Modifiche al codice della strada della DGT: arrivano le luci di emergenza V-16

Victor Alós Yus    @sepelaci    15 November 2020     3 min.
Modifiche al codice della strada della DGT: arrivano le luci di emergenza V-16

Il 2021 vedrà modifiche alla legislazione sul traffico da parte della DGT, che includerà il nuovo sistema di segnalazione con le luci V-16.

Luz Emergencia V 16

Da poco più di un anno si sente parlare di un nuovo modo di segnalare un veicolo guasto sulla corsia d’emergenza. Finora, il modo corretto era collocare i triangoli di emergenza davanti e dietro all’auto, con una distanza minima di 50 metri tra il triangolo e l’auto ferma. In questo modo gli altri veicoli possono vedere il segnale in tempo e compiere le manovre necessarie per evitare un incidente.

Il problema attuale è che per posizionare i triangoli bisogna scendere dal veicolo, ovviamente. Questo comporta un rischio considerevole, anche se il conducente è tenuto a indossare obbligatoriamente il giubbotto retroriflettente. Il rischio esiste e bisogna evitare di mettere in pericolo le persone una volta che abbandonano il veicolo, quindi è stata sviluppata una soluzione più efficace per la segnalazione.

Dgt

Luce di emergenza V-16

La luce di emergenza V-16 entrerà nella normativa della DGT e sarà l’elemento di segnalazione che sostituirà i triangoli di emergenza. Si tratta di una luce che si posiziona sul tetto del veicolo e che emette lampi luminosi visibili da un chilometro di distanza. Un modo pratico ed efficiente per segnalare l’auto quando è ferma senza mettere a rischio gli occupanti, che non devono abbandonare il veicolo fino all’arrivo dell’assistenza stradale.

Questi dispositivi sono già comuni in altri paesi, che hanno vietato la segnalazione con i triangoli di emergenza. La luce V-16 entrerà nella nuova normativa che la DGT approverà all’inizio del 2021. Non varrà qualsiasi luce di segnalazione, poiché la normativa stabilisce le caratteristiche che questo dispositivo deve avere.

Com’è la luce di emergenza V-16

  • Il dispositivo deve avere una luce di colore giallo ambra, visibile e riconoscibile come luce di emergenza.
  • Il sistema ottico del dispositivo deve poter coprire un angolo di visibilità di 360º in orizzontale e in verticale, con un minimo di 8 gradi verso l’alto e verso il basso.
  • L’intensità luminosa deve essere di grado 0, ossia tra 40 e 80 candele effettive; nei 8º sopra o sotto deve avere un minimo di 25 candele. Questa intensità deve mantenersi per almeno 30 minuti.
  • Il dispositivo deve poter rimanere su una superficie senza spostarsi e non muoversi a causa del vento. Per questo si usa un magnete che lo fissa al tetto dell’auto o a un punto esterno del veicolo dove sia visibile senza problemi in un angolo di 360º.
  • La frequenza di lampeggio deve trovarsi tra 0,8 e 2 Hz.
  • Il dispositivo deve funzionare tra -10º e 50º C.
  • Il dispositivo deve avere un’alimentazione a batteria che ne consenta l’uso per 18 mesi. Nel caso di un dispositivo con batteria ricaricabile, è considerato alla pari di uno alimentato a pile, purché possa essere ricaricato nel veicolo stesso.

Sebbene l’uso di questi dispositivi sarà approvato il prossimo anno, i triangoli potranno continuare a essere usati almeno fino al 2024. Attualmente esistono già sul mercato luci di emergenza di questo tipo, con queste caratteristiche, utilizzabili fin da subito. Anche se non sono obbligatorie, è consigliabile usarle per segnalare il veicolo fermo sulla strada ed evitare rischi inutili.

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