Hyundai Ioniq 6: le tre cose che più sorprendono della nuova berlina elettrica coreana

Antonio Roncero    @roncero_antonio    17 March 2023     10 min.
Hyundai Ioniq 6: le tre cose che più sorprendono della nuova berlina elettrica coreana

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Finalmente ci siamo messi al volante della nuova Hyundai Ioniq 6, una berlina elettrica dal design dirompente e dall’elevato contenuto tecnologico che vuole cambiare le regole del gioco nella categoria: Hyundai dimostra che è possibile offrire un veicolo in grado di competere testa a testa con i migliori senza che il prezzo salga alle stelle. Non è una novità, perché già nella prova della Hyundai Ioniq 5 avevamo verificato le potenzialità di questa piattaforma E-GMP con sistema elettrico a 800 volt, che utilizza anche una delle possibili alternative alla Ioniq 6 e che abbiamo anch’esso provato, la KIA EV 6. E per il 2024 si annuncia già il SUV a 7 posti, la Ioniq 7, basata sul prototipo Seven.

Ma oggi si parla della Hyundai Ioniq 6, che si presenta come una seria alternativa alla BMW i4 o alla Tesla Model 3, il che già rappresenta un magnifico biglietto da visita. Per fare le presentazioni, siamo di fronte a una berlina a cinque porte con 4,86 metri di lunghezza e propulsione elettrica, disponibile in tre versioni. Due hanno trazione posteriore e un unico motore, a seconda della batteria: con 151 CV e batteria da 53 kWh, oppure con 228 CV e batteria da 77,4 kWh. La più potente arriva a 325 CV e ha trazione integrale grazie ai suoi due motori. L’autonomia omologata WLTP è di… fino a 614 km! Ma non anticipiamo.

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Vediamo, una per una, le tre cose che più ci hanno sorpreso della Hyundai Ioniq 6: il suo design, sia esterno che interno; la sua tecnologia, sia di propulsione elettrica che di sicurezza o connettività; e le sue prestazioni, poiché la Ioniq 6 si distingue molto più che per la sua grande autonomia.

Il design esterno e interno della Hyundai Ioniq 6

La chiamano “streamliner”, e non a torto: il coefficiente aerodinamico della carrozzeria della Ioniq 6 è di 0,21, il più basso mai raggiunto da una Hyundai, e il secondo più basso del mercato, superato solo dalla Mercedes-Benz EQS, che dichiara un Cx di 0,20. Senza dubbio è un’auto che attira l’attenzione per le sue proporzioni e la sua silhouette affilata, con il tetto e la linea di cintura che seguono una discesa continua. Ma dai primi commenti che suscita nel traffico, almeno a prima vista il suo design esterno non sembra “adatto a tutti i pubblici”.

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La sensazione di trovarsi davanti a qualcosa di “diverso” svanisce presto appena si passano alcuni minuti con l’auto e si assimilano tutti i suoi dettagli: maniglie delle porte a filo (tranne nella versione d’accesso), prese d’aria attive, dettagli trasparenti… Peraltro, il colore di carrozzeria scelto -ne sono disponibili 11, sette dei quali esclusivi della Ioniq 6- cambia molto anche l’immagine che l’auto trasmette, che non è così appariscente con tonalità bianche o nere, ma attira molto l’attenzione in grigio opaco, verde perla o argento metallizzato. Le sue dimensioni sono 4,85 metri di lunghezza, 1,88 di larghezza e 1,49 di altezza, con un generoso passo di 2,95 metri.

Oltre la carrozzeria, la Ioniq 6 si rivela anche all’interno come un’auto diversa, nella stessa misura o anche di più. Si percepisce che siamo di fronte a un abitacolo pensato per rilassarsi, sia che ci si metta al volante sia che si viaggi come passeggeri. Lo spazio non è un problema nemmeno nei posti posteriori, nonostante il tetto discendente. Certo, il bagagliaio non è grande in rapporto alle dimensioni dell’auto, una delle concessioni al design: 400 litri, più un vano aggiuntivo di circa 45 litri sotto il cofano anteriore. In un design molto minimalista spiccano i due enormi schermi da 12,3 pollici, uno per la strumentazione e l’altro per il sistema multimediale, posti uno di seguito all’altro.

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Ci sono dettagli sorprendenti come la piacevole illuminazione ambientale configurabile con oltre 60 colori e una funzione che ne modifica l’intensità in base alla velocità, il volante con LED che indicano il livello di carica della batteria (solo nell’allestimento più alto), le portiere completamente prive di pulsanti, o la molteplicità di materiali “Eco” e “Bio”, come la pelle per i sedili e la plancia, la moquette o i tessuti realizzati con materiali riciclati o recuperati… Senza dubbio un’auto molto accogliente.

Tecnologia della Hyundai Ioniq 6: ha tutto

Chi guida un’auto di questo tipo di solito apprezza particolarmente la tecnologia, e alla Hyundai 6 non manca nulla: è all’altezza dei marchi premium, a cominciare dal sistema di propulsione con tecnologia a 800 volt, che permette una ricarica ultraveloce in corrente continua fino a 232 kW: appena 20 minuti per passare dal 10 all’80% della capacità della batteria, cinque minuti per recuperare 100 km di autonomia, o 15 minuti per aggiungerne 350 km. Così sì che si possono pianificare viaggi di lunga percorrenza. Di serie c’è anche la tecnologia V2L, che consente di usare il veicolo come fonte di energia per alimentare o caricare altri dispositivi elettrici… compreso un’altra auto elettrica.

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Altre caratteristiche che ancora non sono facili da trovare su altre auto: gli specchietti retrovisori con telecamere digitali. Li abbiamo provati, ad esempio, Audi sull’e-tron -ora Q8 e-tron– e sulla Honda-e. In attesa di provare a breve la nuova Q8 e-tron, nella quale sembra che siano stati notevolmente migliorati, devo dire che, se dovessi scegliere un sistema di questo tipo, mi terrei quelli della Honda; per il momento, nessuno di essi mi offre vantaggi tali da preferirli ai retrovisori convenzionali. Quelli della Ioniq 6 non sono male, ma non ci fanno pensare che i retrovisori “a specchio” abbiano i giorni contati.

Per quanto riguarda la connettività, niente attese per futuri aggiornamenti. La Ioniq 6 arriva già con un’unità di controllo che permette di aggiornare il software dell’infotainment e quello del veicolo stesso in modalità wireless. Dispone inoltre di riconoscimento vocale basato sui dati memorizzati nel cloud, un pianificatore di percorsi, navigazione connessa… L’unica cosa che ancora non è disponibile, ma è già annunciata per un futuro aggiornamento, è la funzione Plug & Charge, che consentirà di collegare e caricare senza bisogno di tessera. Sarà la prima Hyundai ad adottarla.

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Infine, senza entrare nei dettagli, non mancano nemmeno uno dei più avanzati elementi di sicurezza attiva o passiva: fari matrix beam a LED, sistema avanzato di proiezione delle informazioni sul parabrezza, assistente alla guida con controllo di velocità e distanza e assistenza al cambio di corsia, assistenti di svolta e di incrocio, parcheggio remoto intelligente dall’esterno del veicolo (ora anche in diagonale)… La lista è infinita. Il problema è che gli allestimenti sono chiusi e non è possibile scegliere opzioni individuali per configurare l’auto su misura.

Al volante della Ioniq 6: un’elettrica per viaggiare

Probabilmente la prima cosa che pensi vedendo le autonomie dichiarate, superiori a 610 km, è… finalmente un’altra elettrica con cui si può viaggiare! E questa è una realtà con la Ioniq 6 se combiniamo la autonomia reale (non quella omologata WLTP) e la possibilità di ricarica ultraveloce. Perché, come accade in tutte le auto elettriche, quella autonomia omologata è ben lontana da quella che otterrai in un uso reale.

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Ciò nonostante, le prestazioni della Ioniq 6 si distinguono per due aspetti: comfort ed efficienza. Il comfort è magnifico, per come le sospensioni -senza ricorrere a sistemi pneumatici né a smorzamento controllato- assorbono le buche, anche nelle versioni con cerchi da 20 pollici e pneumatici larghi. L’efficienza deriva da molti piccoli accorgimenti, ma qui la Ioniq 6 gioca la carta della sua aerodinamica. I consumi energetici combinati secondo il ciclo WLTP sono molto bassi, da 13,9 kWh/100 km per la Ioniq 6 meno potente fino a 16,9 kWh/100 km della versione top con trazione integrale, valori tipici di auto molto più piccole e con un approccio più urbano. Attenderemo di provarla più a fondo, ma in questo primo contatto abbiamo verificato che la Ioniq 6 consuma davvero poco.

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In ogni caso, con la batteria piccola puoi pianificare tragitti di oltre 300 km con una sola ricarica senza problemi, circa 450 nel caso della versione con batteria grande e un solo motore, sempre guidando con attenzione. Un’operazione molto semplice, data la grande spinta disponibile -anche nella versione meno potente, con 350 Nm di coppia, la stessa della variante da 228 CV; l’AWD a due motori aggiunge altri 255 Nm- e per come funziona bene il sistema di frenata rigenerativa con le palette al volante. Si può ridurre la velocità azionando le palette senza frenare in molte situazioni del traffico, recuperando energia per la batteria. Oppure optare per la funzione i-Pedal, che permette di usare il pedale dell’acceleratore per accelerare e recuperare energia senza nemmeno ricorrere alle palette.

Parliamo di prezzi, sconti e dotazioni

Tutto questo è ottimo. Ma… quanto costa la Hyundai Ioniq 6? In generale, meno dei suoi rivali diretti per dimensioni, che inoltre supera in dotazioni; o quanto altre berline elettriche più piccole. È anche in un certo senso una sorpresa che, a parità di motore e batteria, la Ioniq 6 costi appena 1.000 euro in più della Ioniq 5. Questi sono i prezzi di listino della Ioniq 6:

  • Ioniq 6 151 CV RWL Light: 49.620 euro
  • Ioniq 6 228 CV RWD Star: 58.010 euro
  • Ioniq 6 325 CV AWD Energy: 66.360 euro

Come sempre con la Hyundai, i possibili sconti giocano un ruolo fondamentale. E per la Ioniq 6 ce ne sono: 1.200 euro finanziando l’acquisto, altri 1.200 euro se si aderisce al Piano MOVES… e ben 7.000 euro solo per la versione d’accesso, che scenderebbe a 40.200 euro. Cosa si porta a casa con quel prezzo? La versione meno potente e con la batteria più piccola, ma che offre già prestazioni più che sufficienti (8,8 secondi da 0 a 100 km/h e 185 km/h di velocità massima) e un’autonomia WLTP fino a 429 km, con la dotazione dell’allestimento Light, che di “light” non ha nulla.

La versione Star, abbinata alla variante intermedia di potenza con la batteria di maggiore capacità, si allontana molto nel prezzo dalla Star con batteria “piccola” una volta applicate le offerte. Certo, qui parliamo già di 228 CV, nientemeno che 613 km di autonomia e molte dotazioni extra. Spiccano in questo allestimento, ad esempio, le maniglie delle porte a scomparsa, i fari matriciali adattivi, i sedili anteriori elettrici, il riscaldamento dei sedili anteriori e posteriori, la climatizzazione con pompa di calore, la strumentazione head-up display, il sistema di frenata di emergenza e l’assistente alla guida attivo.

https://www.youtube.com/watch?v=VSqmqQwJ9Kg

L’allestimento al vertice Energy è l’unico che monta di serie (e che non può essere optato sulle altre versioni) i cerchi da 20 pollici, gli specchietti retrovisori digitali, pedaliere sportive in alluminio, volante con indicatori LED, rivestimento in pelle sintetica, impianto audio premium del marchio Bose, monitor a 360 gradi e sistema anticollisione.

E ricorda, come sempre con la Hyundai, cinque anni di garanzia senza limiti di chilometraggio, e 8 anni di garanzia per la batteria.

Hyundai Ioniq 6 – Galleria immagini

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