Incidenti causati da distrazioni dovute al telefono cellulare: chi paga?
Sono sempre più numerosi gli incidenti causati da distrazioni durante l’uso del telefono cellulare. Per prevenirli, la DGT sta valutando che sia il conducente che provoca un incidente utilizzando il cellulare alla guida a farsi carico, con il proprio patrimonio, delle spese generate.
Usare il telefono cellulare mentre guidiamo è diventata la principale causa di mortalità alla guida negli ultimi due anni, superando perfino l’alcol o l’eccesso di velocità. Attualmente, a causa di questa irresponsabilità, si registrano più di 500 morti sulle nostre strade.
La DGT ha annunciato che la perdita di punti della patente per l’uso del cellulare mentre si guida potrebbe passare da 3 a un valore compreso tra 4 e 6 punti, a breve.
Per questo motivo, la DGT ha già confermato di stare valutando un aumento delle sanzioni per l’uso del cellulare alla guida. Questa infrazione comporterebbe una perdita fino a sei punti sulla patente, rispetto ai 3 punti di sanzione attuali. Una modifica che potrebbe entrare in vigore in appena un paio di mesi.

Ma la polemica nasce dalla risposta della DGT su Twitter a una proposta di Pons Seguridad Vial. Secondo questa proposta, in un incidente stradale in cui il conducente coinvolto stesse usando il telefono cellulare, sarebbe il conducente a dover pagare i danni del sinistro, anziché l’assicurazione del veicolo. Per attuare questa misura, la prima cosa da fare sarebbe modificare il paragrafo A dell’articolo 10 della Legge sulla Responsabilità Civile e l’Assicurazione dei Veicoli a Motore. Come conseguenza di tale modifica, la compagnia assicurativa potrebbe richiedere al conducente il rimborso dell’indennizzo pagato per i danni di un incidente, se si dimostra che è stato causato da un uso improprio del telefono cellulare.
Come dimostrare che un conducente coinvolto in un incidente stava usando il cellulare?
Secondo Pons Seguridad Vial, questa misura porterebbe i conducenti a smettere di usare il telefono cellulare alla guida, per non restare senza copertura assicurativa in caso di incidente. Si ridurrebbero così tra il 30 e il 40 per cento gli incidenti stradali causati dall’uso del cellulare, con una diminuzione tra 150 e 200 morti sulle strade ogni anno.
Ed è proprio qui che risiede il principale problema che la DGT incontra nell’attuare questa misura. È molto difficile dimostrare che un conducente stesse usando il telefono cellulare al momento di un incidente. Il collegamento potrebbe essere stabilito analizzando i dati registrati nel terminale per metterli in relazione con l’incidente. Ma ciò che sembra così semplice dal punto di vista tecnico non lo è dal punto di vista giuridico.

Immaginiamo diversi scenari. Viaggi con un passeggero, che potrebbe essere quello a manovrare il dispositivo. Oppure stai usando il cellulare e i suoi servizi associati tramite i sistemi di connessione consentiti, attraverso il tuo piano dati. Per esempio, il navigatore. O la ricezione e l’invio di messaggi su diverse piattaforme di posta elettronica e social network, sia tramite comando vocale, sia utilizzando le funzioni di Apple CarPlay o Android Auto, tanto per citarne alcune.
La soluzione migliore: la “modalità auto”
È chiaro che l’uso improprio del telefono cellulare alla guida è un problema molto serio da risolvere. E i primi a dover prendere coscienza del problema sono i conducenti. E se non siamo in grado di tenere il telefono spento mentre guidiamo, una delle opzioni migliori è attivare la cosiddetta “modalità auto”, che limita le funzionalità del dispositivo, in modo simile a quanto fa la “modalità aereo” di cui sono dotati ormai tutti i telefoni cellulari.

Attualmente, i telefoni con sistema operativo iOS 11 o superiore possono attivare questa funzione, oppure lasciare che sia il dispositivo a rilevare il movimento del veicolo. Con l’auto in marcia, il telefono passa in modalità silenziosa e spegne lo schermo, e invia una risposta automatica in caso di chiamata per far sapere che stai guidando. È anche possibile che il mittente risponda con la parola “urgente” così che solo in quel caso venga ricevuta una notifica.
Alcuni telefoni con sistema operativo Android dispongono anch’essi di una “modalità auto” in cui restano attive soltanto le funzioni del navigatore o la riproduzione della musica.
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