L'evoluzione della sicurezza negli ultimi 30 anni: un mondo che è migliorato

Oggi, quando saliamo in macchina, la prima cosa che facciamo è allacciarci la cintura. Poi ci assicuriamo che tutti, anche i passeggeri posteriori, la indossino. Non si tratta solo del fatto che ci sono multe salate per chi non rispetta l’obbligo di indossarla sempre e correttamente, ma anche della consapevolezza che al minimo urto si verrebbe scagliati in avanti, con il rischio di subire lesioni gravi e persino di causarle.
Ma questa percezione della sicurezza alla guida non è sempre esistita e fino a pochi anni fa non era così comune adottare queste precauzioni quando si viaggiava in auto. Chi è cresciuto negli anni ’70 e ’80 conserva ricordi che ancora oggi fanno venire i brividi. Eravamo testimoni di situazioni che costituivano veri rischi per l’incolumità degli occupanti, cose che oggi non faremmo per nessun motivo.
La cintura di sicurezza
Allacciare la cintura di sicurezza era considerato superfluo prima degli anni ’90. Metterla sembrava roba da principianti e motivo di scherno per i conducenti più esperti. Chi la usava al volante veniva tacciato di scarsa capacità di guida. Se si trattava del passeggero, il conducente lo guardava come se non si fidasse di lui. Per attenuare gli effetti dell’urto, bastava la forza delle braccia per controllare l’impatto. E tutti lo sapevano.
Inoltre circolava una leggenda metropolitana secondo cui un conducente era morto bruciato nella propria auto dopo un urto, perché lo sganciamento della cintura si era bloccato e non era riuscito a uscire in tempo. Si riteneva anche che un urto con la cintura causasse gravi danni al petto e all’addome. Quanto alle conseguenze dello stesso urto senza cintura, nessuno ci pensava, ovviamente.

Nei sedili posteriori si viaggiava persino sdraiati. E senza seggiolino per bambini, completamente indifesi e senza alcuna possibilità di sopravvivere senza danni in un incidente, per quanto lieve. Una temerarietà che oggi non permetteremmo ai nostri piccoli.
Per fortuna, con l’arrivo degli anni ’90 molte cose sono cambiate: gli airbag hanno iniziato a diffondersi e l’uso della cintura si è generalizzato, mettendo da parte quei racconti di paura che ne scoraggiavano l’utilizzo.
Il fai-da-te in casa
Gli ultimi due decenni hanno portato molte novità in materia di sicurezza stradale. I guasti alle auto non sono certo una novità. Ma anche la meccanica dell’auto è cambiata molto negli ultimi decenni. Dai motori prevalentemente meccanici siamo passati a quelli in cui l’elettronica è parte fondamentale della struttura, per cui sono necessari attrezzi più specifici. Un tempo, qualsiasi pasticcione poteva mettere mano al motore, anche senza la formazione adeguata.
I cambi dell’olio fatti in casa erano molto più comuni di oggi. E l’olio esausto? Finiva in taniche che venivano abbandonate in qualsiasi posto, purché non desse fastidio. I piccoli interventi fai-da-te, eseguiti da meccanici dilettanti o senza gli attrezzi giusti, erano piuttosto diffusi. Il risultato erano guasti più gravi e più difficili da riparare, proprio a causa di quelle riparazioni malfatte.
Le luci
Le luci delle auto hanno due funzioni ben precise. La prima è farci vedere nelle ore in cui non c’è luce naturale. La seconda è permettere agli altri di vederci in quei momenti in cui la visibilità è nulla o molto ridotta. Negli anni ’70 e ’80 le luci svolgevano questi compiti, ma le tecnologie hanno migliorato la funzionalità di questi elementi di sicurezza. I fari hanno guadagnato in luminosità e in portata.
La tecnologia tradizionale ha compiuto progressi importanti e abbiamo visto l’arrivo dei fari allo xeno, che garantiscono un fascio luminoso più efficiente. Poi è arrivata la rivoluzione dei LED e tutte le successive evoluzioni che sono seguite a questi progressi. Anche la tecnologia laser ha fatto la sua parte in questo avanzamento, migliorando le possibilità che ci si presentano.

Le luci diurne, una novità relativamente recente nel nostro Paese, contribuiscono anch’esse a migliorare la visibilità dei veicoli durante la marcia di giorno, cosa che fino a non molti anni fa sembrava fantascienza.
A tutti questi progressi tecnici si aggiungono i sistemi di assistenza alla guida che sono stati introdotti nell’equipaggiamento dei nuovi modelli. Non siamo vicini alla guida autonoma, almeno per la stragrande maggioranza dei conducenti, ma sulle nostre auto troviamo sistemi di segnalazione di cambio di corsia, telecamere per controllare la parte posteriore e molti altri dispositivi che ci aiutano a migliorare la sicurezza al volante.
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