La Citroën C1 sarà elettrica e altre piccole city car continuano a pensarci

Victor Alós Yus    @sepelaci    13 October 2018     2 min.
La Citroën C1 sarà elettrica e altre piccole city car continuano a pensarci

La Citroën C1 e la sua gemella, la Peugeot 108, avranno una variante completamente elettrica, anche se Toyota non sa ancora cosa fare con la Toyota Aygo

La rivoluzione elettrica è ormai alle porte e molti costruttori stanno già applicando tutta la tecnologia di cui dispongono per realizzare auto a zero emissioni o, almeno, con emissioni molto più basse. Le piccole city car, quelle destinate alla mobilità urbana, stanno iniziando a passare dal laboratorio e a presentare varianti completamente elettriche.

La Citroën C1 sarà la prossima a disporre di una variante completamente elettrica. Questo è quanto anticipato da Linda Jackson, CEO di PSA. Secondo la dirigente, la Citroën C1 sta evolvendo e diventa sempre più compatta e funzionale. Questo potrebbe portarla ad abbandonare il motore a combustione per adottare un motore elettrico, in grado di muoversi senza problemi in città ed evitare di generare inquinamento.

Un altro dei modelli del gruppo che potrebbe diventare completamente elettrico sarà la Peugeot 108, anch’essa pronta a offrire l’elettrificazione nella sua terza generazione. Questi due modelli condivideranno la tecnologia, ma non saranno gli unici. Toyota ha un accordo di collaborazione con PSA, quindi la sua versione della piccola city car, la Toyota Aygo, potrebbe anch’essa montare quella tecnologia.

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Ma, a differenza delle due auto francesi, Toyota non ha ancora definito la propria strategia per la city car. La collaborazione tra PSA e Toyota potrebbe dare vita a un modello elettrico con tecnologia condivisa dalle tre aziende. Se in questo caso non emergesse una strategia chiara, la cooperazione tra le due potrebbe chiudersi.

Toyota vuole pianificare con grande attenzione la sua strategia per la Toyota Aygo, perché si tratta di uno dei modelli più venduti del marchio in Europa e di quelli che intende curare Toyota. Se alla fine deciderà di proseguire con la strategia congiunta con PSA, potrebbe avere l’opportunità di disporre di altri tre modelli urbani elettrici e renderli più interessanti per l’acquirente del prossimo decennio, che cercherà un’auto con poche emissioni. Saranno pronti per il 2022? Speriamo di sì, perché altrimenti rischiano di restare indietro sul mercato.

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