MINI JCW x Deus Ex Machina, due vetture uniche che rappresentano l'entusiasmo per l'automobilismo e la personalizzazione

David Lopez    @espacionblanco    4 September 2025     4 min.
MINI JCW x Deus Ex Machina, due vetture uniche che rappresentano l'entusiasmo per l'automobilismo e la personalizzazione

MINI e gli specialisti di Deus Ex Machina hanno collaborato per presentarci due MINI John Cooper Works uniche e con una preparazione estetica molto speciale

Mini John Cooper Works Deus Ex Machina (47)

Deus Ex Machina è un marchio australiano nato nel 2006 con la personalizzazione di motocicli e dei relativi componenti, un marchio che nel corso degli anni si è evoluto fino ad avere una linea di abbigliamento e negozi distribuiti in tutto il mondo, senza dimenticare il proprio passato e, naturalmente, la personalizzazione che li ha portati fino a dove si trovano oggi.

Questa storia e questo saper fare li hanno portati a collaborare con MINI per decorare due auto con un nome che trasmette sportività già al solo sentirlo: si tratta delle ultime MINI John Cooper Works con motore a combustione e la rispettiva versione elettrica, due modelli che, pur essendo molto diversi per quanto riguarda la meccanica, ora risultano uniti dallo spirito sportivo e da un design di carattere artigianale e curato nei dettagli.

The Skeg

Mini John Cooper Works Deus Ex Machina (1)

La MINI JCW The Skeg prende come base la versione elettrica, la quale ricordiamo eroga 258 CV di potenza e una coppia di 350 Nm che, con le sue regolazioni specifiche, punta a mantenere la guida “tipo kart” che trasmette una MINI di sempre. Per il suo design, il team di Deus Ex Machina si è ispirato al mondo del surf, con colori vivaci e appariscenti che però trasmettono allo stesso tempo calma.

Mini John Cooper Works Deus Ex Machina (6)

La carrozzeria è stata verniciata in un giallo vistoso abbinato all’argento come colori principali, mentre gran parte della parte inferiore della carrozzeria è dipinta di nero; ma sicuramente ciò che attirerà di più l’attenzione saranno i passaruota maggiorati e l’impiego di pannelli in fibra di vetro semitrasparente che riducono il peso del complesso del 15%. Sul posteriore è presente lo spoiler Flex Tip Surf Spoiler, la cui forma si ispira alla parte inferiore concava di una tavola da surf, un richiamo a questa sportiva presente anche nelle cinghie tese sul tetto, che fanno riferimento all’atto di fissare la tavola sul tetto.

Mini John Cooper Works Deus Ex Machina (14)

L’interno della MINI JCW elettrica si presenta essenziale, con comandi analogici ridotti all’essenziale, fedele riflesso della cultura del surf, dove prevale la funzionalità rispetto alle finiture. Inoltre, hanno voluto dotarla di dettagli che la facciano sembrare un negozio di surf su ruote, come i vassoi in fibra di vetro per le mute in neoprene o le mensole di forma speciale come soluzione di stivaggio. Per il rivestimento è stato utilizzato il neoprene e il cruscotto, in fibra di vetro, trasferisce la tecnologia costruttiva delle tavole da surf all’interno di questa MINI.

El Machina:

Mini John Cooper Works Deus Ex Machina (29)

Per la realizzazione di “El Machina” è stata presa come base la MINI JCW a combustione, con il suo blocco a quattro cilindri e 2.000 cc, da 231 CV di potenza e una coppia di 380 Nm, alla quale è stato applicato un design che rende omaggio all’eredità sportiva di MINI e nel quale è stata prestata particolare attenzione alla funzionalità e all’attrattiva emotiva.

Mini John Cooper Works Deus Ex Machina (25)

La sua carrozzeria presenta i colori rosso, bianco e nero combinati con il nome Deus sul posteriore e dettagli vistosi a contrasto, anche se i più appariscenti saranno senza dubbio i passaruota allargati in nero o i quattro fari ausiliari installati sul cofano, che richiamano l’eredità di MINI nel mondo del rally, ai quali si aggiungono diverse prese d’aria create per migliorare il raffreddamento. Sul posteriore dispone inoltre di un vistoso diffusore interamente funzionale ispirato a quello della MINI JCW che sbaragliò al Nordschleife, insieme all’alettone posteriore in stile Can-Am.

Mini John Cooper Works Deus Ex Machina (35)

All’interno di El Machina si respira un’aria da competizione da ogni lato, sotto uno schema cromatico che segue la stessa linea dell’esterno; spiccano in particolare i sedili con cinture da corsa a 5 punti, la gabbia antiribaltamento e l’assenza di superfici superflue per ottenere il maggior risparmio di peso possibile, come l’assenza dei pannelli delle portiere; inoltre è dotata di pulsanti e interruttori a bilanciere e del freno a mano idraulico con una grande leva, tutto per un funzionamento e una risposta diretti.

Va sottolineato che entrambi i modelli saranno presentati allo stand MINI dell’IAA Mobility 2025 in un evento esclusivo tra pochi giorni, e potranno essere visti dai visitatori fino al prossimo 14 settembre.

Deja un comentario