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Lexus IS200d F-Sport, prova (Design esterno, interni e finiture)

Continuiamo con la prova della Lexus IS200d F-Sport, un’auto che si distingue soprattutto per il suo design sportivo e diverso. Proprio oggi vogliamo concentrarci sul design esterno, su come trasformare una berlina diesel da 150 CV tradizionale in una berlina sportiva che attira decisamente l’attenzione.
La mossa di Lexus mi sembra quanto mai azzeccata, mettendo a disposizione di un cliente che non vuole un’auto che consumi troppo, che cerca un modello diesel ma che non vuole rinunciare a un design accattivante. Mentre gli interni ci hanno sorpreso per la qualità delle finiture e per l’estensione della sportività esterna ai sedili… resta con noi in questa panoramica sulla Lexus IS200d F-Sport.
Design esterno

La messa in scena della Lexus con questo modello è stata brillante e, che piaccia più o meno, attira l’attenzione. E non perché lo diciamo noi, ma perché dopo una settimana con questa IS200d ci è diventato chiaro che suscita grande curiosità: la gente ci chiedeva soprattutto della potenza dell’auto.
L’essenza dell’allestimento F-Sport sono i paraurti anteriori più sportivi, così come quelli posteriori ,
cerchi in lega neri (di serie con questo colore) e questo blu elettrico esterno: il risultato è un modello dall’aspetto sportivo.
Nella parte anteriore spiccano, oltre all’aspetto sportivo, le luci diurne a LED (di serie), mentre la nostra unità disponeva dei fari allo xenon (anch’essi di serie in questo allestimento). La tecnologia LED viene impiegata anche per le luci posteriori, poiché le luci di posizione e di stop sono a LED.
Design interno, spazio e finiture

All’interno ci ha colpito piacevolmente la postazione di guida, tipicamente giapponese nella disposizione dei comandi, che risulta un po’ complessa da gestire, perché alcune funzioni del climatizzatore bizona si controllano dalla consolle centrale e altre dal display touch (ad esempio l’attivazione dell’aria condizionata).
Il resto dei comandi ha una disposizione corretta, ma per le funzioni audio useremo anche il display touch per controllare praticamente tutto; in compenso ci sono tasti sulla consolle centrale per accedere rapidamente alla radio o al CD.
La qualità è adeguata grazie alle superfici imbottite in praticamente tutta la plancia, compresa la parte inferiore e le portiere: in definitiva è all’altezza del segmento premium a cui appartiene.

Gli unici difetti riscontrati nei materiali sono alcune plastiche rigide impiegate nella consolle centrale, più tipiche di una berlina generalista che di una premium. Come dettaglio di pregio, il rivestimento del tetto e dei parasole è in un materiale che al tatto ricorda il velluto, e completa l’insieme in modo notevole.
I sedili anteriori si distinguono per le poltrone (riscaldabili ed elettriche di serie), che avvolgono perfettamente il corpo e offrono un supporto laterale corretto e in linea con il carattere sportivo di questo F-Sport. Va detto che i posti anteriori sono un po’ stretti in altezza per chi supera 1,80 metri, e la posizione del tunnel centrale avvolge il conducente, il che gli toglie spazio da un lato ma gli dà praticità, avendo tutto a portata di mano, come la posizione un po’ alta della leva del cambio.

I sedili posteriori si distinguono per il supporto laterale: sono due posti molto comodi, a eccezione di quello centrale, più duro sullo schienale e stretto, mentre quelli laterali avvolgono bene i passeggeri e ci hanno sorpreso soprattutto per il supporto laterale e per il comfort.
Vani portaoggetti e bagagliaio
Nel tunnel centrale sono disponibili diversi vani, ma di piccole dimensioni (vano per la chiave e vano centrale con due scomparti in più, con portabicchieri incluso). I portaoggetti delle portiere hanno una misura corretta, ma sui posti posteriori mancano i portaoggetti nelle portiere, il che ne riduce la praticità.

In compenso, il vano portaoggetti principale è grande e di forma regolare, il che permette di sfruttarlo al massimo; ha persino un vano specifico per riporre gli enormi manuali del veicolo, caratteristici dei modelli giapponesi (curiosamente, il manuale di un’auto giapponese raddoppia in pagine quello di qualsiasi altro modello europeo).
Il bagagliaio ha una capacità di 398 litri, una cifra ridotta per una berlina, ma le sue forme sono sfruttabili e comunica con l’abitacolo, così da poter caricare sci o qualche oggetto un po’ più lungo del solito.

Foto | David Taboada
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