La Mercedes-Benz CLR a Le Mans: le auto volanti

Jaime Gomez     5 June 2010     2 min.
La Mercedes-Benz CLR a Le Mans: le auto volanti

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La Mercedes-Benz subì un rovescio piuttosto grave all’edizione della 24 Ore di Le Mans del 1999, di tale portata da cancellare definitivamente il programma delle nuove CLR dopo che due delle sue vetture sollevarono letteralmente il volo in un punto del circuito de La Sarthe, durante le qualifiche o in piena gara.

In quell’occasione la CLR si presentò al via con tre vetture. L’auto numero 4 di Mark Webber (sì, proprio lui) fu quella che volò due volte nel giro di poche ore: la prima durante le qualifiche notturne del giovedì; la seconda il sabato mattina durante il warm-up, quando la Mercedes volò spettacolarmente di nuovo. Per fortuna Webber uscì illeso da entrambi gli incidenti, la vettura fu ritirata (non le altre due) e Norbert Haug decise di proseguire con le due vetture rimaste, modificate con più downforce sull’anteriore. La condizione imposta ai piloti fu di non circolare troppo vicino a un’altra auto nei velocissimi dislivelli del tracciato.

Ma restava ancora un terzo incidente causato dalle stesse cause. Un errore di progettazione della CLR faceva sì che la vettura decollasse letteralmente, spinta dal flusso d’aria sotto la carrozzeria. Il britannico Peter Dumbreck, alla guida dell’auto numero 5, subì un altro incidente simile nella quarta ora di gara. Ancora una Mercedes volante, questa volta alla curva Indianapolis.

Non si tentarono più soluzioni aerodinamiche di emergenza. A quel punto Haug ritirò dalla gara l’ultima vettura rimasta e il programma corsistico della Mercedes CLR per il resto del 1999 fu cancellato in via definitiva.

Via | Mulssane Corner

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