I 6 livelli della guida autonoma: da un piccolo aiuto a viaggiare senza conducente
Scopri tutto quello che devi sapere sulla guida autonoma in questa guida completa in cui analizziamo i diversi livelli di guida automatizzata.
La guida autonoma è il futuro e sono sempre più le auto che integrano questa tecnologia. Ma, come molti di voi già sanno, non tutti i modelli offrono lo stesso grado di automazione. Se ancora non sai quali sono i diversi livelli di guida autonoma, cosa offrono e il grado di intervento che ci si aspetta dal conducente in ciascuno di essi, resta con noi e ti spiegheremo a fondo tutto ciò che devi sapere sulla guida autonoma, inclusi i modelli che attualmente dispongono di questa tecnologia nei loro diversi livelli.
Lo standard: i livelli di guida della SAE
La prima cosa da sapere è che negli ultimi anni sono esistiti diversi metodi per classificare le auto in base al loro grado di automazione. Per un periodo, gli standard della NHTSA, della BASt e della SAE hanno convissuto alla pari, ma dal 2016 la categorizzazione di quest’ultima è diventata il riferimento mondiale per classificare un’auto in base alla sua tecnologia di guida autonoma.
Lo standard della SAE (Society of Automotive Engineers) propone sei livelli di automazione, da 0 a 5, che si differenziano per due aspetti chiave: il livello di attenzione e di intervento che il conducente deve adottare e il tipo di tecnologia di guida autonoma offerta dall’auto.
È importante tenere presente che la classificazione della SAE non propone norme di applicazione obbligatoria sulla guida autonoma, compito che spetta ai dipartimenti legislativi di ciascun paese.
Livelli di guida autonoma: da 0 a 5
Livello §h36Audih37§: assenza di tecnologia di guida autonoma
A questo livello non c’è alcun tipo di automazione nella guida. L’essere umano assume tutti i compiti che ne derivano.
Livello §h44Mercedesh45§: Assistenti alla guida autonoma
Le auto di questo livello dispongono di diversi assistenti alla guida che permettono, in determinate situazioni, di controllare il movimento longitudinale o laterale del veicolo (mai entrambi contemporaneamente). Tra i sistemi inclusi in questo livello figurano il celebre assistente di mantenimento della corsia o il controllo adattivo della velocità.

Gli assistenti alla guida di questo livello sono in grado di rilevare informazioni dell’ambiente (posizione di altri veicoli, segnaletica…), ma solo in modo parziale, pertanto il loro funzionamento è limitato a determinate condizioni. Per questo motivo, il conducente sarà responsabile della guida in ogni momento, cioè deve prestare attenzione a tutto ciò che accade sulla strada e agire come se l’assistente alla guida non esistesse.
Gli assistenti alla guida sono pensati per rendere l’esperienza al volante più piacevole e confortevole; durante i viaggi, ad esempio, sono di grande aiuto.
Livello §h69Volkswagenh70§: Automazione parziale della guida
A questo livello le cose iniziano a farsi interessanti. I veicoli includono sistemi di guida autonoma che permettono di controllare contemporaneamente sia il movimento longitudinale che quello laterale. Ciò si traduce nel fatto che l’auto può agire in modo autonomo in determinati scenari, nei quali il conducente non dovrebbe svolgere il compito di muovere il volante.

In ogni caso, l’auto non dispone di un sistema completo di rilevamento degli oggetti e di risposta alle eventualità, quindi il conducente dovrà prestare costante attenzione alla strada per prendere il controllo se la situazione lo richiede.
Livello §h86Seath87§: Automazione condizionata della guida

La grande differenza di questo livello rispetto ai due precedenti è che il veicolo è in grado di monitorare l’ambiente per rispondere a determinati imprevisti. Si potrebbe dire che le auto autonome di livello 3 pensano già da sole: prendono le decisioni più appropriate, possono cambiare corsia, frenano per evitare una collisione e guidano in modo autonomo (soprattutto in autostrada) per periodi di tempo più lunghi. In ogni caso, il funzionamento del sistema resta limitato a determinate situazioni.
https://www.youtube.com/watch?time_continue=22&v=G6RfYDu0jGk
Tuttavia, l’essere umano resta un elemento imprescindibile nella guida, dato che il sistema autonomo può richiedere al conducente di intervenire in qualsiasi momento, sia per un guasto del dispositivo sia perché il sistema semplicemente non sa come agire. In quel momento, il conducente assume tutta la responsabilità della guida.
A questo livello è molto importante che il conducente sia pronto in ogni momento a prendere il controllo dell’auto. Secondo lo standard della SAE, se si verificasse un guasto in un sistema autonomo di queste caratteristiche, l’auto dovrà informare il conducente (tramite un messaggio o un avviso di richiesta) con il tempo sufficiente perché questi intervenga in modo adeguato.
Livello §h103Lexush104§: elevato grado di guida autonoma
Questo livello porta la guida autonoma un passo più avanti, sebbene si tratti di una tecnologia in fase di sviluppo. I sistemi automatizzati di questa categoria permettono che il veicolo si guidi da solo, senza bisogno che l’essere umano intervenga se non in situazioni specifiche. L’auto controlla il traffico, le condizioni dell’ambiente, svolta agli incroci e sceglie il percorso migliore per raggiungere la destinazione. I veicoli acquisiscono un’intelligenza superiore e l’essere umano comincia a essere superfluo a questo punto.

Come possono queste auto raggiungere un livello di guida autonoma così elevato? Grazie all’uso di sensori e GPS che realizzano una mappatura in tempo reale dell’ambiente.
L’unica cosa che separa questo livello dal successivo è che il funzionamento del sistema resterebbe limitato a determinate condizioni, il che provocherebbe che in alcune situazioni il veicolo non potrebbe guidarsi da solo.
Livello §h126Nissanh127§: Automazione completa della guida

E arriviamo al piatto forte della guida autonoma. Le auto autonome di livello 5 sono capaci di fare tutto da sole: raggiungere qualsiasi destinazione che l’utente ordini, senza alcuna limitazione; non c’è strada o circostanza che possa resistere a queste auto. I veicoli non hanno volante, pedali né comandi, anzi, saranno progettati come un salotto con ruote in cui i passeggeri potranno svolgere ogni tipo di attività. Qualcosa come un treno privato, ma senza macchinista (almeno non di carne e ossa). Logicamente, questo livello di guida autonoma sta muovendo i primi passi e abbiamo potuto vedere solo una dimostrazione in forma di prototipi.
Auto attuali secondo il loro livello di automazione
Modelli di livello 0
Qualsiasi veicolo tradizionale, nuovo o antico, che non incorpori alcun sistema di guida autonoma rientrerebbe in questo gruppo.
Modelli di livello 1
Tutti i veicoli che incorporano il cruise control adattivo (quello in grado di regolare la velocità, accelerare e frenare per mantenere la distanza di sicurezza dall’auto che precede) rientrerebbero in questo gruppo.
Inoltre, tutte le auto che offrono un sistema di parcheggio assistito che agisce solo sullo sterzo ma non sull’acceleratore e sul freno rientrano nel livello 1.

Oggi esistono molti modelli che integrano queste tecnologie, dalle utilitarie piccole ed economiche (Volkswagen Polo, Renault Megane, Kia Stonic) fino alle auto di dimensioni maggiori come la Seat Ateca (scopri i 5 assistenti alla guida più appariscenti di questo modello), la Ssang Yong Tivoli (scopri i suoi 6 assistenti alla guida e le caratteristiche chiave di questo modello) e la Ford Mondeo.
Modelli di livello 2
A questo livello troviamo le auto che incorporano un sistema di guida autonoma temporanea per autostrada, tra cui figurano la nuova Nissan Qashqai con sistema ProPilot, la Mercedes Benz Clase E con Drive Pilot o la nuova Volvo XC60 con Pilot Assist.

In questa categoria rientrano anche tutte le auto che includono un assistente per il traffico intenso. La Seat Ibiza 2017, la Volkswagen Golf, la Audi A3 o la Seat Leon 2017 sono alcuni dei modelli che integrano questa tecnologia. Va segnalato che l’assistente di questi modelli funziona solo fino a velocità di 65 km/h.
Infine, anche le auto dotate di un sistema di parcheggio assistito che agisce su sterzo, acceleratore e freno sono considerate di livello 2.
Modelli di livello 3
A questo livello si trova la Tesla Model S, il cui software di guida autonoma, l’Autopilot 2.0, è stato il primo a raggiungere il mercato e ha rappresentato una vera rivoluzione per l’industria automobilistica.
A questo livello troviamo anche la nuova Audi A8, un modello che incorpora un assistente alla guida nel traffico di livello 3.
https://www.youtube.com/watch?v=Tu3NHXMdymM
Modelli di livello 4
A questo livello potrebbe rientrare la auto autonoma di Google. Non ci sono auto di questo livello in vendita, solo diversi prototipi in sviluppo. Tesla ha assicurato in più occasioni che il sistema Autopilot della Model S riceverà in futuro un’evoluzione che gli permetterà di raggiungere il livello 4 di guida autonoma. Marchi come Hyundai, Volvo, Ford, Citroën, Audi, Nissan, Mercedes-Benz, Renault o Lexus hanno anch’essi mostrato diversi progressi in questa tecnologia. Di seguito possiamo vedere il prototipo Renault SYMBIOZ, la proposta del marchio francese per questo livello di guida autonoma.
https://www.youtube.com/watch?v=l3ELVACR2VY
Modelli di livello 5
Oggi non esiste alcuna auto autonoma di livello 5, al di là di alcuni concetti la cui produzione finale sembra piuttosto lontana. Parliamo di prototipi come la Volkswagen Cedric, un veicolo in cui non ci sono volante, pedali o qualsiasi altro elemento che ci permetta di prendere il controllo dell’auto. Un vero salotto con ruote.
https://www.youtube.com/watch?v=G20J6MdW75c

Quali livelli di guida autonoma sono omologati legalmente?
Attualmente, le auto con un’autonomia fino al livello 2 sono legalmente consentite in qualsiasi paese. Mentre le auto di livello 3 possono utilizzare la loro tecnologia autonoma solo in alcuni paesi come la Germania. L’uso sulle strade pubbliche dei livelli 4 e 5 è ancora totalmente vietato.
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