Honda CR-V 1.6 i-DTEC alla prova (design esterno, interno e bagagliaio)
Nella seconda parte della prova analizzeremo le principali caratteristiche del Honda CR-V in termini di design esterno e interno, nonché la capacità di carico del bagagliaio e altri aspetti importanti di ergonomia. Senza dilungarci oltre, passiamo a dettagliare questi elementi del Honda CR-V 1.6 i-DTEC che abbiamo messo alla prova.
Design esterno
A prima vista, il CR-V si presenta come un SUV dal forte carattere, un design a tratti audace ma pratico, senza fronzoli, attuale. Il frontale è la zona più elaborata dell’insieme, con un muso alto, dominato dalla griglia centrale con tre barre orizzontali e il logo Honda, che reinterpreta questi segni già presenti nel precedente CR-V.
Questa griglia centrale, dalla forma leggermente esagonale, si contrappone alle linee della presa d’aria del paraurti, conferendo a quest’area un disegno solido e ben definito. La griglia centrale si integra con i fari, un dettaglio che conferisce grande fluidità al frontale, mentre questi ultimi risultano molto integrati nella carrozzeria.
L’altezza del muso, la posizione dei fari e un cofano con un paio di scanalature conferiscono molta forza alla sezione anteriore, evidenziando le capacità “extra” del CR-V fuori dall’asfalto, con riferimento – ovviamente – alle versioni a trazione integrale.
Un punto chiave che vale la pena menzionare è che questa quarta generazione del Honda CR-V è più compatta per quanto riguarda le dimensioni generali, rafforzando la filosofia del marchio di “conducente massimo, macchina minima”, un altro modo di concepire il downsizing. Inoltre, il modello di produzione è davvero fedele al concept, come si vede nelle immagini.
Ciò ha permesso al CR-V di presentare un profilo scolpito, equilibrato e soprattutto funzionale, poiché il design esterno contribuisce sia all’immagine del prodotto che all’aerodinamica, favorendo l’efficienza, e ancor più nel caso del Honda CR-V 1.6 i-DTEC da 120 CV di questa prova.
Un profilo agile, con un’ampia superficie vetrata, mostra un’integrazione armoniosa tra il frontale e il montante A; da lì fino alla coda si collega attraverso un tetto piuttosto dritto. Il posteriore è una zona che forse mostra il tratto distintivo del CR-V, una reinterpretazione dei gruppi ottici verticali in posizione rialzata.
Si nota chiaramente l’enfasi di Honda in questo punto: fari che scolpiscono il montante D e delineano il contorno del finestrino laterale della zona del bagagliaio. Si vede anche come il lunotto posteriore presenti una forma protuberante che conferisce un tocco diverso al nuovo CR-V.
Il paraurti posteriore, che combina plastica nera e il colore della carrozzeria, trasmette forza e una sensazione di robustezza, altro attributo per eccellenza del Honda CR-V. Le protezioni inferiori in plastica nera e le barre sul tetto completano l’aspetto da fuoristrada. Un veicolo versatile e pratico che trasmette tutto questo attraverso il suo design.
Design interno
Quando saliamo a bordo del Honda CR-V ci troviamo davanti a un abitacolo confortevole, con un design completo ma allo stesso tempo semplice, con tutti gli elementi chiari e a portata di mano di conducente e passeggero, tutto il necessario per spostarsi con comodità e sicurezza.
Un aspetto di cui vi abbiamo già parlato nella prima parte della prova è la posizione della leva del cambio, rialzata, con una corta leva e un pomello che offre una buona presa; il volante, di dimensioni perfette, rafforza la sensazione di sicurezza ai comandi del Honda CR-V, e la posizione di guida è davvero comoda.
La strumentazione è chiara, così come i comandi sul volante, mentre la visibilità è ottimale, da segnalare gli specchietti laterali, di grandi dimensioni e molto utili per controllare i lati del CR-V. Anche il parabrezza ha dimensioni adeguate; in generale, la visibilità è più che corretta.
Dobbiamo menzionare anche il display del computer di bordo sulla plancia, che a tratti può risultare un po’ piccolo, mentre la leggibilità dello schermo del navigatore può essere compromessa dalla luce che entra nell’abitacolo; due dettagli migliorabili, ma che non incidono sulla percezione generale.
D’altra parte abbiamo dei sedili anteriori dalle linee semplici e rette, che offrono un comfort discreto: sono piuttosto duri e, nel caso del conducente, trattengono poco; per gli spostamenti extraurbani sono adeguati, ma sarebbe ideale metterli alla prova in viaggi più lunghi.
Il pavimento piano insieme alle linee semplici fa apparire l’interno spazioso e soprattutto confortevole, specialmente per i passeggeri dei posti posteriori, con ampio spazio per gambe, spalle e testa. In generale, la qualità percepita corrisponde abbastanza bene a quanto offerto dal marchio.
Abitabilità e bagagliaio
Altri aspetti che completano l’esperienza a bordo del Honda CR-V 1.6 i-DTEC sono gli spazi portaoggetti, come le tasche delle portiere, i due portabicchieri per i posti anteriori e un bagagliaio da 589 litri di capacità, ideale per la famiglia.
Questi quasi 600 litri di capacità di carico possono essere portati fino a 1.146 litri ribaltando la seconda fila di sedili, operazione eseguibile con un gesto “One Motion” tirando le maniglie situate nello stesso bagagliaio; il sedile posteriore è ribaltabile in rapporto 60/40.
Scheda tecnica di questa auto
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