno del veicolo, ma non con la Mondeo che abbiamo provato. Immagino che si tratti dello stesso sistema.
Versioni e finiture

Con la grande varietà di modelli e versioni a cui ci hanno abituato le marche, è difficile scegliere, anche se nel caso della Kuga la faccenda è piuttosto semplice. Ci sono due motori: uno diesel (2.0 da 136 CV) e uno a benzina (2.5T da 200 CV), quello che abbiamo provato. Il primo è disponibile nelle finiture Trend e Titanium, anche se la prima prevede solo le versioni 2WD e 4WD diesel, mentre la seconda può essere scelta con entrambe le motorizzazioni 4WD, cioè diesel e benzina. Di seguito un elenco delle versioni con il prezzo base, per renderlo più chiaro (in grassetto la versione provata):
- Ford Kuga Trend 2.0 TDCi 136 CV 2WD – 25.500
- Ford Kuga Trend 2.0 TDCi 136 CV 4WD – 29.600
- Ford Kuga Titanium 2.0 TDCi 136 CV 4WD – 31.600
- Ford Kuga Titanium 2.5 Turbo 200 CV 4WD – 32.800
Il prezzo dell’esemplare provato ammonta a circa 41.000 euro, contando gli optional per un valore di 8.000 euro.
Ancora una volta posso affermare che Ford sta andando nella direzione giusta, e questo lo avevamo già intuito con la Mondeo. È un marchio che mi è sempre piaciuto e ora punta su un profilo di cliente piuttosto ampio, data la grande varietà della sua gamma. La Kuga non è pensata per imprese particolari fuori strada, dato che la sua trazione è permanente ma limitata, e non abbiamo voluto impegnarla troppo in questo senso. Sappiamo che esistono altre opzioni che si comportano meglio su questo terreno. Ciò di cui non abbiamo dubbi è che su asfalto il suo comportamento è eccellente. La sensazione di guida è davvero incredibile, la taratura delle sospensioni è adeguata (anche se in alcuni momenti può sembrare rigida) e la direzione e la posizione di guida sono molto piacevoli, come dimostra il fatto che per strada se ne vedono sempre più esemplari.
Resta il fatto che non ho ancora visto la versione a benzina, e dire che faccio attenzione a tutte. Forse si sono affrettati a lanciarla, visto che il pubblico interessato è piuttosto ristretto e chi cerca questo tipo di auto spesso sceglie altri marchi per la loro natura. Hanno voluto puntare su di loro, ma c’è ancora da lavorare. Mi manca qualche motorizzazione in più, soprattutto diesel, e non dubito che la introdurranno più avanti (sarebbe ideale quella da 175 CV della Mondeo), ma bisogna riconoscere che, almeno in Europa, Ford non aveva ancora messo piede su questo terreno dei SUV o 4×4. Vedremo come se la cava e come affronterà la concorrenza, che ha già parecchi anni di vantaggio.
Foto | Javi Vicente
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